Bene… se non fosse che questa tenera canzoncina cantata da Aileen Quinn nel video te la facciano risuonare nella testa come una nenia tibetana per far pubblicità a Sky, sarebbe pure gradevole…
Si… a sentirla una volta… due… ma mica ogni cinque minuti mentre aspetti il treno costantemente in ritardo!

Già! Perché un bel giorno te ne vai alla stazione del treno e scopri la nuova sorpresa di Trenitalia: quei nuovi schermi tv attaccati qua e là non erano per darti delle nuove utili informazioni, ma giusto tre o quattro spot che si ripetono all’infinito tutto il dì!

Ooooohh come come come son contento… pure con il lettore mp3 nelle orecchie sulla panchina te lo sentoooo…

Che situazione… oltre il ritardo, adesso mentre aspetti sei anche costretto a sorbirti la bambina che canta “Tomorrow, tomorrow… I love you tomorrow…” (La canzone è “Tomorrow” di Grace Jones) così che dopo un po’ di volte vorresti solamente che si materializzasse per poterla picchiare e farla smettere che già ti girano per il meraviglioso servizio offerto!

Ok, benissimo, vi servono per prendere soldi?
Speriamo di vedere qualche buon effetto allora… mmm… non ci spero veramente per niente…

Ma poi… si ho capito che la gente non è tutta uguale… ma io questa stupidità non la reggo proprio… cioè far vedere alla gente spot pubblicitari, sempre gli stessi continuamente…
A me non me ne frega proprio nulla… anzi più li vedo più prenderei a calci ciò che reclamizzi solo per il fastidio che mi stai dando!

Non li reggo quei televisori, farebbero venir voglia di prenderli a sprangate!

Soldi qui, soldi là… ma i servizio fa sempre cahà! ECCO! OVVIA!

metropolitana

metropolitana

Cioè… è più forte di me, mi aggiro come un fantasma tra la folla, nonostante sorprenda continuamente donne ogni tanto a guardarmi, cosa lo ammetto molto divertente, e vedo, vivo un mucchio di cose che mi sembrano così ovvie da evitare…

Per carità, faccio parte io stesso di questo liquido di ignoranza.

Evitare nel senso di, migliorare, nel senso che… sarebbe puramente intelligente cambiare!

Treni costantemente in ritardo la mattina.
L’unica cosa di puntuale è proprio il numero accanto alla loro dicitura.
Potremmo fare una media.
In fondo che problema è?
Te ne vai via un po’ prima e occupi il tempo lì seduto ad aspettare leggendo un libro, ascoltando musica e studiando con la coda dell’occhio come uno psicologo pazzo la gente, cercando di capire tramite una curiosità infinita ogni dettaglio di chicchessia.

Nuova gente, nuove persone, infinite, infinite cose da conoscere, troppo poco tempo e dire che alla fine non esisterebbe né lui, né lo spazio, ma in un certo senso… non qui.

Ma non va comunque bene, non è possibile, non si capisce come, quel numero ci debba essere per forza lì a farti forse nemmeno più arrabbiare.

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