lezione universitaria serie di potenze

lezione universitaria serie di potenze

Per vedere il video cliccate sull’immagine all’inizio del post.

Qualche tempo fa, tra i vari argomenti inclusi in un esame universitario, stavo studiando le “Serie di potenze”.
Ma il libro con cui avevo a che fare era molto sintetico e sentivo il bisogno di ricercare ulteriori dettagli.

Mi misi così a fare qualche ricerca su Internet.
Dopo aver dato un’occhiata a qualche pagina su Wikipedia e ad altri siti web, mi accorgo che Google mi proponeva anche dei video.

Ed eccomi che mi ritrovo su Google Video a rivedere questa lezione di Analisi Matematica sull’argomento, ed è pure per un corso di ingegneria informatica, proprio quello che serve a me, sebbene appartenente evidentemente ad un’università che non è quella di Firenze.

Penso che l’argomento che vado cercando io ce l’ho ad un corso successivo per noi a quello di Analisi Matematica, ma probabilmente parla delle stesse cose e mi può essere utile.
Ed infatti mi metto a guardarlo e scopro non solo che il professore in questione spiega proprio ciò che stavo studiando sul libro, ma che lo fa anche bene.
Così non solo mi guardo questa lezione, ma anche quella successiva, sempre sull’argomento.
Le cose sono più o meno quelle che avevo già visto sul mio libro, ma come è normale che sia, integrare diverse fonti, libri e quant’altro aiuta.

Ma non è tanto questo il punto, quello che aiuta ed il cardine della faccenda è proprio il rivedere le lezioni su Internet comodi comodi da casa propria, o da dove vuoi tu si potrebbe dire, oramai, dato che Internet si sta diffondendo anche attraverso dispositivi mobili come cellulari, Ipad, Netbook e così via.

Qualcuno finalmente ha messo in pratica ciò che ho sempre pensato come un’ovvietà: registrare le lezioni e condividerle su Internet per poi riguardarsele.
Infatti, non che abbia indagato molto, ma mi accorgo facilmente che di quel corso sono state messe on-line tutte le lezioni e ce ne sono anche di un altro: Fisica 2.

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metropolitana

metropolitana

Cioè… è più forte di me, mi aggiro come un fantasma tra la folla, nonostante sorprenda continuamente donne ogni tanto a guardarmi, cosa lo ammetto molto divertente, e vedo, vivo un mucchio di cose che mi sembrano così ovvie da evitare…

Per carità, faccio parte io stesso di questo liquido di ignoranza.

Evitare nel senso di, migliorare, nel senso che… sarebbe puramente intelligente cambiare!

Treni costantemente in ritardo la mattina.
L’unica cosa di puntuale è proprio il numero accanto alla loro dicitura.
Potremmo fare una media.
In fondo che problema è?
Te ne vai via un po’ prima e occupi il tempo lì seduto ad aspettare leggendo un libro, ascoltando musica e studiando con la coda dell’occhio come uno psicologo pazzo la gente, cercando di capire tramite una curiosità infinita ogni dettaglio di chicchessia.

Nuova gente, nuove persone, infinite, infinite cose da conoscere, troppo poco tempo e dire che alla fine non esisterebbe né lui, né lo spazio, ma in un certo senso… non qui.

Ma non va comunque bene, non è possibile, non si capisce come, quel numero ci debba essere per forza lì a farti forse nemmeno più arrabbiare.

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