avatar occhio

avatar occhio

Sia prima che dopo che uscisse questo film, Avatar, se ne è parlato, parlato, parlato.
A me già quando ti tempestano da ogni dove col fatto che è una gran cosa qui, là, sotto e sopra, di già mi prende l’uggia, o meglio, mi fa l’effetto contrario, ovvero mi inizia a stare antipatico e mi fan venire voglia di non andare a vederlo.
Sarà un rimasuglio o una derivazione di carattere, sapete, tipo, noi bambini che, più ce le dicevano le cose e più si faceva il contrario.

Infatti, se non fosse che ci andavano dei miei amici e che volevo passare comunque la serata, non ci sarei andato proprio personalmente.
Avrei scelto altro, anche se per quanto mi riguarda il panorama è quello che è, sarà che più invecchi e più è difficile stupirti da un certo punto di vista, o semplicemente, gente che ne inventa di nuove ce n’è sempre meno.
E’ tutto un copia copia, pure qui, il che va anche bene, ma dipende da come… e qui, dai, insomma, a livello popolare han fatto abbastanza un bel puzzle, ma sempre derivazioni da altro già inventato rimane in linea di principio.
Beh in fondo, è difficile, creare dal nulla, se non a volte impossibile.

Ora, senz’altro qua c’è il fatto che, almeno per me, questo mi pare il primo film veramente in 3D, tutto, persone vere o non vere, tutto è in 3D, non è che ci son solo gli omini colorati come i puffi perché fatti al computer allora li vedi in 3D, no, ripeto, tutto.
Almeno io avevo visto per ora solamente cartoni animati sostanzialmente, se così li vogliamo ancora chiamare, perché ormai si fa quasi tutto in 3D al computer.
Ormai il confine è sempre più labile e poco manca che ci si debba documentare per sapere se un personaggio è finto o vero in ciò che stiamo vedendo.
Il che, non vorrei fosse preso come una critica, nel senso, è un percorso attualmente inevitabile quanto giusto, basta usarlo nel modo corretto e può dare grandi possibilità, come in questo film, per carità.

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