29ottobre

L’unica certezza

Breaking Bad

C’è un concetto semplice, che si ripete e si accentua man mano che la mia vita va avanti.
Non è qualcosa di nuovo e non accade certo solo a me.
Ma come una sorta di Cassandra, mi sono trovato sempre a ripeterlo e ripeterlo, agli altri come a me stesso.

Nella nota serie tv Breaking Bad, che ho amato quasi quanto Lost, il protagonista, un uomo fin troppo buono e paziente, scopre all’improvviso di avere il cancro.
Messo di fronte alla possibilità che gli rimanga poco da vivere, la sua personalità cambia, lascia andare tutto ciò che prima tratteneva e decide di impiegare il tempo che gli rimane in un’attività criminale, seppur a fin di bene, ovvero con l’obiettivo di aiutare la propria famiglia.
Quando il suo socio gli chiede il motivo della sua scelta, lui risponde di “essersi svegliato”.

Il passaggio dall’essere una persona buona e paziente, ad essere qualcuno che la pazienza ormai l’ha persa e si fa meno problemi in tutto, è un punto in cui è più facile riconoscersi, soprattutto se si tende ad avere quel tipo di indole.
Comprendere come avvenga l’atto di “svegliarsi” invece è più difficile, poiché soggettivo e dipendente dalle proprie esperienze personali.

Soprattutto in quest’era “moderna”, chi vive in un sufficiente benessere tende a galleggiare in una sorta di stato illusorio ed abitudinario.
Facciamo parte di una società, seguiamo spesso, consapevolmente o meno, un determinato percorso e vediamo quasi sempre male, per natura, chi agisce in modo diverso.

Poi qualcosa nella giostra si rompe.
Qualcuno perde il lavoro, la salute, o la famiglia.

Di fronte ad un evento così traumatico c’è chi reagisce in modo altrettanto repentino, altri invece con pazienza e riflessione.
In determinati casi il dolore e le difficoltà rafforzano le persone, facendole diventare più buone, raggiungendo una maggiore comprensione di ciò che li circonda.
Ma c’è anche chi vede nella sua testa il fallire di tutte le logiche, i credo sui quali faceva affidamento e comincia così ad agire in modo del tutto diverso da prima.

Conosciamo il funzionamento di molte cose, ma per tante altre viviamo di racconti ed ipotesi.
Sappiamo che siamo nati, ma non quando e come moriremo, né tanto meno cosa ci sia dopo.
La realtà che ci circonda distrugge ogni giorno quella visione personale della giustizia che abbiamo nella testa.
Ci chiediamo allora cos’è davvero giusto o sbagliato e se questo concetto esiste veramente.

L’unica certezza è che se vogliamo fare qualcosa dobbiamo farla finché possiamo.
Non si tratta di vivere in ansia o smettere di fare progetti comportandosi in modo folle.
Ma di capire cosa amiamo veramente e lavorare su questa consapevolezza per valorizzare al massimo ogni secondo della nostra vita.

Donnie Darko Mad Wordl Scene Video

(Clicca sull’immagine per vedere il video!)

Perché in altro modo non lo si potrebbe spiegare.
La risata di Donnie Darko alla fine del film esprime la sensazione più vicina possibile.
Se anche le raccontassi tutte scrivendo mille libri, come mi consigliano da anni, penserebbero che mi sia inventato tutto.
Lo ripeto, come un mantra, mentre le situazioni inverosimili della vita aumentano e seduto accanto di nuovo a “mille lei” osservo il cielo.
Se sapesse! Se sapessero! Se potessero sapere!
Ma come fai? E’ impossibile!?
Certe volte ci vorrebbe una macchina magica, un potere col quale quando tocchi la gente gli fai rivivere la tua vita, le tue sensazioni, la tua anima.
E invece spesso è il contrario, di tutta la realtà, alle persone che hai di fronte, solo una frazione di luce arriva nei loro occhi.
Di più, ciò che si forma è l’immagine di una persona totalmente opposta agli altri suoi lati, che sconosciuti rimarranno… quasi sempre!
Egoismo, falsità, opportunismo, luoghi comuni, paura, colonne portanti di una società dove tutti devono essere, ancora, per forza, migliori rispetto agli altri.
A volte si abbassano, spariscono e senza il bisogno di parlare, una melodia di intesa scorre ancora libera tra i corpi attraversando il silenzio della notte.
Per un attimo non ti trovi come sempre un attore da premio Oscar involontario, a cullare invisibilmente il tuo interlocutore, illudendolo di essere sul piedistallo più alto, dove lui è sicuro, o quasi, di poggiar fisso i piedi.
E si fa più chiaro, per un evidente, luminoso istante, lo scorrere naturale di ciò che è e che accade, senza gli ostacoli e le negatività che in genere ci accompagnano.

 

 

panorama firenze

Le persone spesso dicono di capirsi, ma in realtà, la maggior parte delle volte, non si stanno capendo veramente.
Le persone sono DNA ed esperienze.
Bisognerebbe aver fatto, almeno le stesse esperienze.
La comprensione, quella vera, non quella illusoria o quella falsa, è quindi incredibilmente bella, a suo modo misteriosa, rara e preziosa come un tesoro da trovare e custodire col massimo riguardo per tutta la vita.