Ho adottato a distanza un bambino brasiliano.Julio abita a Manaus e vive nelle favelas.Vorrei far comprendere a chiunque legga questo articolo di che posto si tratta.

Le favelas sono case/baracche a volte costruite di soli teli o cartoni,altre costruite col fango.Sono case,se così le possiamo chiamare di una o due stanze dove vovono gruppi di 5/10 persone.

La povertà è estrema e molto spesso c’è il rischio che i genitori mandino i figli a lavorare o a mendicare fuori.Il padre spesso va via dicendo di andare in cerca di lavoro ma in realtà se ne va via e non ritorna,cosi’ la madre resta sola con i figli.Una tradizione di cui mi hanno parlato è che all interno delle favelas per cultura la donna debba dare al compagno un figlio come prova d’amore.

La madre di julio ha soli 23 anni ed ha già 4 figli,di cui il più grande ha 7 anni e i più piccolo un mese,ha avuto 4 compagni diversi e da ognuno ha avuto un figlio.,lei non lavora ed è tornata a vivere con la madre e la sorella.L’unica a lavorare è la nonna dei bambini e per questo hanno chiesto aiuti.Ibambini dormono nelle amache e le donne dormono in 3 su un letto.

Ci sono famiglie che invece mandano i figli ad elemosinare e se essi non portano denaro sufficente a mantenere la famiglia vengono picchiati dalla madre o dal compagno di essa,cosi molti preferiscono fuggire e vivere per strada.La vita in strada accoglie bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni,molti di loro finiscono nel traffico di droghe o cadono nel brutto giro della prostituzione.

Queste sono problematiche di cui non vogliamo sentire parlare ma che purtroppo esistono e ritengo sia un dovere di tutto prendine atto

Prendiamone atto e facciamoci una opinione, prima che eventualmente la realtà ci mangi vivi in un sol boccone pure a noi.

Per carità, spero ovviamente sempre di no, ma in effetti anche oggi guardando diversi tg alla tv, seduto sulla mia poltrona ho pensato “Ma fanno vedere solo inutili boiate?”.

Per carità, mi piacce il buon cibo, l’atmosfera natalizia, sciare, i regali, tutto molto carino, ma pare che la percentuale del telegiornale che fa affidamento a contorni “relativi” sia sempre più ampia.
Non parliamo di quando iniziano a citare pure il gossip.

Ci sono interi paesi che non sanno come campare e tu mi parli di frivolezze nascondendo ciò che tanto in ogni caso riguarda anche tutti noi, dal più ricco al più povero?

Va bene non creare allarmismo, non bisogna esagerare mai al di là della direzione, ma qui viene da pensare che ci si voglia approfittare dell’ignoranza di molte persone.

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Mi sembra giusto condividere questo post di Beppe GrilloLatte crudo e informazione bollita” in quanto l’argomento mi sembra molto interessante.

Tutto questo fa pensare che in effetti abbiano ragione, ma purtroppo sono ignorante sull’argomento che conosco appena per riflesso proprio per gli ultimi articoli presenti sui giornali quotidiani.

Se ne avete, esprimete i vostri pensieri tramite i commenti a questo post oppure  iscrivetevi e scrivete voi stessi posts / articoli inerenti a questo come altri argomenti.

Colgo l’occasione per ringraziare chi di voi già fa parte di questo sito sia scrivendo direttamente che segnalandomi argomenti, video e quant’altro.

Buona lettura e visione del video!

Quando si toccano gli interessi economici dei grandi gruppi, da Benetton a Impregilo alla Granarolo, i partiti accorrono subito in aiuto. E’ un interesse di scambio. Il voto di scambio è ormai superato, si eleggono da soli. Per questo le leggi servono solo a tutelare le lobby. I politici fanno le leggi per i loro lord protettori. I lord protettori concedono graziosamente ai politici di servirli.
Se un cittadino è una testa calda e fa la raccolta differenziata, si dota di pannelli solari o, estrema bestemmia, beve latte crudo della mucca sotto casa, è un sovversivo. L’informazione è dalla loro parte, ma la verità è dalla nostra. Chi beve latte crudo campa cent’anni e risparmia almeno un terzo. Ogni Comune un distributore automatico di latte. Se lo volete, succederà.

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