In questi giorni mi sono data alla lettura di libri che sono in fondo testimonianze di un mondo a noi sconosciuto,un mondo fatto di brutalità,di violenza,in cui anche i gesti piu semplici come il camminare il rivolgersi alle persone sono impossibili.

In particolar modo mi hanno colpito due libri: bruciata viva di Suad e schiava di Zeina.

Il primo libro racconta la vera storia di questa ragazza Suad che viene bruciata dalla famiglia.In un paese dove i matrimoni vengono combinati dalle famiglie e in cui l’onore è tutto Suad conosce e si innamora di un ragazzo,fidandosi di lui che le promette di sposarla chiedendo la sua mano Suad si lascia travolgere dalla passione e dall amore e resta inicinta.Impaurita chiede al ragazzo di affrettarsi nel chiedere la sua mano poichè ha paura che i genitori scoprino “il fattaccio” lui le dice di star tranquilla ma dopo qualche mese scappa e la lascia da sola.Nel nostro paese una ragazza che rimane inicnta viene incoraggiata a partorire e di solito viene comunque aiutata dai genitori e dai familiari,invece per Suad avviene tutto il contrario.Appena la sua famiglia si accorge della pancia che si gonfia complottano di ucciderla poichè con la sua gravidanza la ragazza ha infangato e disonorato la famiglia.Cosi un giorno il cognato di Suad si avvicina a lei ridendo mentre lei faceva il bucato e con una battuta le indica il ventre ingrossato.Suad le sorride timida ma ad un tratto sente un forte calore adosso poichè il cognato tenta di rovesciarle benzina addosso.Suad inizia a correre con il corpo che prende fuoco mentre il suo assassino se ne va credendo di averla finalmente uccisa.Suad viene trovata e portata di urgenza in un ospedale.Il suo corpo è tutto comletamente bruciato lei è in coma.Le infermiere la trattano male lavandola e staccandole la pelle bruciata con indifferenza quasi la considerassero una svergognata.passano i mesi e Suad ha la vista annebbiata solo un giorno si accorge di avere qualcosa di bagnato tra le gambe e vede un batuffolo che si agita tra le sue gambe,senza accorgersene  aveva partorito suo figlio che le viene subito portato via.Nel frattempo la madre di Suad scopre che lei è ancora viva e va a trovarla in ospedale.Ci si aspetterebbero delle scuse o degli abbracci ma invece la madre le lancia un sacco di accuse e di offese dicendole che la famiglia è stata disonorata che lei e suo figlio sono il peccato vivente e la invita a bere un veleno Suad sta per bere ma viene miracolosamente fermata dal medico che scaccia via la madre.Infine una donna inizia a prendersi cura di lei la porta in un altro paese e le fa conoscere i suoi diritti col tempo Suad riesce a riprendersi il figlio e si innamora di nuovo,si costruisce una nuova vita e ha altri figli.

Una storia simile è quella di Zeina una ragazza che vive in francia ma segue la religione islamica.Nella sua famiglia viene sempre abituata a pregare ogni giorno ma nonostante tutto cammina libera e fiera e este all occidentale.Nonostante questa libertà iniziale sa che dovrà trovare presto un marito a cui dovrà ubbidire Zeina si innamora di un giovane che prersto richiede la sua mano.Lei è felicissima e accetta subito di sposarlo.Col marito inizialmente escono insieme e frequentano gli stessi amici finchè un giorno tutto crolla il marito inizia a frequentare amici diversi fanatici dell islam che inculcano a lui nuove idee.Il marito inizia ironicamente a lodare le altre donne,quelle “perfette e pure” che indossano il velo e cerca di far di tutto per convincere Zeina a metterlo ma lei non vuole.Allora il marito inizia ad essere violento e picchiarla,gli monta cavalcioni colpendola forte sulla mascella fino a farla sanguinare la tira per i capelli anche di fronte a loro unico figlio.Zeina si convince a portare il velo.Ma il velo non è altro che la prima tappa verso la prigionia.Dopo di esso infatti il marito non si accontenta e con la forza la costringe a indossare l’ijab,un abito lungo con pantaloni sotto e il velo simile al burqa.Zeina non respira,di estate suda terribilmente e all inizio inciampa sempre.Le violenze in casa continuano e lei non ha amici con cui confidarsi ma conosce solo persone musulmane che anzi la lodano per il suo abbigliamento puro e cast.Le viene proibito di uscire,di lavorare,di leggere puo’ solo andare a prendere il figlio a scuola.Anche in casa è costretta ad indossare questo abbigliamento poichè qualcuno potrebbe suonare alla porta ed eccitarsi nel vedere anche un centimetro di pelle nuda e quindi lei deve stare perennemente coperta pure le mani vengono coperte da guanti.Finchè un giorno sul pianerottolo di casa si scioglie il foulard senza accorgersi della presenza della vicina di casa che la osserva.Quando la donna si accorge dei lividi e le tumefazioni nel suo volto la porta con se e la invita a sporgere denuncia,le parla della violenza domestica e dei suoi diritti.Zeina fin ad allora non sapeva di avere diritti ma solo doveri.Grazie a questa donna riesce ad avere in custodia il figlio e rifarsi una nuova vita.

 

Questi libri mi hanno portato molto a riflettere su come vivono queste donne in paesi brutali dove la donna è vista come un animale,come l’oggetto del peccato che istiga la sessualità dell uomo.Per tale motivo la donna deve essere completamente coperta,In una parte del libro addirittura il marito di Zeina la picchia dicendole che nonostante lei fosse tutta completamente coperta(anche in piena estate) le si intravede dal tessuto la forma delle spalle e cosi la invita a portare tessuti più pesanti che nascondono ogni forma.Anche le maniche di pantaloni e abiti hanno dei lacci per restare strinte ai polsi e alle caviglie cosi da non mostrare la pelle nuda nell alzare le braccia.Quando Zeina toglie il velo la luce la acceca e non riesce a guardare dritto a se poichè per anni camminava a testa bassa,le ci vorrà un mese prima di abituarsi.Per noi sembran cose impossibili,non ci si immaginerebbe nemmeno che migliaia di donne vengono picchiate ogni giorno solo per aver osato alzare lo sguardo,o per aver rivolto parola ad un estraneo o per aver mostrato il collo nudo.Non ci si immaginerebbe che una madre invita la propria figlia  bere veleno e uccidersi solo perchè è rimasta incinta,non si penserebbe nemmeno che un uomo abbia la forza di lanciare acido ad una donna fino a sfigurarla.M purtroppo tutto ciò avviene sempre in Afghanistan,pakistan,Iraq ecc…

Donne che fin da bambine vengono istruite solo a far le serve degli uomini,donne che non hanno diritti ma solo doveri.Nonostante ci siano associazioni come RAWA in protezioni di tali donne questi avvenimenti sconvolgenti continuano ad esserci e il paradosso è che nel nostro mondo occidentale molte persone sono ignare o se ne fregano di ciò che succede in questi paesi.Ma io credo che tutti noi abbiamo una coscienza,un anima che deve essere spinta ad osservare.Siamo tutti donne,noi e loro,abbiamo tutte gli stessi diritti noi e loro,siamo tutti essere umani noi e loro.Ed è per questo che dobbiamo lottare perchè siamo donne e non animali.

Zeitgeist Moving Forward Intro

Zeitgeist Moving Forward Intro

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E’ tanto che non scrivo, lo so, come so che tra voi ci sono molti affezionati che si saranno chiesti il motivo della mia assenza.
Affezionati, “fan”, e affezionati “critici”, come è giusto, ovvio, quanto normale che sia.
Molti, o meglio all’onor del vero molte di voi, negli ultimi anni mi hanno detto talmente tante volte di scrivere anche libri da farmi quasi diventar matto.
Ebbene, ho già passato quella fase ed è sempre un qualcosa tra i miei infiniti pensieri: ogni tanto lavoro all’idea, aspettando l’ispirazione giusta che riesca ad accendermi veramente come voglio.
E poi diciamolo, io stesso nonostante certe valanghe di reazioni incredibili, da parte vostra, alle quali ho assistito sovente, sono molto autocritico, giustamente, aggiungo, e mi chiedo se ne sono capace, di scrivere libri, o meglio determinati libri.
Non come altri, del tipo “oggi scrive chiunque, basta sia già famoso, tanto lo pubblicano”, ovviamente: altre storie, ben diverse.
Senza contare che i tempi son cambiati e probabilmente tra qualche anno tutto sarà su Internet, cambierà, sta cambiando un po’ tutto… salvo cataclismi come dire.
Problemi, sì, ci sono stati, ci sono, più grandi, più piccoli, ogni giorno ce ne sono, ogni giorno è un’avventura, per qualcuno di più e per qualcuno forse in apparenza di meno.
Cose da fare, anche, ma poi, il più delle volte, ci vuole la voglia, l’ispirazione soprattutto.
Durante la vita, durante questa sorta di percorso ad ostacoli, questo film, questo sogno o incubo che viviamo, sicuramente una delle attività predominanti per me, come per altri si rispecchia nel pensare, sì, vero, anche quando non ce ne sarebbe il tempo.
Pensare a tante cose, riflettere… sono gli eventi che ti ci portano a seconda del caso ed a seconda delle persone.
Ed infatti, per me come per tanti altri nei “secoli dei secoli”, come dire, uno dei quesiti principali rimane…. “Qual è il senso?“.

Il senso della vita, dell’universo, di ciò che sei, che siamo, di ciò che ci circonda.
Esatto, ci siamo già portati verso l’argomento di questo nuovo post.
Lo sappiamo, la storia è vecchia come il mondo, così è stato, così forse sempre sarà.
Che siano religioni, filosofie, seghe mentali, la questione è quella “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove Andiamo?” e così via.
Puoi girarla in qualsiasi modo,  ma alla fine una risposta precisa per il momento non ci è concessa.
Forse è un po’ come pretendere che un gatto si alzi in piedi e cominci a ballare il Tip-Tap cantando.
Per carità, magari noi un giorno ci daremo una risposta e lui, il gatto, ci riuscirà.
Esempi “scemi” a parte, la vita ed i suoi eventi, dato il confronto che alimenta la nostra stessa “intelligenza”, ci porta sovente a delle ovvie riflessioni, del tipo: com’è che quel mio amico è morto ed io no, come mai lui nasce ricco e lei povera, quello è sempre in salute, l’altro patisce tutta la vita.
E così va, sì, così va, perché come mostrato a volte in alcuni piacevoli film in ogni attimo che passa ci sono tante nuove vite che se ne vanno e altre che arrivano, persone che fanno l’amore, altre che fanno la guerra, qualcuno ha tutto, altri niente, ognuno col suo destino, ognuno col suo credo, con le sue ragioni, con la sua vita.

 

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Essere una donna in Afghanistan porta tante discriminazioni.

La donna infatti è vista come una creatura sottomessa all’uomo,una tentatrice e per questo va ripudiata.

Cio’ non accede solo in questo paese ma un pò in tutto il mondo musulmano.

Molti occidentali credono che tale visione della donna e la loro schiavizzazione nei confronti dell’ uomo sia causata dalla loro religione: l’Islam.

Tuttavia l’Islam da pari diritti all’uomo e la donna,molti passi del Corano citano la sua importanza.Lo stesso Maometto riteneva la donna un essere importante,madre e capo della famiglia.

Ma ai suoi tempi già Maometto era mal visto dai fondamentalisti islamici che mal interpretavano il Corano sostendendo che la donna era essere inferiore.

Il fondamentalismo è aumentato in Afghanistan con l’arrivo dei talenbani e delle loro leggi restrittive nei confronti delle donne.

La donna non puo’ andare a scuola.

La donna non può uscire di casa se non accompagnata da un parente maschio.

La Donna non può ricevere cure mediche se il dottore è un uomo.

La donna non può mostrare il proprio volto ed è costretta ad indossare il burqa che deve coprire anche i polsi e le caviglie.

La donna non può cantare,ne ridere forte il suo riso e il suo canto ammaliano sessualmente l’uomo.

La donna non può truccarsi ne portare i tacchi alti poichè il loro rumore attira le attenzioni.

La donna non può affacciarsi alle finestre,poichè potrebbe essere vista e ciò è peccato quindi le finestre dei palazzi vengono dipinte.

Queste sono solo alcune regole ma si pensi che se le donne non le rispettano le conseguenze per loro sono atroci.

Molte vengono picchiate dai mariti o dagli stessi familiari,molte vengono sfigurate con l’acido,è il caso di un gruppo di ragazzine che stavano tornando da scuola sfigurate da un gruppo di talebani che non vogliono la loro istruzione.

Nonostante oggi ci siano meno restrizioni i danni alle donne continuano si pensi che in Arabia Saudita esse non possono nemmeno guidare l’auto!!

Molte di loro nonostante sia stata messo a legge il fatto che il burqa non è più obbligatorio continuano a portarlo per paura.

Si può vivere cosi??

è buffo vedere alla tv le bambine americane che a soli 2 anni partecipano a baby miss america vestendosi e truccandosi come delle adulte e nel frattempo vedere donne nascoste dietro un velo.

Mi chiedo ma dove viviamo?

In molte zone rurali dell Asia,e in particolar modo in Cina vige tutt’oggi la legge del figlio unico.

La legge del figlio fu introdotte per la prima volta dopo la morte di Mao.

Nel 1949 nasceva la Cina di Mao dove le famiglie erano numerose,furono introdotte politiche che favorivano la natalita’.Nel 1953 si iniziarono ad usare i contraccettivi,già nel 1962 il boom delle nascite causò preoccupazioni nel governo e cosi’ nel 1979 venne introdotta la legge del figlio unico.

A causa di problematiche legate alla mentalità e al fatto che le femmine una volta sposate erano proprietà del marito ci furono moltissimi infanticidi di bambine femmine.

Cosi nel 1984 la legge venne modificata facendo si che le famiglie potessero avere 2 figli,nel caso la prima fosse nata femmina.

Con l’arrivo delle prime ecografie le donne conoscendo i sesso del bambino abortivano le femmine,oggi si fanno usare sempre piu i contraccettivi per pianificare le nascite.

Tuttavia tutto ciò hanno confermato gli studiosi che nei prossimi decenni motli uomini cinesi si troveranno senza moglie e di conseguenza senza famiglia.In molte zone del Asia si stanno creando vendite di piccole spose.Le madri di figli maschi comprano all estero le bambine per assicurarsi una moglie per il figlio.Si stima che nei prossimi anni il 20 per cento degli uomini sia senza moglie oppure saran costretti a sposarsi con le vedove o donne già maritate una volta.

Non stupisce nemmeno il fatto che molte donne partoriscono e poi abbandonano le bambine.

Questo perchè la femmina deve dare la dote al marito e causa problemi finanziari alla propria famiglia che di conseguenza preferisce il figlio maschio (ciò avviene soprattutto in India) .

Inoltre non mancano i matrimoni tra bambini nonostante siano violati dalle leggi si pensi che una bambina è stata data in sposa a soli 24 giorni ad un bimbo di 2 mesi !!!!

Purtroppo ancora oggi in molti paesi le donne vengono sfigurate con l’acido.

Questo è un abominio e una totale mancanza di rispetto nei loro confronti e nella loro dignità;queste donne infatti subiscono danni atroci che spesso sono permanenti quali la perdita della vista o dell udito,la possibilità di nutrirsi normalmente ma soprattutto la perdita della bellezza e del volto.

Oggi in Bangladesh,Pakistan,India e altre zone le donne vengono torturate in questo modo.La causa è una futile banalità: o rifiutano un matrimonio forzato,o per gelosia dei mariti o per essersi allontanate da sole da casa.

E’ il caso di Saira Liaqat sfregiata dal marito con l’acido solo perchè la sua dote non era adeguata.O il caso di Mutaz Bibi che si era opposta alla vendita delle tre figlie; proprio cosi in tantissimi paesi le ragazze vengono vendute come spose.La nascita di una figlia femmina spesso è vista come una disgrazia,poichè la femmina una volta sposata è proprietà del marito non più della famiglia di origine e inoltre deve portare al marito e alla sua famiglia la dote.Spesso le famiglie povere si indebitano per questo.In Cina con la legge del figlio unico molte donne ricorrono a infanticidio o aborto di femmine.

Un padre dette fuoco alla figlia di soli 5 anni solo perchè era un altra femmina.

La cosa che deprime è che la legge chiude gli occhi di fronte a ciò.e molti di questi casi restano impuniti.Ecoo una delle tante immagini di donne sfigurate dall acido.

Oggi per fortuna vengono svolti vari servizi su queste tematiche,uno di questi è stato quello molto interessante delle iene.

Tuttavia il problema persiste e ancora oggi donne come noi sono costrette a nascondersi.Molte si suicidano e i casi aumentano.Vi posto alcune immagini trovate su internet che raffigurano questo abominio.