terremoto abruzzo 2009

terremoto abruzzo 2009

Questa mattina vado sul sito Quotidiano Net e leggo “La terra trema anche a Papua – Registrata scossa di 6.1 gradi“.
Penso “Vai… eccone un’altra!” e non so nemmeno più se stupirmi.

Negli ultimi giorni è stato un susseguirsi di inondazioni e terremoti.
Correggetemi se sbaglio… terremoto in Indonesia, alluvione a Messina, terremoto a Papua e prima… non molto prima… terremoto a Barberino del Mugello, terremoto nelle Marche, terremoto in Abruzzo… tempesta rossa in Australia…
Ma insomma! Non passa un giorno che non ce ne sia una tra un po’ che eh?

Ora, va bene che c’è Giorgio Bongiovanni che scrive le solite cose su Setun Shenar e i fratelli della luce che comunicano che ci hanno avvertiti, che questo, come dire, è l’inizio e poi la cosa si estenderà colpendo… gli opulenti…

Però in ogni caso, che uno sia suo affiliato o meno, come di altre correnti, per così dire, il dato oggettivo un po’ infastidisce e un minimo da pensare lo può dare forse a chiunque.
Anche se sicuramente molta gente starà pensando in questo esatto momento “Si si, le solite stronzate… bah…”.
Credo che il buonsenso vorrebbe per tutti che fosse davvero così.
La distinzione fondamentale sta tra chi queste cose le subisce e chi invece si va la sua solita pacca vita di tutti i giorni senza alcun problema.
Insomma, finché lo leggi e basta è un conto, quando ti capita è un’altro.
E si, finché non ti trema la terra sotto i piedi ogni tre per due, ci fai meno pensieri, credo sia normale quanto umano.

Poi è vero, malignamente viene anche da pensare che a certa gente gli servirebbe effettivamente, servirebbe un po’ a tutti, di sicuro pure a me, mica sono tanto più ganzo di altri.

A parte tutto ciò, come dicevo ad un’amico l’altra sera, la mia riflessione è comunque sul fatto che in generale queste catastrofi toccano sempre a quelli che stanno messi peggio.
Sarà una sottospecie di casualità dettata semplicemente dal fatto che ci abitano loro in certe zone della nazione, del globo, però è effettivamente così.
Non posso fare a meno di pensare a come sarebbe stato comunque diverso se il terremoto invece che a L’Aquila fosse venuto nel centro di Roma o se l’alluvione invece che a Messina fosse venuta a Milano.
Lì come in altre città di altre nazioni messe come e meglio della nostra.
E si, ci potremmo anche appellare al fatto che gli edifici magari in certi posti sono più antisismici che in altri e via dicendo, ma tanto, credo che si, i nostri sforzi tecnologici siano utili, ma fondamentalmente, se deve venire giù un palazzo viene giù, dipende solamente da quanto è grande questa scossa.
Insomma, immuni non siamo comunque o no?

Oh beh, ma se diamo retta a certa gente, ad alcune correnti di pensiero inerenti al 2012 e compagnia bella, non abbiamo poi molto da aspettare per vedere… anche se si sa, sarebbe meglio di no, sarebbe meglio imparare senza appunto farsi male, senza fallire, compiere errori… mah, stiamo a vedere.

Certe cose risvegliano, perché inizi a pensare veramente solo quando la realtà ti si schianta in faccia.
Meglio sarebbe per tutti se invece di imparare grazie alla sofferenza, si utilizzassero le capacità e le risorse che gli “opulenti” hanno per far star bene tutti.
Perché il mondo, a qualsiasi livello, è un po’ come una squadra, dove la vittoria non consiste nell’egoismo, nel pensare solamente a noi stessi.
La vittoria è collaborare ed entrare dentro al fatto che se gli altri stanno bene, allora staremo meglio anche noi, tutti insieme, come se fossimo tanti organi di un unico corpo umano.
Ce la faremo a capirlo a pieno finalmente tutti buttando via l’egoismo nonché il materialismo puro conditi da una tonnellata di ipocrisia che ci avvolgono ogni giorno?

Vediamo, è l’unico modo, vediamo.

  • http://www.planetpeace.altervista.org Andrea

    Quando le nostri menti saranno finalmente sconnesse, a differenza della linea Internet, che deve essere connessa per funzionare, anche le nostri menti potranno “vedere” ciò che i nostri occhi non vedono. Detto questo, entro nel tema della tragedia accaduta. Ho sempre pensato che là dove l’uomo non riesce ad arrivare, spesso a causa della sua “ infinita stupidità”, tocca a Madre Natura prendere una decisione. Talvolta la decisione presa non è quella delle migliori. Ed ecco che l’uomo vede e grida: mia culpa! Mia culpa ! Perché ho bruciato i boschi ? Perché ho costruito dove non potevo? Perchè? Perché? Etc etc. Ovviamente è sempre troppo tardi perché nel vocabolario umanoide non c’è la parola unicità. Quindi ogni decisione o valutazione è basata sul individualismo e non sulla collettività. Brucio il bosco perché così posso costruirci la mia villa. E oltretutto spesso e volentieri tanto è l’ego che non riescono neppure a vedere che pure loro possono essere a rischio.
    E se Loro sono esseri umani come noi anche a loro poi mancherà l’Ossigeno per respirare. Anche a loro mancherà la terra sotto i piedi e di conseguenza la loro villa. Pare che per i Maya il 2012 sia una data che è legata alla fine del loro calendario. Non alla fine del mondo. Io potrei pensare che se l’uomo non cambia entro quella data o forse prima, sarà Madre Natura che come al solito dovrà prendere dei seri provvedimenti per non farsi ferire dall’ego umano.
    Andrea

  • Cinzia

    daccordissimo con voi, chi la fa se l’aspetti..comunque i terremoti le inondazioni ci sono da sempre…forse adesso sono più concentrate, la terra si scatena colpa dell’uomo, nel 2012 avverrà un forte cambiamento dicono dal punto di vista psicologico o spirituale (le famose profezie maya), fatto sta che l’uomo si sta già in qualche modo preparando a qualcosa…tutti lo sentono..non è da escludere che causa potrebbe essere l’influenza della comunicazione..importante che l’uomo pensi in positivo e sia in armonia con la natura e con se stesso, ovvio prima che sia troppo tardi se non lo è già.

  • http://www.robertobandini.it Roberto Bandini

    Ieri sera mi sono guardato il film “Il segreto di Nikola Tesla”.
    Si potrebbe fare un facile collegamento sul quale aveva previsto un po’ tutto, eventualmente anche questo.
    Ve lo consiglio. :-)

  • Lorenzo Scancarello

    A parte che la Papua Nuova Guinea è probabilmente il paese più in movimento della Terra (un mio amico che ha un’impresa edile lì mi dice che è illegale costruire case non antisismiche), la cosa a cui probabilmente credo di più è che la Terra sia sempre stata in costante movimento e piena di catastrofi. Probabilmente negli anni precedenti abbiamo vissuto un’epoca in cui il movimento terrestre era più limitato rispetto al solito. inoltre con l’incontrollato aumento della popolazione un terremoto o un’inondazione farà sempre più morti rispetto a prima. Noi con la Natura possiamo solo conviverci rispettandola, cosa che non abbiamo fatto fino ad oggi. E credo che il 2012 non sia un problema, poichè se avverrà sarà al di fuori del nostro controllo. Ed è pure un malsenso di preoccupare la popolazione con messaggi tipo: “Inquinate pure, che non c’è più niente da fare”. Il problema vero è che la terra non vivrà molto di più con l’uomo che continua a spogliarla e a violentarla grazie al credo del Dio denaro. Quindi sensibilizziamoci su ciò che siamo oggi e no su previsioni ipotetiche…