Il libro”IO Nojoud Ali,10 anni,divorziata” è la vera storia di Nojoud Ali una ragazzina yemenita che è riuscita a combattere per il suo diritto di libertà ed ottenere il divorzio.

Nojoud vive con il padre e la madre in un villaggio dello Yemen.La madre partorisce 16 figli e con loro vive anche la seconda moglie del padre che a sua volta ha 5 figli.

Nojoud ama andare a scuola e sentire ciò che dice la maestra,ama giocare in cortile con le amiche,mangiare torte al cioccolato e uscire con le sorelle.

Non sa di preciso quanti anni ha e quando è nata perchè in molti paesi yemeniti i bambini appena nascono non vengono nemmeno registrati all’anagrafe.Di conseguenza Nojoud non ha documenti è come se non esistesse.

A circa nove anni la sua vita cambia.Una sera all’improvviso il padre le dice che l a darà in sposa ad un uomo di 20 anni più grande di lei.

Nojoud non sa nulla del matrimonio solo che si fa festa e si ricevono regali,non sa nulla delle mestruazioni,dello sviluppo e soprattutto dei doveri coniugali.

Di colpo si ritrova sposata con Faez Ali Thamer,in una casa sconosciuta a fianco di una suocera e una cognata che nemmeno la salutano all’arrivo.

La notte le viene mostrata la sua camera.Una piccola stanza con una stuoia e una lampada.Lei ci si getta sopra stanca del viaggio.

Di colpo però sente l’Uomo accanto a lei che gli strappa i vestiti di dosso e la tocca,lei urla e si ribella,la lampada ad olio si rovescia,ma nessunno corre ad aiutarla.

La mattina si risveglia indolenzita e il letto è macchiato di sangue,il suo,la suocera entra in camera e le fa i complimenti,il marito se ne va e a lei danno subito da fare.

Noujoud deve lavare,stirare pulire,preparare la cena al marito che non la degna di saluti.

La terza notte lei continua a ribellarsi e il marito inizia a picchiarla con un bastone.

Ogni notte è uguale,botte,violenza,urli e gridi.La suocera non fa nulla anzi incita il figlio dicendo di picchiarla più forte.

Dopo tre  mesi  Nojoud chiede di andar a far visita ai suoi,e per fortuna il marito acconsente.

Arrivata dai suoi gli parla delle violenze subito e dice ai suoi che vuole il divorzio e vuole tornar a giocare.

Il padre gli dice che non può,divorziare sarebbe un disonore per tutta la famiglia,mentre la madre le spiega che adesso è una moglie e ha i suoi doveri,è il marito che comanda.

Nojoud si sente sola e indifesa ma non si perde d’animo e cosi una mattina dicendo alla madre di andar a comprar il pane scappa e va in tribunale.Lì riesce a parlare col giudice e con Shada che dopo aver sentito la sua storia  si prende da subito cura di lei. 

Il padre e il marito vengono messi in carcere e al processo il padre dice che l’uomo ( il marito aveva promesso di non toccare sua figlia fino al suo sviluppo),dice che Nojoud HA 13 anni e non 9.Il marito nega di averla violata all inizio ma poi conferma di averla violentata per mesi.

Nojoud ottiene finalmente il divorzio e il suo caso ruba i cuori di tanta gente.

E’ una delle poche spose-bambine che riesce a ribellarsi e portar avanti i suoi diritti.Dopo di lei nello Yemen ci sono stati altri 2 casi analoghi.

In molti paesi dell’Africa,Asia e America latina molte bambine vengono fatte sposare giovanissime molti a causa della povertà,per aver una bocca in meno da sfamare.Gli uomini in molti paesi prendono per spose le bambine perche’ per superstizione credono di ringiovanire.

Molte bambine si ritrovano incinta a 11 anni e rischiono di morire o che muoia il feto.Altre rischiano lacerazioni e traumi mentali.

Purtroppo è un fenomeno che conta milioni di bambine.

Anche in Italia maestre di scuole raccontano di aver visto sparire dalla scuola all’ improvviso ragazzine extra-comunitarie.

Molti genitori fanno smettere alla ragazze di andare a scuola per paura che esse siano violate e per far si che la loro verginità resti intatta.