13novembre

CALCUTTA

Calcutta è una delle città più povere dell’India.

La città di Madre Teresa,la città che ha ispirato il libro di La pierre.

A calcutta possiamo vedere circolare nello stesso tempo,autobus,auto,biciclette,carretti e risciò.

Quest’ultimi sono dei carretti trainati dagli uomini.

Calcutta è molto spesso invasa da piogge torrenziali che causano alluvioni nella già povera città.

Nonostante le strade allagate,le case distrutte,le case piene di fango,i rettili e i topi a galla,corpi di gente annegata i bambini continuano a divertirsi giocando a pallone.

Eccovi qua delle immagini:_42465576_calcutta_taxi_ap_gal20070716155109

A Calcutta viveva Madre Teresa,colei che ha aiutato milioni di poveri e malati,colei che non si è mai tirata indietro di fronte a pericoli,colei che ha creato il lazzaretto per i lebbrosi,colei che ha portato messaggi di pace e speranza.

Ricordiamo una delle sue poesie più belle ossia inno alla vita

eccone una parte:

La vita è opporunità,coglila.

La vita è bellezza,ammirala.

La vita è beatitudine,assaporala.

La vita è una sfida,affrontala.

La vita è un dovere,compilo.

La vita è un gioco,giocalo.

La vita è preziosa,abbine cura.

La vita è ricchezza,valorizzala.

La vita è amore,vivilo.

La vita è un mistero,scoprilo.

La vita è promessa,adempila.

La vita è tristezza,superala.

La vita è inno,cantalo.

La vita è una lotta,accettala.

La vita è un’ avventura,rischiala.

La vita è la vita,difendila.

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terremoto abruzzo 2009

terremoto abruzzo 2009

Questa mattina vado sul sito Quotidiano Net e leggo “La terra trema anche a Papua – Registrata scossa di 6.1 gradi“.
Penso “Vai… eccone un’altra!” e non so nemmeno più se stupirmi.

Negli ultimi giorni è stato un susseguirsi di inondazioni e terremoti.
Correggetemi se sbaglio… terremoto in Indonesia, alluvione a Messina, terremoto a Papua e prima… non molto prima… terremoto a Barberino del Mugello, terremoto nelle Marche, terremoto in Abruzzo… tempesta rossa in Australia…
Ma insomma! Non passa un giorno che non ce ne sia una tra un po’ che eh?

Ora, va bene che c’è Giorgio Bongiovanni che scrive le solite cose su Setun Shenar e i fratelli della luce che comunicano che ci hanno avvertiti, che questo, come dire, è l’inizio e poi la cosa si estenderà colpendo… gli opulenti…

Però in ogni caso, che uno sia suo affiliato o meno, come di altre correnti, per così dire, il dato oggettivo un po’ infastidisce e un minimo da pensare lo può dare forse a chiunque.
Anche se sicuramente molta gente starà pensando in questo esatto momento “Si si, le solite stronzate… bah…”.
Credo che il buonsenso vorrebbe per tutti che fosse davvero così.
La distinzione fondamentale sta tra chi queste cose le subisce e chi invece si va la sua solita pacca vita di tutti i giorni senza alcun problema.
Insomma, finché lo leggi e basta è un conto, quando ti capita è un’altro.
E si, finché non ti trema la terra sotto i piedi ogni tre per due, ci fai meno pensieri, credo sia normale quanto umano.

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