Prendiamone atto e facciamoci una opinione, prima che eventualmente la realtà ci mangi vivi in un sol boccone pure a noi.

Per carità, spero ovviamente sempre di no, ma in effetti anche oggi guardando diversi tg alla tv, seduto sulla mia poltrona ho pensato “Ma fanno vedere solo inutili boiate?”.

Per carità, mi piacce il buon cibo, l’atmosfera natalizia, sciare, i regali, tutto molto carino, ma pare che la percentuale del telegiornale che fa affidamento a contorni “relativi” sia sempre più ampia.
Non parliamo di quando iniziano a citare pure il gossip.

Ci sono interi paesi che non sanno come campare e tu mi parli di frivolezze nascondendo ciò che tanto in ogni caso riguarda anche tutti noi, dal più ricco al più povero?

Va bene non creare allarmismo, non bisogna esagerare mai al di là della direzione, ma qui viene da pensare che ci si voglia approfittare dell’ignoranza di molte persone.

O forse qualcuno si è scordato pure che nella vita è inutile scappare dai problemi e dalle paure, ma che si devono affrontare e generalmente è meglio farlo prima che loro ci abbiano raggiunti come un’inesorabile onda dalla quale non riusciremo mai a scappare..? 

Questo mio pensiero è risorto dalla mia mente grazie al post di Beppe GrilloL’informazione di guerra“, che vi riporto e purtroppo anche dai telegiornali visti oggi.

Buona eventuale lettura.

Cosa hanno in comune IslandaGrecia e Ecuador? Un’economia di guerra.
L’Islanda è fallita, la Grecia è in rivolta e Correa, presidente dell’Ecuador, ha dichiarato il “default” del Paese: i titoli di Stato in scadenza nel 2012 non saranno pagati.
La Grecia è stata oscurata dai media. Non si sa quello che vi succede. Si fa passare una rivoluzione come una manifestazione di ragazzi esagitati, di no global, di anarchici. La Grecia è vicina al fallimento economico e per questo bisogna: “Sopire, troncare.., troncare, sopire“. Il contagio fa paura.
In Italia, la scorsa settimana sono andate deserte due aste di BTP e una terza ha venduto circa un terzo dei titoli. Lo sapevate? Nooooooooooo? Vi capisco, i telegiornali erano troppo occupati a spiegare che sulle Alpi nevica in dicembre e a descrivere la frenetica corsa agli acquisti.
Il mondo è in guerra. Una guerra economica. Non molto diversa da quelle combattute con le armi. L’informazione di guerra serve a rassicurare. Gli alpini stavano per sfondare a Stalingrado e il giorno dopo già attuavano una veloce ritirata strategica verso l’Italia. Questo Stato si regge ormai solo sulle balle. La sua ultima frontiera. Preparate le scarpe da lancio per il 2009.

Caro Beppe,
sono uno studente universitario di Genova che sta facendo l’Erasmus inIslanda, dove ho conosciuto molte persone che vivono e lavorano qui e vedere con i miei occhi come la speculazione finanziaria ha distrutto un Paese che fino allo scorso anno l’ ONU definiva il primo al mondo per benessere. I miliardi di dollari che gli speculatori hanno riversato su questo Paese per anni ad un certo punto si sono interrotti e nel giro di poche settimane le principali banche del Paese sono fallite, la moneta è crollata e l’ inflazione e la disocupazione, prima quasi inesistenti, hanno raggiunto percentuali a due cifre. Parlando con le persone del posto ho scoperto con stupore che questo Paese scandinavo è afflitto dai nostri stessi problemi, una classe dirigente collusa con le banche che invece di tutelare i cittadini cerca di coprire le azioni di chi dilapida i loro risparmi e che non vuole saperne di abbandonare il potere, nemmeno ora che le i cittadini per la prima volta nella storia del Paese scendono in piazza ogni giorno per chiedere le dimissioni del governo che ha portato il Paese in queste condizioni. Ma la notizia che mi ha spinto a scrivere questa lettera è quellaapparsa oggi su un piccolo giornale locale dove si parla di un giornalista che ha dovuto licenziarsi perchè dopo aver seguito un inchiesta sulle persone che hanno causato la crisi finanziaria il suo editore ha deciso di pubblicare il suo articolo modificato altrimenti il giornale sarebbe stato fatto chiudere dalle persone che il giornalista denunciava. Nemmeno le notizie dei suicidi che stanno diventando sempre più numerosi possono essere pubblicate
Questa esperienza mi ha fatto capire che nonostante viviamo in Paesi diversi con tradizioni e struture politiche diverse i problemi che affliggono la nostra società sono gli stessi in tutta Europa, il blog ha già rilevanza internazionale, perchè non dedicare spazio anche agli altri Paesi europei? Sono sicuro che le persone e le notizie non mancherebbero e questo contriburebbe a farlo crescere ancora insieme a chi che non si arrende a questo sistema che ci chiede di non credere piu nella giustizia e di diventare come loro, arricchendoci sfruttando e ingannando le persone. Se ho deciso di non essere come loro e di costruire la mia vita combattendo le ingiustizie e aiutando chi difende la verità è anche grazie a tutto quello che ci hai dimostrato in questi anni, prima dalla televisione (ero piccolo, ma mi ricordo quando avevi deciso di andartene a parlare nei teatri pur di non sottometterti a loro) e ora con il blog e le manifestazioni, continua cosi!”.
Federico A.

  • germano

    guarda quando al tg vedo che parlano di una notizia drammatica tipo quello che succede in grecia e subito dopo mi parlano che madonna non vuole che il suo vibratore venga usato dal suo ex compagno mi fa girare talmente tanto le palle che se potessi andrei dal direttore del tg e lo picchierei di brutto

  • giusegenoa

    ciao…sono anche io uno studente (tra l’altro della stessa città di federco, genova) e sono appena tornato da un FANTASTICO (dal lato paesaggistico) ma disastroso (dal lato economico) erasmus in islanda (a reykjavik, la capitale), e tornando in italia il fatto di non sentire nessuna notizia sul crack spaventoso che sta colpendo l’islanda mi ha pietrificato, i miei lo sono venuti a sapere da me che il crack era arrivato anche per la fino a settembre florida tranquilla pacifica e bellissima (anche se lo è tuttore, bella) islanda. Ho la fortuna di lavorare per un giornale genovese e ho chiesto con tutta francezza al mio vicedirettore il perchè non se ne parli in televisione (sui giornale qualche cosetta trovate, molto frammentaria ma…) e lui mi ha detto, SIAMO IN ITALIA!, in italia si parla di crisi ma poi tutti ma proprio tutti corrono da DOLCEeGABBANA, per ll perizioma o il boxer firmato rigorosamente rosso in vista di capodanno, ma?..allora io non dico che perchè l’islanda è in crisi bisogna chiudersi in camera a piangere, però un minimo… Un’altro mio amico che ha fatto l’ersamus due anni fa in islanda (quando ancora era il più vivibilie paese del mondo), e che ora lavora per un’importante testata giornalistica tv ligure che i tg non ne parlano perchè sono fallite in islanda solo 3 bance. Ho capito ma su una popolazione TOTALE di appena e forse anche meno 300.000 abitanti (la metà di genova, o per meglio dire mantova), ecco una nazione che conta gli stessi abitanti di Mantova, quante bance può avere?, se vai a mantova e crei uno stato cosa fai crei 300 banche?, no se ne creano 3, e se quelle 3 merda di banche falliscono, e ovvio che un paese va in malora., cosa dovevano fare creare altre 100 banche per poi farle fallire, allora la forse si parlava del crack islandese, ma si può?, io sono stato anche in germania da parenti, x natale cavolo la se ne parla nei tg, quà di chi si parla. Delle tette di quella del gf, della belenrodreiguez mania, di mercandalli cumenda, e del pseudo suicidio della moric e del triangolo di sta minkia rodriguez boriello (che è pure and al milan, forza genoa venduto! x altro quella zoccola abitava nel mio stesso quartiere, albaro) allora? ma vaffa italia, con tutto il cuore…W GENOA!

  • germano

    hai perfettamente ragione….in italia si parla sempre di cose inutili al tg….ad esempio se un extracomunitario fa pipì contro un muro lo crocefigono…se un’italiano ruba soldi su soldi alla gente e fa una legge per pararsi il culo (e indovinate a chi mi riferisco?!) gli fanno goveranare l’italia….ma si può? e poi cosa dicono i telegiornali riguardo magari gli stati socialisti? che muoiono di fame, che rapiscono tutti i turisti, che iniziano loro le guerre e altre cazzate….quando magari non vivono nell’oro ma certamente non muoiono di fame, poi rapiscono i turisti? ma scusa in italia i turisti come vengono trattati? non li rapiscono ma li inculano aumentando i prezzi in maniera spaventosa e come a gaza dicono che sono stati i palestinesi a iniziare no che israele ha lanciato bombe contro case, ospedali e scuole e sparato contro ai civili specialmente bambini e donne innocenti…infatti siamo in italia e dobbiamo essere sempre di parte…e ovviamente da quella del potente così possiamo leccare meglio il culo a chi ci sta sopra…invece di dire che in italia la maggior parte di crimini è commessa da italiani è più comodo far apparire l’emmigrato un’assasino, o che l’italiano all’estero si comporta sempre una merda e fa il figo anche quando non deve e si mette nei casini poi dicono “poverino era un bravo ragazzo!” e dicono lo stesso di quello che si va schiantare ubriaco marcio e uccide chissà quanta gente oppure quello che uccide di botte un’altra persona o fa lo stronzo in giro e poi tutti gli parano il culo….IL CAZZO UN BRAVO RAGAZZO!!!! STO PEZZO DI MERDA DEVE SOLO MORIRE SENZA ROMPERE LE PALLE AL RESTO DEL MONDO!!! e poi arriviamo alle varie guerre che ovviamente vengono raccontate a metà robe del tipo oggi i palestinesi hanno distrutto diversi edifici e gli israeliani vogliono la pace…..vogliono la pace????? ma stiamo scherzando????? ste merde vogliono annientare una popolazione e poi sono loro che cercano la pace?! deve esserci qualcuno che ha capito male a quanto pare!! ma in fondo siamo in italia dove quando ascolti un telegiornale neanche la metà è giusta!

  • amalia

    Interessante articolo e anche gli interventi. ;)
    M’interesserebbe sapere, da voi che ci siete stati, come vivono i cittadini ora in Islanda rispetto a prima. Non riesco a trovare notizie sul web. Ditemi quante + cose sapete. Sono troppo curiosa. Grazie.:)