caccia

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Ho inserito una immagine non troppo cruenta per non toccare troppo ed involontariamente gli animi sensibili benché ogni giorno, anche se non lo sanno, sono concordi con quello che propongono immagini ben più enfatizzanti, che potete ad esempio vedere qui, dove ho trovato questa:
“La caccia – immagini”.

In questo odierno articolo si legge: “Nuova crociata della Brambilla “Abolire la caccia””.

Non sono un grande estimatore del ministro del turismo Michela Brambilla, ma questa proposta è sicuramente da appoggiare, per me come per tanti altri.

La caccia è un qualcosa che valeva un tempo, ma che allo stato attuale e in determinati paesi non ha senso.
Discorsi vegetariani o vegani a parte nei quali ci si potrebbe affogare per ore e ore, ponendosi in un’ottica “alla Avatar”, se proprio si vuole o si deve uccidere animali è meglio farlo perché non si ha altra scelta.

C’è poi da dire che sempre in questo tempo e in determinate aree sviluppate del pianeta la gente fa un salto al supermercato e non prende il fucile in mano.
Oddio, in realtà da una parte non ci sarebbe molta differenza, ma concentriamoci sul lato contrapposto ed indichiamo che la stessa caccia da questo punto di vista si sta estinguendo da sola poiché io vedo più giovani che la mattina presto danno la caccia alla pasta dal fornaio dopo la discoteca che al cinghiale o che altro nei boschi.
Che sia meglio… beh, in generale di sicuro.

Prevalentemente è un divertimento e, capisco tutto il senso che ci si possa trovare anche, ma oggigiorno sarebbe meglio farsi una partita ad un videogame sparatutto o dotarsi di pistole che sparano vernice e divertirsi con gli amici che sia per i boschi o in un locale che offre il laser game di turno, se proprio ci si vuole divertire a sparare e uccidere.

Quello che poi personalmente ed assolutamente non sopporto ne per niente tollero è quando apprendo tramite i mezzi di informazione che c’è gente che s’è fatta male o che è morta proprio durante la caccia.

Succede continuamente ancora nella vita di tutti i giorni eppure a me e credo a tanta altra gente, spero, viene da osservare, da chiedersi com’è possibile che l’essere umano, mettendo in puro stile d’autocritica noi stessi in primis, sia ancora così incapace di sfruttare a pieno il suo sapere e la sua intelligenza.
Per non dirlo in modo che possa risultare offensivo per nessuno, sia chiaro. ;-)