Non ricordo esattamente come, ma comunque, tempo fa mi misi a voler capire come mai un tipo di pane poteva essere migliore dell’altro e perché.
In particolare, volevo capire che differenza c’era effettivamente tra il pane integrale ed il pane bianco classico, quelli che diciamo, almeno qua da noi per lo più mangiamo.
Nel tutto probabilmente ha fatto anche leva che quando ero bambino mi ricordo i miei compravano sempre lo stesso pane integrale ed io, che poi avevo mangiato anche altre tipologie, bianco o meno, mi pareva all’epoca che quasi ci volessimo fare del male, perché mi sembrava meno buono, mi piaceva meno.
Forse anche perché mangiavo sempre quello e mi era pure venuto a noia o semplicemente perché avevo un gusto diverso in quanto ancora bambino.
In ogni caso, Internet alla mano, ho scovato un articolo interessante, che qui riporterò e dal quale prenderò spunto, ovvero: “Pane integrale o pane bianco?”.
Voglio prima riassumere i concetti principali che almeno io ne ho ricavati.
Per quanto ne ho compreso il pane integrale si chiama appunto così perché fatto con farina integrale, integrale perché quando viene prodotta non viene buttata via quella parte che viene chiamata crusca.
E’ un po’ come dire che nella farina per il pane bianco va solamente una parte del cereale macinato, mentre nell’altra all’incirca tutto, per questo appunto “integrale”.
Per questo nel pane integrale vi sono più proteine, vitamine nonché fibre.



