Erano i primi di marzo una certa compagnia francese, AirFrance, aveva deciso di comprare Alitalia, viste le condizioni disastrate dei conti di questa compagnia per farla funzionare doveva mandare a casa 2000 lavoratori e ridimensionare Malpensa.
A questo punto un certo imprenditore capo di un partito politico, insieme ai suoi collaboratori si opposerò con sforzi estremi per impedire che Alitalia cadesse in mano straniera.

Berlusconi: “Nostro governo dirà no a Air France”

“Non possiamo assolutamente accettare che Alitalia sia venduta ad Air France e per questo, lo diciamo chiaro anche agli amici francesi, quando saremo al governo il nostro governo non vorrà concludere una trattativa alle condizioni che abbiamo conosciuto prima del 13 di aprile e quando saremo al governo lanceremo un appello a tutti gli imprenditori italiani e voglio vedere quale sarà l’imprenditore che si negherà di dare un apporto in nome dell’orgoglio e dell’interesse nazionale”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, alla manifestazione delle donne del Pdl.
Fonte la Repubblica

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Ogni giorno un lavoratore dell’Alitalia si sveglia e sa che dovrà corre al lavoro perche’ il politico di turno potrebbe essere in agguato con una peretta da clistere pronta per lui.

Bene oggi la peretta gli e’ stata inserita e senza tanti sforzi essendo italiano e’ abituato a ricevere corpi estranei nel deretano dal giorno che nasce fino all’ultimo in cui elemosina la pensione.

Ora iniziamo dalla situazione di partenza, una societa’ e’ sull’orlo del fallimento, che cos’e’ la cosa più naturale che puo’ fare? vendere prima di fallire e mandare a casa tutto il personale si cerca di salvare il salvabile.

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