Erano i primi di marzo una certa compagnia francese, AirFrance, aveva deciso di comprare Alitalia, viste le condizioni disastrate dei conti di questa compagnia per farla funzionare doveva mandare a casa 2000 lavoratori e ridimensionare Malpensa.
A questo punto un certo imprenditore capo di un partito politico, insieme ai suoi collaboratori si opposerò con sforzi estremi per impedire che Alitalia cadesse in mano straniera.

Berlusconi: “Nostro governo dirà no a Air France”

“Non possiamo assolutamente accettare che Alitalia sia venduta ad Air France e per questo, lo diciamo chiaro anche agli amici francesi, quando saremo al governo il nostro governo non vorrà concludere una trattativa alle condizioni che abbiamo conosciuto prima del 13 di aprile e quando saremo al governo lanceremo un appello a tutti gli imprenditori italiani e voglio vedere quale sarà l’imprenditore che si negherà di dare un apporto in nome dell’orgoglio e dell’interesse nazionale”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, alla manifestazione delle donne del Pdl.
Fonte la Repubblica

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Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse: “Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”
Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:
La mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Anni sessanta moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,

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