
vignetta vauro rai per una notte
Ieri sera, come tante altre persone, mi sono finalmente visto “Rai per una notte”.
Nonostante le eventuali interruzioni dovute alla grande mole di persone collegate e all’eventuale lentezza della mia stessa connessione Internet, sono riuscito a guardare tutta la trasmissione mentre cenavo in pace.
E’ stato un evento significativo in tutti i sensi.
Non solo per la libertà di informazione, la situazione politica e sociale.
Questa manifestazione, avvenuta sia nella realtà che su Internet, ha portato ad un record legato ad un vero e proprio esempio di Web Tv.
Ma non basta, perché si può dire addirittura Social Tv, in quanto, nel mentre io ed altre persone guardavamo la trasmissione su uno dei tanti siti web o attraverso canali televisivi satellitari o meno, è accaduto che molti di noi si trovavano sulla “fan page di Rai per una notte su Facebook”, per interagire con la redazione della trasmissione nonché commentare in diretta, interagendo anche tra di noi.
Sono fiducioso del fatto che presto ciò diventerà una normalità e non ci potrà far altro che bene in generale.
E’ stato significativo anche il fatto che dal punto di vista dell’organizzazione ci sia voluto relativamente così poco.
In breve è stato messo su tutto e sono stati raccolti i soldi per organizzare l’evento grazie alle persone che effettivamente l’hanno desiderato.
Sulla trasmissione si possono fare sia critiche che lodi.
Vediamole entrambi in ordine.
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Giorni fa su Facebook sulla pagina di “Rai per una notte”, mi è capitato di leggere un annuncio in bacheca nel quale si diceva di contattare la loro redazione se si era disponibili a trasmettere in streaming nel proprio sito web l’evento.
Così ho fatto e mi è stato risposto quasi subito che il codice inerente sarebbe stato messo presto a disposizione.
Mi è sembrato giusto contribuire con le migliaia di visitatori di questo sito a diffondere questa iniziativa nonché permettere comunque di vederla.
Alle ore 21:00 di oggi, 25 Marzo 2010, potrete vedere in diretta la trasmissione da questo post su questo sito o su qualunque altro sito web faccia uso di questo box, il quale si ricollega nient’altro che all’indirizzo: http://live.raiperunanotte.it/embed_loop.html sul quale potete guardare l’evento direttamente senza prendere d’assalto l’home page del sito principale che grazie alla grande mole di visitatori già sta andando piacevolmente in crisi di queste ore.
Buona visione!

rai per una notte
Mi sento in dovere di contribuire a diffondere questa iniziativa.
Devo dire che anche se reputo Annozero uno dei pochi programmi salvabili ultimamente in televisione, negli ultimi tempi ero ben più innamorato di PresaDiretta, anche se, sono comunque due cose diverse.
Sarà anche perché a me la gente che litiga come galline, che anche se ricopre posti altissimi nella società, non riesce ad aspettare che abbia finito di parlare l’altro discutendo in modo civile e normale… mi da comunque fastidio e probabilmente preferisco vedere un servizio fatto bene che un eventuale pollaio, per quanto a volte possa essere sicuramente anche istruttivo e divertente.
Al di là di ciò, mi da comunque fastidio, perché come ho già avuto modo di dire tutto quello che sta accadendo da una parte mi sembra pura idiozia e dall’altra mi fa ben sperare.
Perché il nascere di certe iniziative è estremamente significativo.
E poi diciamocelo, il punto è che probabilmente sarebbe meglio bloccarne altri di programmi che di sicuro non contribuiscono in bene alla testa dell’italiano medio.
Perché in ogni caso, non è che in tv ci debbano essere programmi culturali o programmi di intrattenimento frivolo.
Bisogna che ci sia di tutto e che sia di qualità.
Anche in un cartone animato ci possono essere riferimenti culturali non indifferenti, è ormai dimostrato, è ormai spesso la norma.
Le cose basta farle per bene e garantire che funzioni tutto, che ci sia libertà e che ci sia il rispetto di determinate regole.
Oramai è diventato di moda scusarsi, negare tutto e chi più ne ha ne metta.
In ogni caso a qualcuno ogni tanto il cervello funziona un po’ più degli altri.
Mica che qualcuno c’abbia merito per forza, ognuno ha una sua vita, con le sue esperienze e il suo corpo in dotazione da gestire nel migliore dei modi.
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