Stavo osservando una mia collega,che è anche mia parente.

Ha una casa bellissima da far invidia anche al papa,i soldi non le mancano,ha un marito che lavora e guadagna bene, e soprattutto una bella figlia di 2 anni.Bionda come un angelo con gli occhioni azzurri.Cosa le manca??

Il lavoro.

Qusto è un problema che vedo sempre con piu’ frequenza,mamme che invece di dedicarsi alla famiglia preferiscono la carriera.

Non ho niente in contrario con le mamme che lavorano per aiutare la famiglia a mantenersi.Anzi secondo me devono essere stimate e lodate perchè non è facile per una donna lavorare,ordinare la casa,crescere i figli e cucinare per tutti.Sono più lavori in uno.

Ma non sopporto (e scusatemi se mi permetto)le donne ricche che fanno i figli e li trascurano,o se li portano a giro per gli uffici.

Questa mia collega in questo preciso istante si sta occupando dei pagamenti e sua figlia è qui con noi la teniamo un pò per uno,che cerca difarla disegnare,chi le regala un evidenziatore,chi un foglio e delle biro per scrivere.

Tuttavia la bambina ogni tanto piange e vuole la sua mamma che con non chalance continua imperterrita il suo lavoro affidando la bimba ai colleghi che oltretutto devono lavoare pure loro.

Io ancora non sono mamma ma credo che fare un figlio non è un gioco ma una scelta di vita,credo che non si posson fare bambini per poi lasciarli soli in asili nido o dai nonni.

Ripeto se una famiglia è messa male economicamente posso capirlo ed è giusto che anche la donna dia una mano al marito,m se non c’è bisogno perchè lasciare il bambino per il lavoro?

Il bambino ha bisogno di avere i genitori vicino,di essere amato e giocare.Già il padre lo vede solo la sera se non vede nemmeno la mamma che modello di famiglia percepisce?

Io fossi la mia collega starei nel giardino a giocare a palla con la figlia,andrei  a giro per i campi,o a far shopping con la bimba,a trovare le amiche.

Riempirei la casa di pennarelli,acquarelli,cere,giocattoli e giocherei con lei.

Invece eccola qua quella bimba col muso lungo che sorride ogni tanto a noi,ecco che gli uffici si riempiono di strilli e pianti,ecco una bimba che giustamente vuole giocare e non può.

Ecco poi la collega che esce dal lavoro prende la bimba come fosse un macigno di 100 kg e dice “Eee meno male esistono le nonne”

Ma come si fa i figli per lasciarli ai genitori anziani?ma è rispetto?

16marzo

L’ALTRUISMO

Osservando il mondo di oggi mi rendo conto di quanta mancanza di altruismo ci sia.

Noi ci riteniamo ricchi e cerchiamo di aiutare i più poveri in qualche modo.Tuttavia non sappiamo che i veri poveri siamo noi.

I poveri ci insegnano l’altruismo,cosa che noi non abbiamo affatto.

Quano tempo dedichiamo a noi stessi e ai nostri bisogni e quanto ne doniamo agli altri?

Leggendo un volume su madre teresa ho letto un suo racconto in cui dice che un lebbroso voleva aiutare i poveri e dette tutto ciò che aveva a essi.Noi che abbiamo di tutto quanto doniamo??un pò di soldi forse?’

Ma la povertà non è solo materiale,molta gente ha bisogno di amore e di affetto.

Sono stata in una casa di riposo poichè ci lavora una mia zia e ho visto antissime persone anziane lasciate sole,è bastato scambiare due parole con loro regalarle un sorriso per vederle di nuovo felici.

Quante volte condividiamo l nostro cibo con gli altri?lo condividiamo o lo gettiamo nell’immondizia perchè avanza?

Purtroppo la società va sempre più di corsa.Leggendo libri ambientati nel 1800 trovo scritto che prima le donne per essere brave mogli bastava che sapessero leggere,suonare il piano,rassettare la casa e occuparsi dei figli,oggi invece molte devono per forza lavorare,i bambini vengono lasciati in asili nido e gli anziani in case di cura perchè non si ha tempo di occuparsi di loro.

Questa non è certo una colpa ma da ciò si può notare quanto siano diverse le cose.In Africa la madre viaggia sempre con il bimbo attaccato alla schiena per trasmetterle il suo affetto.Le madri si prendono cura anche dei figli degli altri tutto è in comunione.e qui??

Mi rendo conto anch’io di quanto sia poco il tempo a disposizione per far visita al parente malato o aiutare in casa spesso torniamo da lavoro stanchi a stressati che non abbiamo nemmeno voglia di star dietro a figli,fratelli o anziani.

Siamo in una società dove vivere costa molto tanta gente non arriva a fine mese e dove le donne devono lavorare per mantenere anche loro la famiglia.

Ho notato inoltre che molti sottovalutano la donna dicendo che ha meno da fare,non è assolutamnete vero poichè la donna lava stira e pulisce casa sta con i figli e dura fatica anche lei.

Molti genitori vedono poche volte i figli a causa del lavoro e dei propri impegni e questo omporta disagi nella loro crescita ed ecco che si arriva agli psicologi ecc…..

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Guardiamoci intorno e osserviamo la nostra società.

Dove sono i valori?che fine hanno fatto?dov’è il rispetto per la famiglia?dove la religione?dove il rispetto per gli anziani?dove la gloria della patria?

Se guardiamo film storici osserviamo il grande Massimo del gladiatore  che combatte per far giustizia alla propria famiglia uccisa,che combatte per Marco Aurelio e la patria.

In mulan che è un semplice cartone animato possiamo vedere il valore della famiglia al centro di tutto e il combattere per difendere la patria dall’invasione degli unni.

Ma dove sono oggi i valori di un tempo?

Mia nonna mi parlava dell’amore alla sua epoca,che per uscire spesso l’uomo doveva chiedere il permesso al padre della ragazza o che la corteggiava molto prima di uscirci.

Oggi invece ci sono le scappatelle,il mordi e fuggi e il corteggiamento è una cosa oramai superata ed è raro trovare persone che ti scrivono dolci lettere al massimo un messaggio abbreviato a t.v.b.

Il tradimento è all’ordine del giorno,si trovano coppie che si tradiscono a vicenda e qui mi chiedo io ma che ci fanno insieme se non si rispettano?

La famiglia altro valore calpestato.Oggi gli adolescenti non hanno rispetto dei genitori e spesso disubbidiscono,tornano la sera tardi e spesso a mattina senza pensare che a casa c’è il genitore in ansia che gli aspetta,spesso tornano ubriachi o fumati.

Ho sentito una mattina in autobus una ragazzina che parlava di sua madre in modo blasfemo,la riempiva di insulti e brutte parole.

Mi chiedo ma una madre deve portare in grermbo 9 mesi suo figlio,soffrire dolore nel partorirlo per poi sentirsi chiamare “quella stronza cafona di mia madre”‘?,ma dov’è il rispetto per chi ti ha messo al mondo?

Gli anziani chi gli rispetta se spesso vengono chiusi in case di riposo e lasciati li soli?e capirai tanto vado a trovarlo il sabato!!!e secondo voi basta?merita la persona che ti ha creato che ha lavorato per te una vita e che adesso ha bisogno lei del tuo aiuto lasciarla sola e vederla quando capita?Ho letto un messaggio su face book che mi ha fatto venire i brividi una ragazza invitava a dar contro un sito in cui si dice “uccidiamo gli anziani”.Non si pensa che senza di loro noi non ci saremmo mai stati?

E la religione?Appena si parla di Dio o della Bibbia e i messaggi che essa ci da in molti si scandalizzano.Come si può perdonare il nemico?come si può travare il bene nelle nostre croci?come si può porgere l’altra guancia o come rinunciare ai beni materiali e aiutare il povero?

La gente pensa a se stessa a comprarsi borse che costano 12000 euro senza pensare che con quei soldi potrebbe salvare centinaia di bambini nel 3 mondo!

La famiglia è dissacrata,spesso distrutta prima che nasca con l’aborto.Il papa invita i giovani a pregare,ci parla contro l’aborto,ci parla del rispetto della famiglia,ma in quanti realmente seguono il suo messaggio?

Ho sentito ragazzi insultare il papa,fargli il verso,addirittura ho visto ragazzini di massimo 11 anni bestemmiare e lanciare per divertimento petardi sul portone della chiesa,come si può sperare nella rinascita di una società sana quando accadono queste cose?

La patria?e chi combatte più per essa?

Il rispetto per l’altro dov’è?Ho letto di una ragazzino handicappato preso in giro e filmato col cellulare,di ragazzine violentate,di filmati porno girati in classse e trasmessi su you tub.Ma dove siamo arrivati??

Ma in fondo cosa si può sperare in una società in cui sesso e violenza sono all’ ordine del giorno?

Ma la colpa mi chiedo io e solo della società o anche dei genitori che si sono arresi di fronte ad essa??

Io uscivo a 14 anni adesso a dieci già si festeggianoi compleanni in pizzeria e già a 10 anni si regalano i cellulari.

Se sei cattolico spesso vieni preso in giro dai compagni e allora ti senti solo e così segui loro invece che il tuo volere.

Alle medie credo sia il periodo più tragico,i ragazzini si sentono grandi e fanno di tutto per esserlo.Ma perchè i genitori chiudono gli occhi e fanno finta di non vedere?

Al catechismo abbiamo un gruppo di 7 bambini e noto quanto siano diversi da come eravamo noi.Noi collaboravamo,ci piaceva leggere e fare disegni,loro invece ridono anche mentre si prega,si spregiano a vicenda e si tirano pizzicotti,non ascoltano e quando gli fai ripetere ti ti rispondono con un “bo”.Nonostante gli si riprenda loro continuano a sfottere.

Allora cosa manca in questa società??secondo me l’educazione!