In alcune zone africane vi è la credenza negli stregoni.

Nessuno conosce il loro aspetto,possono essere persone comuni vestite normalmente che vivono all’interno della comunità.

Gli stregoni sono di due tipi:Gli witch che sono i diavoli in sembianza umana e che agiscono per mezzo della loro forza psichica,e i sorcer ossia gli stregoni professionisti.

Secondo gli africani il male non viene mai per caso,ma viene perchè qualcuno si è rivolto ad uno stregone per vendicarsi di qualcosa.

Per mandare una malattia il witch non ha bisogno di mezzi esterni,ha in sè le forze distruttrici,il sorcer no e deve quindi ricorrere a cerimonie segrete,incantesimi,feste rituali.

Spesso dallo stregone viene usata una bambolina che riproduce l’essere a cui va fatto il torto,ciò che viene fatto alla bambola accadrà all’essere da torturare.

Se uno muore in un incidente,non è come da noi che si cerca di capire la causa e diciamo che per esempio gli si sono rotti i freni,ma si cerca di capire se il nemico si sia rivolto ad uno witch o ad un sorcer,poichè se si è rivolto ad un witch la disgrazia può essere rivolta a tutta la famiglia altrimenti no.

Dolori,incendi,epidemie non arrivano mai a caso,molti danno la colpa agli estranei e così nascono le guerre.

Gli ambe (popolo dell’Africaritengono che gli stregoni siano tra di loro,così la loro società si estingue divorata dall’odio e distrutta dal sospetto.

Il padre sospetta del figlio,la madre sospetta della cognata,il fratello della sorella ecc..

A volte si crede che gli stregoni siano nel villaggio accanto al loro e così gli fanno guerra.

Lo stregono può seguire il perseguitato e spargere sassi,piume,mosche morte,bucce di mango,rametti che se vengono calpestati si può morire.

Di conseguenza molti hanno paura persino a uscire di casa,o fuggono dal villaggio.

Molto spesso quando uno è malato lo si prende di nascosto in mezzo alla notte e lo si porta via dal villaggio per allontanarlo dallo stregone.stregone

17novembre

NO ALL’ABORTO

110_F_370925_SDsXKmi1Bym4EgyHi1gzmaOK7vEWTuSi sente spesso parlare di aborto volontario e involontario.

Sono d’accordo con ciò che dice la chiesa:l’aborto è un crimine per l’umanità.

Per quanto sia vero infatti che il feto nei primi 3 mesi non è ancora sviluppato,si deve comunque avere la consapevolezza che quel feto non è un semplice girino,ma un essere umano al quale spunteranno gambe e braccia.E’ un essere che vive.

Molte madri non vogliono i propri figli ok?ma perchè ucciderli?

Non sarebbe meglio garantirli il diritto a vivere e affidarli a qualcuno che gli ami?

Conosco tante persone che avrebbero voluto dei figli ma non potevano e così sono ricorse all’adozione.

Ho visto amiche e parenti felici di portare dentro di se una vita che poi gli è stata portata via da una gravidanza a rischio.

Ho visto persone piangere e soffrire.Ora chiediamoci come dovrebbero stare queste persone che sognavano un figlio e non lo hanno potuto avere,a guardare immagini di feti uccisi come questo in foto?Aborto-4-settimane

Oppure sapere che nel mondo molti feti vengono gettati in sacchi della spazzatura o usati per esperimenti!!!

ma ci rendiamo conto dello schifo che è??

Si gioca con vite umane come fossero niente.

Sveglia gente!quell’esserino con la coda non è un feto è un bambinoaborti1

 

Credo che ogni donna che abortsice debba avere  sempre dentro la colpa di avere ucciso il proprio figlio!

E pensare…….poteva essere così….110_F_301307_zChMJFCURNKl4rfxPMIj2LHDA6uC9w

Già dai tempi antichi si avevano credenze agli spiriti,in molti popoli d’occidente tali credenze son venute meno tranne che nei popoli del terzo mondo dove tali credenze restano.

Si crede nelle madri morte che offrono il seno ai bambini per rapirli e per questo vi è l’usanza in Africa di portare i bambini in una sacca posta sul davanti e non sul dietro.Altri credono nei demoni dell aldilà che possono entrare negli orifizi del bambino e riportarlo nel mondo prenatale nella quale viveva.In India ad esempio le donne aspirano il muco del bambino per poi risputarlo o soffiano nelle orecchie per cacciare questi spiriti.Ogni popolo ha una sua usanza e un suo metodo per cacciare questi spiriti e salvare il bambino.

Nel Guadalupa le madri dipingono il figlio come fosse un quadro,mentre esso dorme lo pongono sulle ginocchia e iniziano a pitturarlo  di colori ricavati dalla terra e dallo sputo.Proprio così prendono elementi naturali e gli mischiano alla loro saliva per ottenere i colori.Il bambino è spesso tinto di rosso o di nero così il demone che lo vuol portar via non lo riconosce.

Gli aborigeni d’Australia invece per non attirare gli spiriti col profumo tipico dei neonati passano il bambino suil fumo di fuoco e lo “arrostiscano”cosi che puzzi e il demone stia lontano

Altri fanno bagni purificatori o legano cordicelle protettive ai polsi e al ventre del neonato o alla sua culla.

Nei paesi nordici spesso il bambino viene vestito come un adulto,o addirittura capita che un maschietto sia vestito da femminuccia per non riconoscerlo,o peggio ancora sia sporcato dalla madre,come si suol dire “sporco è bello”

Nelle zone africane il bambino viene massaggiato fin dalla nascita come fosse pongo,prima viene lavato e strigliato con cura dalla madre,nelle acque del bagnetto molto spesso vengono messe erbe protettive,dopo il bagno viene unto con olio di cocco o mandorla e modellato.Certe madri si concentrano sulla forma da dare alla testa,come in Marocco dove ai bambini viene messo un cerchietto per far la fronte piatta simbolo di intelligenza,altre si concentrano sul naso ecc…

A volte vengono dipinti simboli come il tipico pallino indiano in segno di protezione dal malocchio o si mettono i 3 pom pon tipici iin Cina.

Insomma le usanze sono tante che a mio parere sono frutto di ignoranza.La gente non studia,non legge e le uniche credenze che hanno sono gli spiriti,per questo danno avvio a una serie di pratiche rituali che sembrano a noi occidentali incomprensibili

crocifisso di maurizio catellani

crocifisso di maurizio catellani

Questo è il mio pensiero, riguardo una questione che secondo me è sostanzialmente inutile e ci fa perdere un sacco di tempo.
Capisco che la gente è dedita alle sue idee, ai suoi pensieri, ma non è giusto comunque obbligare nessuno e avere rispetto di tutti.
Soprattutto, sarebbe meglio cercare di risolvere questioni ben più importanti che assillano il mondo, invece di litigare alla fine su dei simboli in una sorta di modalità sostanzialmente razzista.

Non andiamo a vedere tutta la storia, perché ci sdegneremo comunque, chi non la conosce, non lo può sapere.
Ma ok, sappiamo che “da che mondo è mondo” in Italia, nelle aule delle scuole, c’è sempre stato questo benedetto crocifisso.
Si sa che in Italia, almeno fino a ora, la religione in sostanza era quella.
Ma adesso le cose stanno cambiando, l’intero mondo sia velocemente che lentamente, a seconda dei punti di vista, sta cambiando.
Le tradizioni, le culture sono belle, ma vanno rispettate nel modo giusto, non imposte agli altri.
Certi paragoni del tipo “ma vieni tu in casa mia”, secondo me lasciano il tempo che trovano e non è che siano manco completamente giusti.
E’ un po’ come dire, che se viene un mio amico cinese in casa mia, perché io sono cristiano e lui no, deve pregare Gesù.
Ma cosa centra?

Prima di tutto, non è una casa, è un paese, un territorio, una organizzazione, una istituzione, un’aula di una scuola, cioè, sono cose comunque diverse.
Poi, bisognerebbe essere comunque democratici, rispettosi, se la popolazione è sempre più variegata, bisogna cercare di rispettare un po’ tutti.
Senza contare, che in generale, di quel benedetto crocifisso appeso al muro, è importato relativamente poco un po’ a tutti.
A me da piccolo se ci stava o no, non me ne poteva fregare di meno, cioè, l’importante sarebbe che la scuola riuscisse a insegnare agli studenti facendoli innamorare di tutte le cose meravigliose che possono imparare.
Sarebbe buono fare le cose per bene, dopo di che, il resto, non stiamo ad ingannarci troppo, son tempi andati, fregnacciate sostanzialmente da una parte riconosciute.
Ognuno è libero di fare ipotesi, credere, spiegare ciò che non è certo come meglio crede senza imporsi sugli altri.

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piazza san pietro

piazza san pietro

Ieri sera sono uscito, sono andato fuori con qualche amico, quindi poi tanto presto non son andato a letto.
In settimana sono andato quasi ogni giorno di mattina a Firenze, bisogna svegliarsi per tempo, già che i treni non sono mai in orario.

Magari questa mattina potevo dormire un po’ tranquillo.
Tra l’altro ero anche solo in casa tutto il weekend, chi mai mi avrebbe potuto disturbare?

Presto detto, mia nonna, anche se involontariamente e indirettamente.
Ora, tolte altre cose su cui ci fai relativamente poco, perché è vecchia e che gli vuoi dire? Saresti solo un imbecille…
Ma però, quando a svegliarti sono i canti stile nenia provenienti dalla santa messa trasmessa da Roma, ti iniziano a venire i nervi.
Non tanto con tua nonna materna, che poverina è mezza sorda ed ha quasi novant’anni.
Inizi a sclerare nel letto maledicendo tutto quel sistema, quelle canzoni, quei canti, che… cavolo, almeno in America fan cose allegre un po’ più carine… per lo meno quello…

No! No! L’attenzione del tuo pensiero va proprio verso il fatto che invece di fare tutte queste cerimonie, perché non cercate di produrre direttamente azioni concrete?
Perché invece di sprecare soldi in tutto questo non li usate in altro modo?

Ah, ma cribbio, salvo grossi cambiamenti, da una parte sembra che ci sia una speranza.
Voglio dire, ci vorrà che a novant’anni ci arrivi io, ma ci si farà ad andare oltre tutto questo no?
D’altra parte alla mia età ti guardi in giro e vedi che comunque di sicuro c’è una mentalità diversa da quella che magari poteva essere diffusa quando aveva mia nonna venti o trent’anni.

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