
berlusconi puttane
Boia che noia.
La cosa più stupida di tutto ciò è come al solito che nel mentre si parla di queste cose ci sono un sacco di veri problemi da risolvere, di gente che soffre realmente.
Sarà mica davvero tutto sempre organizzato per distrarci con una giostra che semplicemente gira proponendoci un film che come un lenzuolo ci ricopre la realtà?
Che poi voglio dire, se Berlusconi, D’Alema, Fini, il PD, il PDL e tutti i politici del mondo facessero festini a base di Escort dove fottono anche cento volte al giorno, ma però mettessero comunque a posto le altre cose, svolgendo in ogni caso il loro lavoro… voglio dire, sarebbe già qualcosa.
Anche se, sarebbe meglio se si facesse più cultura sul fatto di non fare le puttane e di non andarci.
Si, meglio una ricercatrice, una mamma, un’operaia magari, che una Escort, ok, concetto eventualmente anche discutibile, ma oltre ciò, se ad Amsterdam il sindaco è single e ogni tanto se ne va a farsi un giro per le famose vetrine, a me, se il suo lavoro comunque lo fa bene, se poi fa sesso, che mi importa?
Il problema è che in ogni caso non pare sia così la situazione e tolto questo è probabilmente tutto uno schifo in generale.
Ovvero non è una questione di destra o di sinistra, il maialaio è proprio generale, ville o non ville di uno o dell’altro.
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Chi ha guardato la tv di recente sarà incappato in un ormai noto e citato spot dove una bella ragazza dopo aver fatto l’ennesimo test di gravidanza avverte tramite SMS “avremo un bambino”.
Il problema sostanziale è che questo SMS grazie al nuovo servizio TIM viene spedito a centinaia di persone.
Morale della favola: 1) puoi mandare facilmente tanti SMS a tantissime persone insieme 2) lei è evidentemente un essere femminile del tipo chiamato troia in quanto lo dice a tutti quelli con cui è stata.
Dite che sbaglio?
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Adesso vi illustrerò un argomento alquanto diffuso quanto interessante… proprio per tutti!
Scusatemi il linguaggio non troppo nobile a partire dal titolo stesso del post, ma è necessario andarci giù decisi per così dire.
Partirò quindi illustrandovi un racconto che mi è stato narrato qualche ora fa a cena.
La persona che mi ha fatto partecipe di tale novella, seppure in chiave puramente ironica, della serie meglio riderci che piangerci, me ne ha raccontate diverse di storielle di vita vissuta.
Storie che chi più chi meno tutti purtroppo o per fortuna viviamo.
La persona che mi ha raccontato l’episodio, come il restante della storia stessa rimarranno anonimi e così sarà anche per eventuali post successivi riguardanti tali argomenti.
Anche perchè il succo si astrae comunque dall’identità stessa delle persone.
Si comincia! (Tranquilli la storia è più breve della mia lunga premessa!)
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