18novembre

LA FRUSTRAZIONE

La frustrazione è quando un desiderio,un progetto,un idea non è gratificato.

E’ un problema psicologico che si verifica quando un ostacolo blocca il raggiungimento di un fine da parte di un organismoche sia motivato a raggiungere un fine.

Le cause possono essere fattori fisici:ossia che l’individuo una volta nato deve affrontare un mondo fisico.

Oppure sociali:ossia l’individui vive in un ambiente fisico”umanizzato”costruito da norme sociali a cui ci si deve adeguare,molte norme vincolano i desideri.

O ancora i fattori personali che si suddividono a sua volta in biologici,psicologici e sociali.

a)I biologici riguardano l’organismo(fonte di frustrazione può essere la miopia,i capelli con doppie punte ecc…).

b)Gli psicologici riguardano la personalità(esempio lavorare in un ambiente centrato su un efficenza operativa invece che emotiva per molti può essere frustrante,è frustrante per molti lavorare chiusi in un ufficio invece che essere a contatto con altra gente)

c)I fattori sociali riguardan la società(esempio appartenere a un gruppo)

Le reazioni sono varie.

1)Reazione aggressiva dovuta a una frustrazione o più di una persistente da molto tempo porta l’individuo  ad essere aggressivo.

La reazione può essere rivolta all’esterno o verso di sè.

2)Reazione cooperativa ossia dove i soggetti che la subiscono iniziano a collaborare insieme.

3)Ansia,angoscia e apatia:I limiti del soggetto sono superati.L’ansia è uno stato di stress-agitazione-timore,l’angoscia è un agitazione incontrollabile,l’apatia è un indifferenza-distacco e demotivazione dovuta da lutto,tradimento,tortura,incomprensione.

Si installano anche dei meccanismi di difesa ossia modi per nascondere la frustrazione.

1)Sublimazione:una trasformzione di forza pulsionali-istintive-sessuali in modo non immediato ma approvato.

2)Idealizzazione:tipo il tenere un corso di ed.sessuale in maniera solo scientifica,senza coinvolgimento emotivo.

3)Evasione:sognare di essere uno famoso nonostante il sogno non si avveri.

4)Compensazione:es dedicare cure ad un animale compensano la mancata maternità.

5)Formazione reattiva:es la madre che esercita un rigorismo morale sulla figlia può esprimer la tendenza ad un alibertà di costumi non confessata.

6)Traslazione:es aggredire un oggetto perchè non si può aggredire l’avversario.Questa è molto comune nei ragazzi che sperano di poter picchiare l’insegnante picchiando il muro.

7)Rimozione:es un’ aggressione notturna può comportare non solo la rimozione del fatto e dell aggressore ma anche il nome della via e l’ora.

8)Regressione:il ricomparire di atteggiamenti infantili

9)Fissazione:Ripetere un comportamento anche col mutare delle circostanze.

10)Introiezione:tipo quando leggendo un libro o vedendo un film ci si identifica con un personaggio.

La frustrazione va controllata perchè può portare all ansia che a sua volta porta alla depressione.

passo vizze

passo vizze

Si, mi è venuta così… il titolo adesso, l’idea stamattina…

Questa mattina esatto… dopo aver visto un film interessante consigliato da una ragazza a suo modo speciale, me ne andavo a letto un po’ malinconico.
Dentro di me sapevo già che in qualche modo non avrei dormito poi tanto bene…

Erano circa le tre di notte e mi ritrovo sveglio già alle otto e mezzo causa martello pneumatico nella mia strada per chissà quale lavoro…
Non mollo, nonostante tutto ed in ogni caso, non lo faccio mai.
Prima o poi finirà.
Molto emblematico.

Vago tra mille sogni, mille idee.
Una me la stava dando lei senza volere.
Suggeriva immagini per una storia che prendeva forma nella mia testa.
Nebbia di fiori sfumata.

Sono quasi le dodici… mezzogiorno.
Vengo tirato fuori da un oblio per via di persone che si scontrano a suon di suoni nel traffico.
Rabbiosi come tigri.
Sofferenza in me insieme a mille perché.

Rivedo tutto in un attimo.
Un film alla fine già visto troppe volte.

Perché sono lì e non in un altro luogo, libero, in una valle, una montagna, solamente la musica del vento, la sinfonia della natura.
La serenità nella gioia.

Deve essere che in fondo non mi stanco mai.
Battaglie che finché ho vita brucio dalla voglia di combattere.
Sempre più.

Domande stupide, riflessioni sporche quanto troppo usate.
Perché mai siamo costretti a vivere così?

L’immagine del traffico a Firenze.
La bellezza della Toscana.
Com’è che ci troviamo a combattere tra noi?
Ci dobbiamo conoscere, tutti.

Per un attimo ancora immagino di essere là, accanto a qualche mucca. Ironia.
Vicino ad una cascata.
Il terreno un poco umido, l’eco lontano, l’aria che in modo casuale punge la tua pelle, mentre il pensiero rimane disteso nell’aria.

Eppure il prato sempre verde è…
… di una speranza senza fine.

Nota: la foto l’ho fatta io nell’Agosto del 2009 in cima al passo Vizze, val di Vizze vicino a Vipiteno, quella che si vede oltre i cartelli è l’Austria, dopo aver stabilito un mio piccolo record personale, ovvero aver salito di 800 metri di altezza anche se non stavo bene, percorrendo a corsa un sentiero del CAI per cui erano previste tipo due ore e mezzo. Lo so, vi ho svegliati bruscamente da un eventuale ipotetico romanticismo. Pazienza.