pane integrale

pane integrale

Non ricordo esattamente come, ma comunque, tempo fa mi misi a voler capire come mai un tipo di pane poteva essere migliore dell’altro e perché.
In particolare, volevo capire che differenza c’era effettivamente tra il pane integrale ed il pane bianco classico, quelli che diciamo, almeno qua da noi per lo più mangiamo.

Nel tutto probabilmente ha fatto anche leva che quando ero bambino mi ricordo i miei compravano sempre lo stesso pane integrale ed io, che poi avevo mangiato anche altre tipologie, bianco o meno, mi pareva all’epoca che quasi ci volessimo fare del male, perché mi sembrava meno buono, mi piaceva meno.
Forse anche perché mangiavo sempre quello e mi era pure venuto a noia o semplicemente perché avevo un gusto diverso in quanto ancora bambino.

In ogni caso, Internet alla mano, ho scovato un articolo interessante, che qui riporterò e dal quale prenderò spunto, ovvero: “Pane integrale o pane bianco?”.

Voglio prima riassumere i concetti principali che almeno io ne ho ricavati.

Per quanto ne ho compreso il pane integrale si chiama appunto così perché fatto con farina integrale, integrale perché quando viene prodotta non viene buttata via quella parte che viene chiamata crusca.
E’ un po’ come dire che nella farina per il pane bianco va solamente una parte del cereale macinato, mentre nell’altra all’incirca tutto, per questo appunto “integrale”.
Per questo nel pane integrale vi sono più proteine, vitamine nonché fibre.

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hamburger foresta

hamburger foresta

Continua l’analisi del sito web VeganFacile.Info.
Oggi vediamo il primo passo tra quelli elencati nel sito: i motivi per non mangiare gli animali.

Come già detto in precedenti post, vi sono diversi motivi per diventare vegetariani e non mangiare gli animali ed i prodotti da essi derivati.
Motivi che se anche presi singolarmente già dovrebbero bastare.

Il primo e più classico dei motivi è quello etico, per il quale non si vuole mangiare animali in quanto non si ritiene sia giusto farli soffrire, sfruttarli e ucciderli.
In effetti la maggior parte delle persone non ha idea di come arriva fondamentalmente una fetta di prosciutto nel supermercato.
La compra, la mangia e pensa che va bene perché sostanzialmente tutti fanno così e poche persone vanno dicendo il contrario.
Sicuramente, se molti conoscessero ogni particolare del processo, già tanta gente cambierebbe rotta.
Vi sono poi comunque alcune classiche incongruenze di pensiero per le quali per alcuni è normale mangiare conigli, per altri i gatti e via dicendo.
Ma che sia un maiale, una mucca, un pesce o il cane, sono sempre animali.
In tutto questo c’è una questione mentale dove uccidere un altro uomo può essere sbagliato perché è un tuo simile.
Il gatto o il cane non li mangi perché dove sei cresciuto si considerano più belli di altri animali che non terresti probabilmente in salotto.
C’è poi il bisogno, nel senso che si ritiene normale il fatto di dover mangiare e per farlo uccidere altri animali, come tanti altri animali fanno nella natura tramite la famosa catena alimentare.
La differenza sta nel fatto che noi possiamo fare delle scelte nonché sbagliamo anche il processo.
Infatti tutti i nutrimenti di cui abbiamo bisogno sono presenti nei prodotti della terra, comprese le proteine.
Gli animali che poi noi mangiamo o di cui mangiamo i prodotti assumono i prodotti della terra che in realtà potremmo mangiare direttamente noi.
Come una macchina che trasforma l’energia, gli animali hanno un rendimento molto scarso e da essi ricaviamo meno proteine e via dicendo di quanti ne potremmo ricavare mangiando direttamente noi i prodotti della terra.

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8settembre

Vegetariani famosi

leonardo da vinci vegetariano

leonardo da vinci vegetariano

Lo studio riguardo il mondo vegetariano prosegue.
Partiamo con lo studiare pagina per pagina un sito web che ho già letto in buona parte.
Un sito web atto a farci capire perché e come diventare vegani, ovvero vegetariani puri, che non mangiano nessun alimento derivato dagli animali.

VeganFacile.info, questo il nome del sito web, è fatto in modo molto semplice e diretto da una donna di nome Marina Berati, un ingegnere che si adopra veramente tanto sul fronte vegetariano ed animalista da quanto ho potuto appurare girovagando per la rete.

Pare che Marina Berati abbia crostruito o fatto costruire tutta una serie di siti web collegati tra loro inerenti a certi argomenti nonché una casa editrice, libri, interviste, interventi veri e propri per i quali ha rischiato la galera e così via…
Dunque, questo è un riassunto di quel che ricordo e potrei anche sbagliarmi, nel qual caso altre persone o Marina Berati stessa intervenga pure per correggermi.

Parlando di altre persone, sono capitato in alcuni siti o forum dove vi sono persone animaliste ad un livello tale che appunto sono riunite in associazioni, che a volta danno quasi un senso di setta segreta, di criminale, anche se le loro azioni hanno il fine di far del bene agli animali, liberandoli dalla schiavitù e dalla morte.
In relazione a queste persone ho anche appurato che Marina Berati ha collaborato con diversi che vi erano prima amici e che poi adesso ne parlano come il diavolo.
Quasi come se usasse certi argomenti per incentrare l’attenzione su di sé o esclusivamente su di sé per poi magari pure guadagnarci o non so cosa.

Bene, tutto questo per mettere le mani avanti il più possibile, dopo di che, io personalmente non entro in merito a chi fa cosa o chi ha ragione.
L’unica cosa che mi interessa in questa sede è di analizzare i siti, o comunque in questo caso il sito web di Marina Berati e le sue informazioni.

Il sito che oggi partiamo a leggere porta sulla home page una specie di gioco dell’oca a passi numerati che rappresentano tappa per tappa varie pagine da leggere per capire di cosa stiamo parlando e perché farlo.

Quindi anche noi partiamo in questo percorso che ci indica il sito e sulla partenza troviamo appunto una specie di pagina atta a incuriosire “il popolo” grazie ad un semplice quanto ovvio stratagemma, se così lo vogliamo definire, ovvero, mostrando alcuni vegetariani famosi al mondo, vivi o vissuti, nonché alcuni loro pensieri inerenti alla filosofia alla quale hanno aderito.

La pagina a cui faremo riferimento in questo post è la seguente:
http://www.vegfacile.info/vegan-famosi.html

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agnello-pasqua

agnello-pasqua

Alla fine dell’anno 2008, prima che mi ammalassi di una sorta di malattia sconosciuta che mi ha sconvolto la vita e mi ha fatto soffrire moltissimo, stavo iniziando ad informarmi a riguardo del Vegetarismo.

Ah! Come magari farò altre volte in futuro, mi scuso se devo sempre parlare di questa malattia famosa, ma non è per volervi annoiare, è per puntualizzare i fatti.

Una volta arrivato al punto attuale, Settembre 2009, dove sto di nuovo quasi al 100%, ho iniziato a riprendere tante cose lasciate per i motivi di salute, compreso l’informarmi a riguardo del mondo vegetariano.
Ebbene, già prima di far ripartire questo sito, anch’esso lasciato in sospeso, ho preso a leggere e vedere più materiale possibile su Internet.
Una valanga di siti web nonché tanti video su YouTube.
C’è veramente tanto materiale e non si sa bene da che parte rifarsi, ma rimboccandosi le maniche, armati di cervello e tolti i pregiudizi si parte, cercando di focalizzarsi su ciò che è più rilevante, riflettendo ed iniziando anche a fare alcune prove, si parte.

Vediamo se riesco a dare un ordine a questa epopea di nozioni.

Bene, oggigiorno, non in tutto il mondo, ma nelle sue zone più evolute è normale mangiare, carne, pesce, latticini.
Come ho detto una riga sopra “non in tutto il mondo”, perché vi è diversità di ricchezza e cultura, non solo alimentare.
In ogni caso andando indietro nel passato e anche di poco, si scopre che per esempio la carne, come in genere sanno pure i muri, era consumata da poche ricche persone, mentre gli altri, se la vedevano, lo facevano in modo più raro rispetto a noi, e come fa giustamente notare qualcuno, questi individui sono pure i nostri nonni che magari adesso campano anche cento anni e non hanno avuto certo i nostri agi e nemmeno spesso i disagi.
Ok, togliamo da questo che io personalmente a volte penso che molti dei nostri nonni siano così forti perché appunto a “quei tempi” chi nasceva era molto più “sopravvissuto” di adesso e se andiamo indietro la cosa aumenta sempre di più.
Come dire, nel Medioevo mica si partoriva in ospedale con l’incubatrice a portata di mano, o no?

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