Report

Report

Per vedere la prima parte cliccate sull’immagine all’inizio del post.
Ecco qui il link è alla playlist e quindi sulla destra trovate le altre parti che compongono la puntata.

Il titolo originale che Report ha dato alla puntata del 9 Maggio 2010 è “L’auto permettendo”, ma ho voluto intitolare questo post usando una nota formula irriverente.
Perché io ve lo dico, se è il vostro caso smettete per un attimo di perdere tempo scrivendo boiate su FESSbook, lasciate stare per un attimo il film, la serie tv, il videogioco o il programma tv spazzatura di turno e fatevi un regalo, prendetevi un momento ci cultura e di riflessione con uno dei pochi programmi che si salvano in televisione e che meritano di essere visti.

Era domenica sera.
Io e mio cugino ci siamo trovati per cenare insieme sparando qualche cavolata.
E le nostre facce si sono ritrovate sbigottite ancora una volta di fronte a ciò che abbiamo visto e che abbiamo vissuto per poco nei paesi del nord Europa e purtroppo tutti i giorni nella nostra nazione.
Appoggiato a quella tavola con la mano che reggeva la testa ed una profonda sensazione macchiata di tristezza, risalivano da dentro me alcuni consueti fantasmi, varie ed ormai note riflessioni echeggianti “Perché non sono rimasto a Helsinki?”, “Perché da me non è così?”, “Forse dovremmo emigrare… è veramente da imbecilli stare qua?”.

Ecco, è sempre questa la questione e tutto dipende, da molti fattori.
Forse ormai tutto il mondo è paese, vulcani permettendo ci si sposta rapidi, comunichiamo in modo istantaneo con Internet.
Dobbiamo tutti rivedere alcuni pensieri ed usare le risorse di tutto il pianeta nel modo migliore… ma torniamo alla puntata.

Non per il programma in sé, ma per ciò che cerca di raccontare, che riguarda tutti.

Sicuramente è ovvio che in via personale mi sento molto coinvolto con cosa dice questa puntata, ma non tanto perché sono un amante della bici, ma soprattutto della natura, del mondo e soprattutto delle cose fatte per bene, con intelligenza.

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crisi economica

crisi economica

Il post che citerò mi è stato segnalato da una persona che partecipa a questo sito, la quale ringrazio ancora

Mi è stato chiesto se ce la faremo.
A dire il vero io leggo, vedo, continuo ad apprendere moltissime nozioni simili a queste o ad esse in relazione, ma come la maggior parte della gente forse continuo a vivere nel mio limbo di tutti i giorni dove tutti studiamo, lavoriamo, usciamo, soffriamo, gioiamo e… tutto è abbastanza ovvio e con un senso normale, ma se invece la percezione che abbiamo del nostro piccolo universo personale non bastasse e al di fuori di esso ci fossero fatti che non vediamo, non viviamo e se ci vengono proposti ignoriamo o deridiamo pure?

Qual è allora la verità?
Questa tanto famosa crisi ci sveglierà in masso pian piano assumendo velocità via via a crescita esponenziale?

Oppure sono tutte fantasie, una resa barocca di fatti che in qualche modo esistono, ma non come ci vengono presentati ma… qual è la parte che li gonfia veramente?

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bugo

Credo di aver ascoltato questa canzone alla radio e poi di aver visto il video alla tv.

Mi è piaciuta in quanto a musica, nella sua semplicità, ma anche nel testo, nella sua espressione e nel suo essere in accordo a ciò che fa parte delle notizie e della nostra società attuale, mondiale o meno che sia.

Insomma, l’ho trovata simpatica e “a fagiolo”.

Vi riporto quindi qui il video tratto da YouTube e il testo della canzone che ho trovato googolando.

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