Cars

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E anche oggi si apre il bollettino di guerra con un altro morto sulle nostre strade italiane. Stavolta è andata bene anche se c’è stato il morto, perchè il colpevole è un autista di autobus e quindi poteva accadere ben di peggio.

L’autista che ieri sera ha provocato la morte di un uomo in via Isacco Newton, a Roma, travolgendolo col bus, è da considerarsi una persona priva  del più elementare senso di responsabilità nei confronti di se stesso, ma soprattutto dei cittadini.

Io non chiedo che tutti gli incidenti stradali con il morto vengano giudicati come omidici volotari ma almeno chi sceglie di guidare in queste condizioni ( drogato o con un tasso alcolico alto) diventando un problema per gli altri oltre che per se stesso, è consapevole dei rischi e quindi è giusto che paghi per i suoi errori.

Sinceramente quasi invidio quello che sta avvenendo in Germania che hanno scelto la linea dura anche per fenomeni minori per costringere la gente a seguire le regole, ad esempio per i furbi che prendono quotidianamente i mezzi pubblici senza pagare è previsto il carcere, pensate che sia troppo dura come punizione?

Sinceramente a volte il buonismo con alcune persone non serve, questo paese è allo sfacello perchè nessuno segue più le regole, tutto è diventato una giungla metropolitana, tutti fanno quello che gli pare, i sinistri avvenuti sulle strade  nel 2007 sono stati 23.074 questo dato è sufficiente per classificarlo come un problema che va risolto al più presto.

Chi guida sotto l’effetto di stupefacenti deve andare in carcere, è un problema per se stesso e per gli altri, ma la nostra cara classe politica se ne frega, continua a pensare ai proprio interessi o giochi di potere e  non si preoccupa di un problema che tocca tutti i cittadini da vicino.

Ho provato più volte a chiedermi quali potessero essere le ragioni per cui nessuno fa nulla e purtroppo sono arrivato alla conclusione che la droga è un fenomeno che  colpisce molto da vicini i nostri parlamentari , conclusione dimostrata più volte dalla cronaca e confermata anche da un servizio delle iene di qualche tempo fa.

Tutto quello che possiamo fare come cittadini è di seguire le regole e dare il buon esempio, questa è l’unica carta che abbiamo in mano, sperando che le cose possano cambiare.

See you later.

bambino dito

bambino dito

Ogni tanto capita di vedere immagini, filmati ed eventi reali stessi che ti svegliano forse ancora una volta dalla tua personale realtà.
Ognuno ha la sua, in base a variegati fattori: tempo, luogo, società, età, esperienze derivate dalla propria vita.
Noi non  siamo tutti uguali come le stesse realtà che vivono in contemporanea ogni momento anche se la maggior parte di noi vede soltanto, in modo naturale la propria.
A volte qualcuno si accorge delle altre e in un modo o nell’altro ne resta coinvolto.

A costo di essere ripetitivo nonché noioso dico che personalmente in diversi momenti rimango attonito, pensieroso, stupefatto ed autocritico e mi chiedo se sia giusto che mentre io o altre persone ci stiamo divertendo, non forse alla fine per merito nostro, che altre stiano soffrendo come mai noi proveremo in tutta la vita.

In quei momenti mi chiedo cosa posso fare io per migliorare le cose e si alimentano più che mai scintillanti in me i fuochi di passione, volontà, sicurezza ne voler far qualcosa di inerente e concreto per tutto questo.

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Identità e Microchip

Mi chiamo Andrea, sono nato sul Pianeta Terra il 30Gennaio del 1969 , ove abito da quasi 40 anni. Questa mia breve descrizione sarebbe dovuta essere sufficiente ogni qualvolta che qualcuno avesse voluto sapere chi fossi.

Ma invece questi dati non sono sufficienti su questo Pianeta. Ognuno di noi infatti è obbligato a portarsi appresso un documento cartaceo che sostituisce la nostra parola. Documento nato non per una necessità umana ma per identificare, distinguere, e archiviare, i nostri dati strettamente personali.
Questi dati però non sono assolutamente personali perchè vengono trascritti su ogni tipo di registro possibile e immaginabile, e chiunque può facilmente accedervi.

Questo tipo di documento oltre a sottovalutare la tua persona e la tua parola , per me atto gravissimo, è pure un impiccio che oltretutto ti “costringe” ad usare un porta documenti che molte persone tengono in una borsa o borsetto, e in un attimo possono essere il bersaglio per gli scippatori.
Alcuni purtroppo ci hanno rimesso pure la loro vita per difendere i loro effetti personali. Viviamo in un mondo dove tu essere umano, non conti un bel niente se non hai appresso un documento valido rilasciato però da chi valido potrebbe non esserlo.
Ma quando viene da te esibito il documento, a chi te ne farà richiesta hai il gran privilegio, di essere creduto. Spesso non subito, perchè dovranno sottoporre il tuo documento a verifiche, le quali se dando esito positivo faranno fede al tuo silenzio L’importante è averlo.

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