12novembre

PLUMPYNUT

L’unicef già da tempo è sempre alla ricerca di soluzioni efficaciper alleviare la malnutrizione infantile.

Oggi l’unicef a messo a disposizione uno strumento molto efficace e rivoluzionario il plumpynut.

Il plumpynut a forma di pane,è un composto di zucchero,farina di arachidi,latte in polvere,grassi vegetali con aggiunta di vitamine.

Un panetto pesa 92 grammi e contiene circa 500 calorie.

Questo alimento miracoloso aiuta a recuperare peso in breve tempo,è quindi indispensabile per un bimbo sottopeso per una acuta malnutrizione.

Il bambino può assumere da 2 a 8 confezioni nei primi 3 giorni.

Il plumpynut è facilissimo da usare perchè non ha bisogno di essere diluito,e così si elimina il rischio di malattie dovute all’acqua inquinata o non potabile.I bambini lo prendono direttamente dalla confezione.Può essere somministrato a casa senza stare nei centri nutrizionali.

Una confezione costa all’Unicef soltanto 33 centesimi.

Esso è già stato utilizzato in molte zone africane e si è rivelato miracoloso per la nutrizione di tanti bambini.

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Tempo fa stavo guardando dei video su YouTube sui vegetariani.
Ad un certo punto mi si è parato davanti questo spezzone.
E’ una scena in cui Beppe Grillo nel film “Cercasi Gesù”, racconta una esperienza attinente al mondo vegetariano e al rispetto della vita.

E’ molto carino, non l’avevo mai visto e rappresenta bene un concetto su cui personalmente concordo.

Non mi stupirei per niente, se persone vicine o meno a me, dietro le spalle mi dessero anche dell’ipocrita, perché nonostante stia cercando di informarmi sul vegetarianesimo, che mi affascina molto, tutt’ora i miei sforzi sono relativamente piccoli in relazione e mi faccio pochi problemi almeno per il momento, ovvero a casa o fuori che sia, ancora, se non ho altre scelte, mangio comunque come capita e come posso.
Da una parte mi sento anche debole, perché a volte potrei migliorare ancora quel poco che già sto facendo.

Non sono comunque cose con cui si può giocare, l’alimentazione è basilare nella sua importanza e non può e non deve essere cambiata di punto in bianco.

Gli eventuali pensieri degli altri, sono relativi quanto normali.
L’unica cosa da fare è, se ci importa, è continuare a camminare su una strada, esplorando, imparando e cercando di migliorare, sempre, se possibile.

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Clicca per leggere l'articolo originale su Robert Goodland

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Tutte le volte che ripenso ai nostri gatti, a quello nero che è morto quando ero bambino, a quelli che mia sorella su in montagna a casa nostra… tratta come dei figli… in casa mia, tutti adulti eppure ci riraccontiamo ogni momento i piccoli gesti di questi animali.

Quando morì il gatto nero che avevamo quando ero bambino e che quando io nacqui aveva già dieci anni, i miei rientrarono con l’auto attraversando il cancello della casa in montagna dove andavamo quasi ogni Agosto.
Io e mia sorella corremmo loro incontro e ci fermammo, stavano piangendo come fontane e anche noi iniziammo, avevamo già capito.

Ripenso a questo, esperienze, pensieri personali, osservo l’altra gente, magari con altri animali, osservo, osservo, e nonostante tutto, nella diversità che ci può essere tra il colore bianco e quello nero, tra la cattiveria umana e la bontà, mi chiedo comunque, come possiamo?

Si tratta di far superare alla nostra parte evoluta ciò che di animale è in noi, ciò che spesso ci manda in conflitto in tanti campi, come anche quello che vogliamo a suo modo forse chiamare amore.

Naturale che poi mi trovi di fronte a persone care, amici, combattendo contro le onde di un’oceano che sembro non poter fermare.
Sembra, ma non è così, e poi comunque non si è soli.
Ognuno ha una sua funzione.

Fatto sta che leggendo oggi sul “City” dello scorso 30 Novembre, un grande articolo / intervista a Robert Goodland, ho provato grande forza, in modo anche un po’ stupido, come a dire, che mi devo ricordare, che di sicuro non la penso solamente io così e che chi sostiene certe cose, non è certo uno stupido che si perde in cavolate.

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In quest’occasione non andrò avanti con lo studio di ciò che sta scritto sul sito VeganFacile.info, ma racconterò alcune “esperienze” e vi proporrò questo video di Tiziano Terzani sul Vegetarianesimo.

Partiamo dal video e colleghiamo il tutto.
Questo nient’altro è che uno stralcio ripreso da un documentario, un film (Anam il senza nome, cercatelo su YouTube), l’ultima intervista a Tiziano Terzani, un uomo molto stimato, che è stato giornalista e scrittore.
In questa piccola parte sintetizza cosa pensa del cibarsi o meno di animali.
Lo fa con qualche esempio ovvio sul quale io sono ampiamente d’accordo, per questo l’ho voluto citare, per il resto, ci tengo a precisarlo, poteva essere chiunque.

Non proprio di mia spontanea volontà, ma altresì stimolato da alcuni amici, sono cascato in discussioni più o meno incentrate sul Vegetarianesimo poiché non nascondo a nessuno certo che mi sto informando in proposito, in quanto personalmente ci vedo più della logica impeccabile, che il contrario.
Ma al di là di tutto ognuno potrà avere le sue opinioni e scegliere cosa fare, sempre che non dia fastidio al prossimo, cosa comunque piuttosto rilevante in generale, anche se in quest’ultima frase “prossimo” è riferito all’essere umano.

Il fatto è che anche se la gente lo nega, al di là della comunicazione verbale, c’è comunque un atteggiamento un po’ forzato dove quasi si è disturbati dal fatto che qualcuno faccia alcune scelte o la pensi in un certo modo, e questo è un punto chiave, mi riferisco al fatto che si venga stuzzicati dagli altri.
Cerco di scendere di livello e spiegare la cosa un po’ più in modo semplice.
Se qualcuno come me in genere cerca di informarsi su tali argomenti, di dire la sua opinione, di applicarsi verso il Vegetarianesimo, non significa che vada in giro a dire agli altri che quello che fanno loro sia per forza di cose assurdo.
Questo non vale solamente per questo argomento, ma nella mia filosofia personale in genere per tutto, salvo eventuali casi limite ovviamente.
Ma dall’altra parte invece c’è comunque un atteggiamento dove l’apertura è andata un po’ a farsi benedire e si preferisce evitare, che informarsi e studiare.
Ho notato parlando con amici diverse motivazioni in proposito: brutte esperienze magari legate a sé stessi o ad altre persone, vuoi per un motivo come per un altro è una cosa del tutto naturale, ognuno viene influenzato dalle proprie esperienze.
La vera forza è imparare dal passato, senza esservi totalmente legato, ma astrarsi e vedere oltre tutto in ogni caso.

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latte e uova

latte e uova

Molto tempo fa, quando facevo le mie prime riflessioni sul mangiare vegetariano, pensavo come tanti a che cosa mangiano effettivamente e se è giusto o meno mangiare anche uova e latte.
Infatti si sa, solitamente quando si parla di vegetariano la prima cosa che viene in mente è che non c’è carne, ma prima di tutto non c’è nemmeno il pesce e dopo di che, se si è vegetariani in senso puro, ovvero i così detti vegani, non si mangia niente che derivi dagli animali, nemmeno il miele, poiché nei prodotti della terra c’è già tutto quanto può essere trovato in ciò che non mangeremo più.

Non è che ci voglia molto, basta avere a disposizione tutti i vari prodotti della terra per creare una dieta fatta a modo.
Se uno guarda i componenti di ciò che mangia, alla fine non deve far altro che rispettare un programma dove soddisfa sia i suoi gusti che le sue necessità.
Dopo di che, proteine, vitamine, carboidrati, grassi, sali minerali e via dicendo ci sono anche in tutto ciò che non è carne, pesce, uova, latte, miele e via dicendo.

Semplicemente: perché dovremmo disturbare gli altri, cioè gli animali, quando coltivando la terra troviamo già tutto?
E’ come se andassimo ad affettare la coscia di una amica o strizzassimo le tette della zia per avere latte o prendessimo gli ovuli dalla vagina di una cugina per farli poi in padella.
Si si, lo so che magari ridete o fate una faccia strana, ma in sostanza alla fine è così.
Anche per i cannibali è normale uccidere e mangiarsi gli altri, la filosofia è solamente… cos’è normale?

Ma al di là di ciò, se per svariati motivi, che potete già trovare in post precedenti, si può trarre vantaggio dall’alimentarsi con i prodotti della terra dove si trova tutto ciò di cui abbiamo bisogno, perché dobbiamo fare male agli altri e a noi stessi nonché all’intero pianeta per l’appunto gratuitamente?

Bene, fatto questo preambolo andiamo ad incentrarci nuovamente sul punto del post, latte e uova.
Ci fa bene mangiarli? Uccidiamo animali mangiandoli?

Si perché chi sceglie di essere vegetariano pensa spesso che mangiando uova e bevendo latte non uccida animali e questo è sbagliatissimo in quanto per fare latte servono mucche messe incinte che sfornano un vitello che comunque sarà ucciso o abbandonato e saranno uccise pure loro appena non faranno più latte.
Ora, tolto il fatto che siamo gli unici che dopo essere stati neonati continuiamo a bere il latte, nemmeno nostro ma di altri animali diversi da noi.
Il problema sta nel fatto che nel latte oltre al calcio ci sono le proteine animali ad esempio che nel loro processo consumano calcio e finisce che il famoso latte invece di darci calcio ce lo ruba addirittura dalle ossa.
Così dicono evidentemente alcuni studi sui quali non dovete fare altro che informarvi.
Mentre nella verdura a foglia verde c’è quanto e più calcio del latte, ma senza proteine animali a consumarvelo.
Per non parlare del resto, ci sono anche altri fattori negativi inerenti da considerare, ma per questo vi rimando ai link ai quali è ispirato questo post.

C’è da considerare poi che per gli allevamenti si disbosca, si produce CO2 e si diminuisce appunto la capacità del pianeta di smaltirla, insomma, si fanno danni anche all’ambiente.

Per le uova?
Sostanzialmente idem!
Prima di tutto l’uovo è per la maggior parte grassi, ma tolto questo, forse la gente non sa che, logicamente, se le uova le fanno le galline e per ogni gallina nasce un futuro gallo, che fine fa quest’ultimo?
Indovinate un po’? CAPUT!
Come pure le galline appena non son più buone allo scopo, mentre se si facessero gli affari loro in un campo camperebbero meglio e di più.
Senza considerare le mutilazioni e crudeltà varie che gli vengono fatte.

No ma tanto a voi che importa, voi mangiate e in culo a tutti, anche a voi stessi in pratica.
Egoismo, competitività maligna, materialismo, tuttora ci avvolgono dipinti a macchie su qualcosa di naturalmente ed infinitamente vasto: l’ignoranza.

Ma ci siamo evoluti e si spera ci continueremo ad evolvere, sempre in meglio, anche se spesso non sembra sia così, dipende dai punti di vista!
L’autocritica comunque è anche segno di miglioramento intrinseco.

In ogni caso, questo post non è altro che la continuazione del mio studio inerente al mondo vegetariano, per il quale sto studiando vari siti, siamo partiti da VeganFacile.info e siamo giunti nella pagina relativa a latte e uova.

I link sono presenti anche sulla pagina stessa, ma in ogni caso, consiglio vivamente di leggere anche:

1) InfoLatte.it
2) Proprietà nutrizionali latte
3) Lettera aperta ai vegetariani

Prima leggete tutto, informatevi, e poi, parliamone insieme, se e quando volete.
Io sono qui a studiarci su e studiare insieme ci aiuta reciprocamente.