talk show

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Si, si, vorrei dire una cosina piccolina riguardo il famoso stop ai talkshow.
Una cosina breve, piccolina quanto ovvia.
O almeno dovrebbe esserlo: evidentemente però non è così.

La televisione sta morendo, sotto ogni punto di vista.
Quella che eravamo abituati a vedere, quella normale, fa sempre più schifo.
Ma ci sono anche le parabole, il digitale terrestre e… Internet!
Ci sono sempre più informazioni, ma il tempo è sempre lo stesso.
Bisogna fare selezione, avere subito ciò che ci interessa e ci sembra rilevante.

Così pian piano sempre più persone si stanno abituando a usare Internet per vedere o rivedere solo ciò che gli interessa.
O se lo scarica, o se lo guarda via streaming usando YouTube, MegaVideo o i siti web dei canali televisivi vecchi o nuovi che siano.
Si, salvo cambiamenti, la rotta è tracciata da un bel po’ di tempo: tutto si sposterà su Internet, ciao ciao vecchia tv, ciao ciao vecchio televisore.

In questo marasma perdura, ma non per molto, un’odissea di immondizia diffusa ufficialmente.
Certo ognuno ha la sua cultura, il suo cervello e ovviamente le sue opinioni.

Al di là di ciò, al di là dei processi, bisogna focalizzarsi su alcuni punti.
Ci si rende conto che invece di gestire, governare un paese, si perde tempo, tutti, perché riguarda tutti, a decidere se bloccare o no dei programmi durante le elezioni?

Invece di risolvere i problemi, affoghiamo in chiacchiere relativamente inutili.
Come se tutto dipendesse da dei programmi che in sostanza cercano di fare informazione e di dare voce comunque alla gente, di qualsiasi bandiera siano.

Ora io penso e dico, ma poi, appunto, con tutte le schifezze che ci sono in televisione, ce la prendiamo probabilmente con gli unici programmi dove un minimo devi usare il cervello, anche solo per capire cosa stanno dicendo e dove quello che si dice bene o male riguarda tutti compreso te?

E invece, altri programmi, totalmente diseducativi, che trascinano magari le persone di relativa poca cultura in un baratro sempre più profondo, senza nemmeno che se ne rendono conto ovviamente, li lasciamo lì.

Ma allora qualcuno alla fine lo pensa davvero che ti vogliono rimbecillire con le cavolate e togliere le uniche poche cose forse un minimo buone che sono rimaste.

Che poi io penso, fosse davvero così, ma dentro il cervello di certa gente, non verrà mai fuori la realizzazione che se costruiscono una società di pecore sempre più ignoranti, il loro castello ad un certo punto si degrada e casca definitivamente comunque giù da solo?

C’è modo e modo di fare informazione, di fare un programma televisivo, oramai bisognerebbe dire “video”, salvo il fatto che appunto presto avremo le Social TV via Internet e festa finita.
Che sia una trasmissione di intrattenimento oppure di approfondimento di temi più seri bisogna puntare sulla qualità.
E se proprio bisogna eliminare qualcosa, bisognerebbe partire da ciò che fa davvero schifo oltre che danno, al di là dell’opinione.
Perché chi ne ha il potere dovrebbe garantire la libertà, la parità, l’informazione genuina.

Salvo cambiamenti, quando tutto ciò sarà definitivamente trasferito su Internet tutto questo cambierà, perché avendo molte più fonti, molta più scelta e molta più selezione, al di là dei legami monetari di retroscena, vincerà comunque la qualità e ci sarà sempre un confronto.

Ciò non toglie assolutamente che ci debba essere un controllo, anzi, a maggior ragione con tutta probabilità, ma soprattutto il controllo conta e va effettuato nel migliore dei modi tutelando tutti e non perdendo tempo facendoci del male da soli in modo ovvio.