Pronto soccorso in caso di Overdose.

Perciò: se trovate una persona svenuta telefonate subito al 118!

Indicate chiaramente l’indirizzo e lo stato della persona svenuta e rimanete con essa fino all’arrivo del medico, segnalate che si tratta di overdose per permettere all’equipaggio dell’ambulanza di prepapare i giusti farmaci ( il tempo è prezioso e non va sprecato).

Come intervenire
Se la persona é semisvenuta cercate di tenerla sveglia e farla camminare.
 Può essere d’ aiuto bagnarle il viso con acqua fredda.
 Cercate di fare conversazione, di mantenere viva l’attenzione della persona semisvenuta
per evitare che perda i sensi, non lasciatela sola!

Cosa fare con una persona esanime?
1. IMPORTANTE: CONTROLLATE LA RESPIRAZIONE!!
Controllate se la respirazione è regolare.
Controllate al polso o al collo il battito cardiaco; accertatevi che non vi siano resti di cibo o
vomito in naso e bocca; sdraiate la persona sulla schiena e allentate i pantaloni e la
camicia.

Se non compaiono miglioramenti effettuate la respirazione bocca a bocca!! (vedi
sotto).
2. CONTROLLO DEL BATTITO CARDIACO
3. POSIZIONE STABILE SUL FIANCO
Per evitare il soffocamento in caso di vomito posizionare la persona su un fianco
4. RIANIMAZIONE BOCCA A BOCCA IN CASO D’ARRESTO RESPIRATORIO
La respirazione bocca a bocca ha sempre la precedenza rispetto al massaggio
cardiaco! Se siete soli e non ve la sentite di fare entrambi gli interventi, limitatevi alla
respirazione!
Sdraiate l’esanime sulla schiena (se si trova sul letto mettetelo per terra!). Piegate
leggermente la sua testa all’indietro.
Tappategli il naso, inspirate profondamente e espirate lentamente nella sua bocca,usando un
fazzoletto, inizialmente per 3– 5 volte. Controllate se respirazione abbia ripreso un ritmo
normale e in caso contrario continuate fino all’arrivo del medico!!
5. MASSAGGIO CARDIACO IN MANCANZA DI BATTITO
Sdraiate la persona sulla schiena, spogliatela e con il dorso delle mani e premete con ritmo
regolare sulla base dello sterno (=massaggio cardiaco).
In caso d’arresto respiratorio e cardiaco contemporanei sarebbe ideale poter soccorrere in
due (chiedete aiuto ai passanti!!). In questo caso una persona effettua la respirazione bocca
a bocca e l’altra il massaggio cardiaco
 3-4 volte respirarazione
 5 volte massaggio cardiaco
 1 volta respirazione
 5 volte massaggio
 1 volta respirazione

Se sei da solo:
 3-4 volte respirazione
 15 volte massaggio cardiaco
 2 volte respirazione
 15 volte massaggio cardiaco
 2 volte respirazione
Molte morti per overdose si sarebbero potute evitare mediante un intervento rapido e corretto.

INOLTRE: esiste un farmaco, il NALOXONE (narcan in it.), antagonista degli oppiacei, capace
di far tornare in sé una persona in overdose, neutralizzando immediatamente gli effetti della
droga.

Il naloxone (Narcan®) è un farmaco di sintesi. E’ stato il primo antagonista oppioide puro, con affinità per tutti e tre i tipi di recettori degli oppioidi (μ,δ,κ). Il naloxone blocca l’azione dei peptidi oppioidi endogeni e dei farmaci morfino-simili. Il prinicipale uso clinico è nel trattamento della depressione respiratoria causata da sovradosaggio di oppiacei. Viene solitamente somministrato per via endovenosa e il suo effetto insorge immediatamente. Viene rapidamente metabolizzato dal fegato e la sua durata d’azione è di sole 1-2 ore, e quindi inferiore a quella della maggior parte dei farmaci morfino-simili. Per questo motivo deve essere somministrato ripetutamente. Non ha effetti indesiderati di particolare rilevanza, ma può precipitare la sindrome da astinenza nei soggetti dipendenti da oppiacei. Nonostante questo farmaco sia in uso dal 1960 i dosaggi e la via di somministrazione più adatti sono ancora oggetto di dibattito. Generalmente si somministrano 1-2 fiale endovena e/o intramuscolo (fiala da 0.4 mg) ripetibili. Altre vie di somministrazione possibili sono: attraverso il tubo tracheale e la via nasale mediante nebulizzatore. Non è chiaro se vi siano differenze significative tra la somministrazione e.v., i.m. e s.c. L’i.m. sembra abbia un onset leggermente ritardato ed una maggiore durata d’azione.

È il salvavita per chi consuma oppiacei.

Dopo aver cercato il video delle iene sulla droga, non sono rimasto colpito dalle informazioni dette nel servizio ma più dai commenti allegati al video, tutti si lamentavano della droga gettata via o offendevano la iena per il servizio.

Ovviamente non penso che tutti gli italiani siano a questo modo, però come dato statistico mi fa pensare.

Continuare questo articolo esponendo quanto la droga fa male, probabilmente non serve a niente, chi non la usa lo sa, chi la usa sicuramente lo ritiene “un mucchio di cazzate”.

Penso sia più utile fare un’altra statistica questa:

Continua a leggere questo post