Demi Moore

Demi Moore

Questo post è un po’ dedicato anche a tutti coloro che pensano che certi mezzi, nella nostra vita, debbano essere presi come boiate a priori.
Io continuo a pensare che ci voglia apertura mentale, intelligenza e cultura.
Ma il punto centrale rimane, al di là di tutto, l’uso che facciamo dei mezzi che creiamo.

Che sia un’auto, un telefono cellulare, un videogioco o un sito web di social network come Facebook, il punto rimane sempre l’uso che ne facciamo, non il mezzo in sé.

Se si esagera, se non usiamo nel modo giusto la testa, qualunque cosa diventa antipatica e nociva per noi e per gli altri.

Questa notizia, “Demi Moore fa il bis Salva un altro suicida grazie a Twitter”, è una delle tante prove che non solo vi può essere una grande utilità in certi mezzi se usati bene, ma come ovvio dovrebbe essere danno anche delle possibilità interessanti quanto importanti.

Per fare un esempio spicciolo, anche il cellulare, non è cosa di cui abusare.
Ma in buona sostanza, una volta se ti andavi a fare un giro tra i boschi e cadendo ti rompevi una gamba rimanevi forse lì, mentre dopo hai avuto la possibilità di chiamare qualcuno e far andare le cose in modo eventualmente bene diverso.

Non so, vi sembra poco?

Il succo è che bisogna aprirsi, riflettere, cercare di usare il cervello.

finti funerali
Finti funerali, impiegati nelle bare in Corea

Riporto il post di Beppe Grillo “Finta morte e finta galera“.

La sofferenza è la prima tra le insegnanti.
Soffrire ti insegna qualcosa sempre, anche quando soffri per finta, come quando hai un incubo mentre dormi.
Da sempre, provare il peggio, ti fa imparare ad apprezzare ciò che hai già in qualunque sua forma.
Probabilmente il saper apprezzare tutto, soprattutto anche nel male, è una se non la chiave principale di questa nostra vita terrena, per come la intendiamo noi generalmente.

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