NETTUNO (ROMA) – Sarebbero tre, tutti rintracciati dai carabinieri, i giovani responsabili dell’aggressione al cittadino indiano, che e’ stato poi bruciato, avvenuta la notte scorsa alla stazione di Nettuno. Si tratta di tre giovani, forse qualcuno anche minorenne, che si trovano attualmente in caserma. Nei loro confronti non sarebbe stato ancora adottato alcun provvedimento.
Secondo gli investigatori gli aggressori cercavano di concludere la serata con un gesto eclatante, dopo uno sballo durato tutta la notte a base di droga e alcool: trovare e bruciare un barbone. Secondo i primi riscontri il gruppo di giovani non cercava necessariamente uno straniero, ma un senza tetto, una persona inerme da aggredire.

Gli autori del gesto oltre a cospargere di benzina gli hanno dipinto il volto e il collo di vernice grigia. Una circostanza, secondo i medici dell’ospedale Sant’Eugenio dove l’indiano è ricoverato, che ha reso le ustioni piu’ gravi proprio sul collo.
Singh (questo il nome che l’indiano ha dato ai carabinieri prima di perdere conoscenza) ha ustioni di terzo grado ed e’ in prognosi riservata ma non e’ in pericolo di vita.
Lo ha annunciato il primario del centro ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio Paolo Palombo. ”L’uomo e’ stato oggetto di una barbarie inqualificabile – ha aggiunto Palombo – ha ustioni alle gambe, alle mani e in parte del collo e dell’addome. Apparentemente, sembra sia stato colpito in testa con una bottiglia, per poi essere cosparso di benzina e dato alle fiamme”. Il primario ha annunciato che domani alle 17 verra’ reso noto un nuovo bollettino clinico.

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mad cow

mad cow

In questi giorni i telegiornali sono concentrati sul caso dei prodotti tossici cinesi ma ignorano il possibile paziente zero di una nuova epidemia.
Scoperto un nuovo caso di mucca pazza, “il Giorno” ci segnala la presenza di un caso di mucca pazza a distanza di due anni dall’ultimo in una regione d’Italia.

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Ma quante bufale ci propinano i simpatici giornalisti. Fine del mondo, apocalisse per un esperimento che si ripete da anni, con la sola differenza che stavolta si è utilizzato una macchina con delle notevoli dimensioni.
Comunque i più belli restano i commenti della gente che si possono trovare sui giornali e internet, si va dai casi più vari:

L’allarmista acuto, gente che si lamenta della pericolosità dell’esperimento solo perchè sono stati un BIOLOGO e un AVVOCATO a definire l’esperimento pericoloso senza alcuna conoscenza fisica alle spalle

Il parsimonioso , tizio che si lamenta dei soldi delle sue tasse spesi dalla stato italiano per questo esperimento, state tranquilli se ci mettevano i soldi solamente lo stato italiano, invece che 80 paesi, i fisici probabilmente erano ancora li con solo una lampadina in mano e un tavolo di legno senza seggiole.

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