Donnie Darko Mad Wordl Scene Video

(Clicca sull’immagine per vedere il video!)

Perché in altro modo non lo si potrebbe spiegare.
La risata di Donnie Darko alla fine del film esprime la sensazione più vicina possibile.
Se anche le raccontassi tutte scrivendo mille libri, come mi consigliano da anni, penserebbero che mi sia inventato tutto.
Lo ripeto, come un mantra, mentre le situazioni inverosimili della vita aumentano e seduto accanto di nuovo a “mille lei” osservo il cielo.
Se sapesse! Se sapessero! Se potessero sapere!
Ma come fai? E’ impossibile!?
Certe volte ci vorrebbe una macchina magica, un potere col quale quando tocchi la gente gli fai rivivere la tua vita, le tue sensazioni, la tua anima.
E invece spesso è il contrario, di tutta la realtà, alle persone che hai di fronte, solo una frazione di luce arriva nei loro occhi.
Di più, ciò che si forma è l’immagine di una persona totalmente opposta agli altri suoi lati, che sconosciuti rimarranno… quasi sempre!
Egoismo, falsità, opportunismo, luoghi comuni, paura, colonne portanti di una società dove tutti devono essere, ancora, per forza, migliori rispetto agli altri.
A volte si abbassano, spariscono e senza il bisogno di parlare, una melodia di intesa scorre ancora libera tra i corpi attraversando il silenzio della notte.
Per un attimo non ti trovi come sempre un attore da premio Oscar involontario, a cullare invisibilmente il tuo interlocutore, illudendolo di essere sul piedistallo più alto, dove lui è sicuro, o quasi, di poggiar fisso i piedi.
E si fa più chiaro, per un evidente, luminoso istante, lo scorrere naturale di ciò che è e che accade, senza gli ostacoli e le negatività che in genere ci accompagnano.

 

 

depeche mode oberkorn youtube

“Ma come faremo con i silenzi, i brevi contatti che dicono più di mille parole?”
“Bisogna ricordarci che il dolore è misura dell’attaccamento.”
“Seminare pezzi di cuore nel cuore delle persone che amiamo, lasciando che fiorisca e dia frutti lontani. Di cui non sapremo.”

Un mix di frasi che ho letto e  di musica che stavo ascoltando.
Mi sono piaciuti e li ho associati insieme sul momento.

Il post da cui sono tratte le frasi, dal giornale Il Fatto Quotidiano, è il seguente:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/22/figli-e-migranti-un-altro-amico-se-ne-va/822949/

La musica è Oberkorn, dei Depeche Mode.
Per vedere il video ed ascoltarla cliccate sull’immagine.

Come palline in un flipper

Siamo come palline in un flipper.
Siamo tante, ci muoviamo continuamente.
Non sappiamo chi incontreremo.
Ignari che in qualsiasi momento una aletta ci possa colpire.
La sofferenza insegna il silenzio e la pazienza a qualcuno.
Qualcuno impara ad accontentarsi.
E qualcun altro insegue per l’eternità,
ciò che non avrà mai.

Da un mio post su Instagram.

La foto l’ho scattata io col mio cellulare su uno dei terrazzi di casa ad una primula.