14ottobre
Tiziano Terzani sul Vegetarianesimo
In quest’occasione non andrò avanti con lo studio di ciò che sta scritto sul sito VeganFacile.info, ma racconterò alcune “esperienze” e vi proporrò questo video di Tiziano Terzani sul Vegetarianesimo.
Partiamo dal video e colleghiamo il tutto.
Questo nient’altro è che uno stralcio ripreso da un documentario, un film (Anam il senza nome, cercatelo su YouTube), l’ultima intervista a Tiziano Terzani, un uomo molto stimato, che è stato giornalista e scrittore.
In questa piccola parte sintetizza cosa pensa del cibarsi o meno di animali.
Lo fa con qualche esempio ovvio sul quale io sono ampiamente d’accordo, per questo l’ho voluto citare, per il resto, ci tengo a precisarlo, poteva essere chiunque.
Non proprio di mia spontanea volontà, ma altresì stimolato da alcuni amici, sono cascato in discussioni più o meno incentrate sul Vegetarianesimo poiché non nascondo a nessuno certo che mi sto informando in proposito, in quanto personalmente ci vedo più della logica impeccabile, che il contrario.
Ma al di là di tutto ognuno potrà avere le sue opinioni e scegliere cosa fare, sempre che non dia fastidio al prossimo, cosa comunque piuttosto rilevante in generale, anche se in quest’ultima frase “prossimo” è riferito all’essere umano.
Il fatto è che anche se la gente lo nega, al di là della comunicazione verbale, c’è comunque un atteggiamento un po’ forzato dove quasi si è disturbati dal fatto che qualcuno faccia alcune scelte o la pensi in un certo modo, e questo è un punto chiave, mi riferisco al fatto che si venga stuzzicati dagli altri.
Cerco di scendere di livello e spiegare la cosa un po’ più in modo semplice.
Se qualcuno come me in genere cerca di informarsi su tali argomenti, di dire la sua opinione, di applicarsi verso il Vegetarianesimo, non significa che vada in giro a dire agli altri che quello che fanno loro sia per forza di cose assurdo.
Questo non vale solamente per questo argomento, ma nella mia filosofia personale in genere per tutto, salvo eventuali casi limite ovviamente.
Ma dall’altra parte invece c’è comunque un atteggiamento dove l’apertura è andata un po’ a farsi benedire e si preferisce evitare, che informarsi e studiare.
Ho notato parlando con amici diverse motivazioni in proposito: brutte esperienze magari legate a sé stessi o ad altre persone, vuoi per un motivo come per un altro è una cosa del tutto naturale, ognuno viene influenzato dalle proprie esperienze.
La vera forza è imparare dal passato, senza esservi totalmente legato, ma astrarsi e vedere oltre tutto in ogni caso.