Nel post “La politica delle puttane” sul blog di Beppe Grillo, un a dir poco meraviglioso Marco Travaglio ci parla di sicurezza, Mara Carfagna, prostitute, carceri e così via.
Assolutamente da non perdere a mio parere.
“Buongiorno a tutti.
Questo “Passaparola” è dedicato ad Abdul, aveva 19 anni, era cittadino italiano ma era nato nel Burkina Faso.
Era a Milano con la sua famiglia. L’hanno massacrato di botte gridandogli “muori sporco negro” alcuni italioti padani, due giorni fa, sospettandolo di aver rubato alcuni biscotti in un bar.
Il 18 % delle studentesse intervistate da un noto giornale dice che “la darebbe” per vivere meglio e soprattutto se quello che la riceve ha “potere televisivo”.
Ma cosa è diventata l’Italia la nuova prostituta-land?
Quello che mi fa “incazzare” ancora di più è che “le povere anime” io le chiamerei “le povere stronze” incolpano la famiglia per questa loro scelta: “Se fossi nata ricca non lo farei.E comunque se devo selezionare a chi concedermi per fare carriera è molto meglio un anchorman come Bruno Vespa o Antonio Ricci che un top manager come Matteo Arpe o Matteo Marzotto.”
Dammi retta metti un bel listino prezzi su internet almeno ti scelgono loro mi raccomando solo “tette e culo” e l’apertura della “bocca” giustamente visto che sei una merce e quelle solo le uniche parti di te che valgono qualcosa il resto non vale una sega mostra le tue qualità…… Ma anche No!
Lo so lo so… ho già scritto anche ieri su questi argomenti: puttane, prostitute, Carfagna…
Però ragazzi, devo esprimermi la mia tristezza, la mia malinconia nell’osservare un mondo che a me sembra tristemente ovvio.
Ebbene ieri sera mi sono trovato con degli amici a Sesto Fiorentino, non lontano da casa mia a Prato.
Nel tornare a casa, di notte mentre pioveva scorrevo leggero e rilassato per le strade con l’auto mentre osservavo quelle donne per la strada, gambe, talvolta bellissime gambe messe in mostra, ombrello alla mano, ti guardano mentre passi quasi a dire “Fermati per favore o mi picchieranno.”.
Il dilemma legato alla prostituzione torna nuovamente alla ribalta.
Per il momento niente è cambiato se non ciò che cambiò con la famosa legge che proibì le case chiuse.
La situazione in Italia credo sia più che chiara: ci sono prostitute un po’ su tutte le strade italiane sia di notte che di giorno, a volte sfruttate e coinvolte in brutti giri legati alla criminalità e all’immigrazione, mentre in altri casi lavorano per scelta.
Quelle che sono in grado o forse semplicemente più fortunate lavorano a casa con tariffe magari anche ben diverse legate al fenomeno della prostituzione di alto bordo, dell’escort.
Tutto questo non va bene sotto diversi punti di vista e non si capisce come mai non si sia mai fatto niente per evitare il problema.
Non va bene perchè prima di tutto, anche se è il mestiere più vecchio del mondo e il sesso è tutt’ora una parte integrante della vita dell’essere umano comune, bisognerebbe entrare in una cultura dove è assodato che il corpo è qualcosa di più di una merce di scambio.