sarkozy

Leggo su Internet tra le notizie che Sarkozy ha detto che non va alla cerimonia di inaugurazione se non ci sarà dialogo col Dalai Lama e non si farà chiarezza sulla questione riguardante il Tibet.

Gesto carino, ma nella mia mente, se volete forse contorta appare da un certo punto di vista un po’ ridicolo parlare di questioni così grandi, riguardanti paesi, persone che stanno male, che muoiono, che hanno una vita lontana anni luce dalla nostra comodissima e lamentona vita da italiani, facendo cosa?

Dicendo “we io se non fai così non vengo”.

Non lo so mi fa un effetto del tipo “no no no se non ti comporti bene io alla tua festa non ci vengo uffi!”.

Mi fa tornare in mente che persone che governano nazioni intere, politici vari, personaggi importanti, spesso si comportano come bambini.

Ok questa cosa in sé stessa non la approfondisco e lodo comunque l’iniziativa che è comunque per fare del bene, però mi fa tornare in mente tanti episodi.

Politici che ligitano come bambini alla camera, al senato, che hanno un potere enorme, tanta fortuna e si comportano in una maniera ignobile, si drogano, vanno con le prostitute, dormono invece di lavorare, se lavorano.

E penso poi che spesso persone totalmente sconosciute hanno più senno di loro, si, penso che magari un contadino in uno stato sconosciuto lì che coltiva il suo campo e passa sereno la giornata sarebbe probabilmente più saggio.

Certo sono umani anche loro, certo da un certo punto di vista nella vita ha sempre funzionato così ovvero spesso chi è veramente saggio non lo conosciamo, non lo vediamo nemmeno, magari si sta facendo i capperi suoi in un bosco della Cina lontano da tutto e da tutti, magari fa il ricercatore in Italia con due lire come stipendio.

Ma non ci riesco e dico che chi è capace deve cambiare le cose, uscire fuori allo scoperto e togliere la sporcizia e la stupidità diffusa.

Penso comunque, in modo molto semplice, che per risolvere problemi come quello del Tibet andrebbe fatto qualcosa di diverso che non voler partecipare a una cerimonia, anche se comunque magari possiamo apprezzare lo stesso il gesto.