La gatta Gigetta che abbraccia un ramo mentre è su un albero in montagna.

La gatta Gigetta che abbraccia un ramo mentre è su un albero in montagna.

< Non saprei come sia possibile verificare un resoconto simile, ma la mia amica Marie mi ha raccontato la storia di Claire, sua sorella maggiore, e del suo gatto.
Nel 1972, quando Claire aveva ventidue anni, la sua famiglia abitava in Borgogna.
Claire decise di fare una scalata in solitario nella località di Argenteuil-la-Bassée, un paesino di montagna abbandonato a quasi cinquecento chilometri di distanza.
Non si ebbero sue notizie per settimane.
La famiglia era preoccupata, come pure la sua gatta Minou, al punto che smise di mangiare e non toccò cibo per tre settimane.
Un alpinista notò un’automobile, l’auto di Claire, che era rimasta parcheggiata per tre settimane ai piedi di una montagna.
Non molto tempo dopo una squadra di ricerca trovò il suo corpo.
Marie, che mi ha raccontato questa storia, era a casa quando riportarono l’auto.
Vide Minou infilarcisi sotto e rifiutarsi di muoversi.
Non ci fu modo di persuaderla a uscire da lì sotto e pochi giorni dopo morì.
Più tardi si apprese che aveva smesso di mangiare esattamente lo stesso giorno in cui Claire era morta.
Com’è concepibile una cosa del genere?
Può esistere un legame simile tra un essere umano e un animale?
C’è qualche meccanismo in grado di spiegarlo?
Rupert Sheldrake, autore del libro I poteri straordinari degli animali, con ogni probabilità risponderebbe di sì.
Io rimango scettico, ma non escludo del tutto l’idea.
Di sicuro non ho da proporre una spiegazione migliore. >

Il testo che avete letto è uno tra gli esempi riportati da Jeffrey Moussaief Masson  nel capitolo “Amore” del suo libro “La vita emotiva dei gatti“.
L’ho regalato a mia sorella anni fa ed ora lo sto leggendo anche io, perché in famiglia amiamo molto i gatti.
Le storie e le osservazioni riportate nel libro, come questa, mi hanno ovviamente colpito, perché mi ci sono rispecchiato in tanti modi.
Forse ne riporterò altre qui su questo blog, ma vi posso dire chiaramente che vi consiglio di leggere il libro, che amiate questi animali o meno.

L’autore, psicoanalista e direttore degli Archivi Sigmund Freud, in questo suo saggio analizza i vari stati emotivi del gatto, riportando racconti ed osservazioni che si concentrano in particolare su cinque gatti con cui vive in Nuova Zelanda.
Ciò che per me risulta più evidente leggendolo è quanto scaturisce anche dalla storia che qui vi ho riportato: gli uomini, tra di loro o insieme appunto ad altri animali hanno sempre qualcosa da condividere, un filo conduttore che li lega, sebbene spesso invisibile, un percorso da fare insieme.
Ognuno trasmette all’altro qualcosa, come vite vissute insieme da compagni di viaggio.

L’ultima frase, la riflessione che fa l’autore, è altamente indicativa quanto importante.
Siamo abituati a vivere di esperienze personali, di luoghi comuni.
Possiamo affidarci a biologia, psicologia, chimica, fisica e via dicendo, ma ancora e forse per sempre, vi è qualcosa di sconosciuto che attraverso l’aria stessa ci lega tutti.
Siamo forse distanti e vicini allo stesso tempo, anche con un gatto, che come una persona può provare emozioni e forse appunto pure ciò che chiamiamo amore.

 

Tutti noi o quasi siamo abituati a mangiare carne ogni giorno,a portare i bambini allo zoo o al circo,molte donnne fanno acquisti di pellicce costosissime e pregiate molti cacciano per divertimento ma cosa c’è dietro tutto questo? a cosa vengono sottoposti gli animali?

 

In questi giorni ho letto molti articoli sui siti di protezione animali,quali l’oipa,l’empa,la lega del cane e tantissimi altri che potete trovare su internet.

Ho visto immagini che molto probabilmente influenzano molto e ci fanno cambiare idee alimentari o comunque smuovono un pò la nostra coscienza.

Ma partiamo per gradi e cerchiamo di riassumere un pò il tutto attraverso le news e le notizie che ci danno tali siti.

 

LA CACCIA

Ogni anno muoiono milioni di animali sotto i fucili di cacciatori.Essi sono autorizzati a entrare in campi e proprietà private,c’è un rapporto diretto fra stato e cacciatori ossi a voti in cambio di soldi.

Spesso è praticato il bracconaggio e abbattimento di esemplari rari come l’aquila reale,o il muflone della sardegna.il giro d’affari è di 5 milioni d’euro all’anno.

Parte di tale bracconaggio riguarda la cattura di uccelli protetti per poi venderli illegalmente.I metodi di cattura sono gli archetti ossia un ramoscello piegato attraverso il quale passa un filo di nylon bloccato da un pezo di legno all esca.Quando l’uccello toglie l’esca sblocca il meccanismo e il filo si tende e imprigiona la bestiola.

Un altro tipo di caccia è quella alle balene anche se è vietata dal 1986.Esse vengono uccise tramite arpioni esplosivi che si disintegrano dentro il corpo dell animale.A tali arpioni è collegato un tubo che pompa aria dentro il corpo della balena.Nel Canada invece vengono uccisi i cuccioletti di foca presi a martellate e scuoiati vivi.

 

LE PELLICCE

Molte donne amano indossare pellicce,che le fa sentire signore eleganti ma quanti animali soffrono e muoiono per una pelliccia?

Castoro,donnola,visone,volpe,faina,marmotta,tasso,puzzola,opossum,procione e talvolta anche cane e gatto e puledro.Con tagliole,lacci che strangolano,reti speciali o un esca di grasso spalmato su un tubo metallico che quando viene leccato dall animale lo imprigiona.

Molti animali dal dolore arrivano ad amputarsi da soli per cercare di fuggire.Pensiamo poi che i 2/3 di animali catturati non sono animali da pelliccia e  vengono abbandonati sul posto.

Negli allevamenti gli animali vengono posti sotto stress,chiusi in piccolissime gabbie,aumentano l’aggressività.i metodi di uccisione cambiano a seconda delle taglie.

Nel caso di animali grandi tipo le volpi si usa l’elettricità infilando elettrodi nell ano e nella bocca,oppure un proiettile sparato in testa,o il soffocamento tramite gas.Per gli animali più piccoli viene tirata una martellata sul muso,o un chiodo conficcato in testa oppure si annega l’animale.Nel caso delle pecore karakul le si fanno abortire a bastonate due sttimane prima del parto e poi si scuoiano i feti .Tali industrie sconvolgono l’ecosistema  e portano la scomparsa di una specie.Chi paga per la pelliccia che indossi?

il visone,che lotta per liberarsi a forza di sbalzi si contorce e si dimena.Dopo un pò a causa della pressione delle ganasce e per il gonfiore della feritail piede diviene insensibile ed esso soffre.La zampa congelerà in un giorno o poche ore se ci riesce si amputa la zampa e fuggirà.

Le renne forniscono la pelle per giacche,giubbotti e giacconi.Le oltre 200000 renne in Lapponia vengono radunate come nella corrida i maschi vengono trasinati per le corna e abbattuti col coltello.

Il leopardolo si introduce in una gabbia minuscola che lo rende immobile poi con una barra rovente lo si tortura infilandola nell’ano e la si spinge fino ai polmoni.Cosi la pelliccia resta intatta.

 

Per le pelli di serpenti e coccodrillisi inchiodano gli animali vivi ad un palofacendo passare il chiodo attraverso la testa poi si fa un incisione e si strappa la pelle.

 

E adesso ecco quanti animali servono e vanno uccisi per una sola pelliccia,ripeto per UNA sola pelliccia.

A gnello 24-45           lupo 3-5

cane 15-20                  martora 50-60

canguro 20-30        moffetta  60-70

castoro 16-20      nutria 25-35

cincilla’ 130-200    procione 30-40

coyote 12-16            puledro 6-8

coniglio 30-40      puma 6-8

puzzola  50-70       foca  5-8

gatto 20-30         tasso 10-12

gattopardo 12-18    visone 30-70

lince 8-18          vitello 6-8 

volpe 10-20     zibellino 60-80

scoiattolo 200-400.

 

Inserti per guanti,colli,cappelli,giocattoli,suole per scarpe spesso sono fatte con pelli di cani e gatti.

Tale commercio ogni anno causa  2 milioni di vittime.

Gli allevamenti più grandi son in Cina,soprattutto al nord,dove gli animali vengono messi al freddo  per far crescere la peelliccia.I cani vengono poi sgozzati e i gatti impiccati..

Pr nascondere la presenza di pelli e la provenienza sull’etichetta sono usati pseudonomi es asain jackal,asian wolf,corsak fox,dogue of china,finnracoon,genette,goyangi ecc….

 

 

 

 

IL CIRO E GLI ZOO

 

Altre torture vengono effettuate al circo e negli zoo.

Gli animali vengono catturati nel loro ambiente naturale e costretti a ore ed ore di viaggio.I trafficantio approfittano della povertà delle popolazioni locali e li convincono per pochi soldi ad improgionare le bestie.

A causa dello stress e della denutrizione gli animali che arrivano vivi a destinazione sono solo il 40/50 per cento.Adirittura dei pesci cardinale trasportati in aereo in sacchetti pressati dal Sud america ne arrivano vivi solo il 5 per cento..

I pappagalli catturati in amazzonia fanno tappa negli Sati uniti dove gli aspetta una quarantena di 3 giorni in cui vengono imbottiti di antibiotici.

Nei circhi gli animali vengono snaturalizzati privati in modo violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche e ridicolizzati per il nostro divertimento.I domatori piegano la volontà degli animali attraverso privazioni o violenze.Le condizioni di detenzione sono pessime:gabbie piccoli,animali legati,condizioni igieniche scarse.Gli elefanti ad esempio vengono immobilizati da due corte catene metalliche.Fermi in piccoli box in mezzo ai loro escrementi passano le giornate dondolando la testa.I leono passano il 97 % della loro giornata in spazi di 2 metri per 2,40.

Dietro gli esercizi dello spettacolo circense si nascondano maltrattamenti e sofferenze.Per costringere gli elefanti ad alzarsi su 2 zampe gli viene messo un ferro rovente sotto la gola.Ai felini vengono limati i denti e tolti gli artigli per renderli inoffensivi,le tigri vengono stese a terra e percosse con le zampe legate.

Riporto alcune dichiarazioni di domatori trovate sul sitop del oipa.Jean richard domatore francese”con i leoni ho trovato una sola soluzione:buttargli uno sgabello addosso dritto sul muso,per gli elefanti utilizzo una barra ed inizio a bastonare con tutta la mia forza” Alfred court dice ” restavo solo con le tigri e le punivo in modo da non farli dimenticare…è il gioco dei domatori di leoni Sin fa agire il leone sotto minaccia della morte.Liana orfei “la belva si avvicina allo sgabello fin quando inseguendo la carne è costretta a salirci sopra.”

Alcuni animali non imparano mai e la loro volontà non può essere piegata,cosi muoiono per le ferite o per inedia.

Lo stesso trattamente avviene nella corrida dove il toro viene prima drogato e purgato per indebolirlo,percosso sui reni con sacche di sabbia,gli viene messa vasellina negli occhi per annebbiarli la vista,gli viene infilata la stoppia nelle narici e gola per non farlo respirare  e li vengono limate le corna scoprendo i nervi,cosi se incorna sentirà dolore.A spettacolo concluso li vengono tagliati orecchie,testicoli e coda.Anche i cavalli dei toreri vengono torturati,la bardatura che hanno che èpare una protezione in realtà nasconde la sventratura a cui il cavallo è stato prima sottoposto.

RANDAGISMO E VIVISEZIONE

 

Molti animali poi vengono abbandonati soprattutto nei periodi estivi o in stato di malattia,trovti nelle strade vengono accolti da canili.

Ma spesso la sparizione di animali da canili e luoghi pubblici è dovuta all’esportazione verso laboratori di vivisezione in italia o in altri stati europei.Ovviamente c’è complicità con le persone all’interno delle strutture,che spinte da incentivi economicisi nascondono dietro giustificazioni come l’adozione all’estero.

Molto in uso è la vivisezione e allevamenti dove i cani vengono fatti crescere a tali scopi esistono.

Eil caso del canile lager di green hill,di cui si è parlato molto a striscia la notizia in questi giorni.

Esso è un canile di beagle usati principalmente per esperimenti e vivisezioni.

All’interno di tali canili le condizioni sono disumane,i cani sono rinchiusi in minuscole gabbie,muoiono di fame e si ammalano,nessuno li cura anzi vengono spellati e vivisezionati con la scusa di favorire la scienza e la medicina.

In realtà gli animali hanno comportamenti diversi totalmente dall uomo,e fare esperimenti su di esse è inutile.

Anni fa è stato venduto ad esempio un farmaco che sugli animali non era nocivo esso serviva a favorire la gravidanza,successivamente i bambini nati dalle donne che avevano assunto tale farmaco presentarono malformazioni.

Inoltre è diverso un tumore naturale da un tumore indotto volontariamente sull animale.

A molti animali si fanno venire apposta tumori per poi una volta uccisi sezionarli e studiarli.

Le oche vengono ingozzate per poi essere uccise.

Purtroppo la legge tollera che farmaci e prodotti chimici siano testati su animali,spesso anche nel campo della cosmetica.

 

 

Lo ripeto io cosi come lo ripetono tantissime associazioni animaliste.La vivisezione è una tortura inutile,poichè il cancro,i tumori,arteriosclerosi e tante altre malattie sono dovute a cause naturali,a una vita sedentaria,a una dieta ricca di grassi e zuccheri,al fumo e alcool.

Testare e fare esperimenti su animali non serve poichè essi come mostrato nell esempio fatto rispondono in modo diverso dall’uomo.cio’ che può essere nocivo per un gatto ad esempio si è visto che non fa nulla ad una mucca,ciò che puo’ uccidere un rettile non fa male ad un mammifero e cosi via.

 

 Inoltre molti suggeriscono una dieta vegetariana o vegana ,poichè contiene lo stesso apporto calorico che una dieta animale.

E provato inoltre che chi segue una dieta vegetariana è più in salute.Poichè la carne di molti animali è ricca di grassi che sono indicativi nelle malattie cardiovascolari.

Tuttavia la dieta vegetariana è priva di vitamina b12 e quindi è consigliabile assumere degli integratori alimentari che presentano questa vitamina.

Pensiamo inoltre che nel mondo il 65% del terreno è usato per allevare gli animali,per il pascolo,il foraggio ecc….Noi occidentali ci cibiamo di tali animali mentre in paesi dove l’agricoltura è tutto molti muoiono di fame proprio perchè i loro campi sono usati per gli animali di cui noi ci cibiamo.La natura offrirebbe già cibo per tutti e se non mangiassimo gli animali nci sarebbe la fame nel mondo.

 

 

 

BASTA CON LE TORTURE AGLI ANIMALI,LASCIAMOLI VIVERE

ELISA

Quindi credo che tutti gli animali hanno il diritto di vivere e di essere rispettati.

 

 

 

1dicembre

STORIA DEL GATTO

miacis 50 milioni di anni fa antenato del gattoIl gatto ha sempre avuto un certo fascino.

Se in Egitto era adorato come una divinità,la sua esportazione con la conquista dell Egitto da parte di Alessandro il macedone nel 333 a.c li fece perdere tutti i privilegi.

I macedoni,popolo bellicoso e pragmatico e con loro i fenici erano usi trasportare dall Egitto ogni specie animale.

Tra i primi acquirenti ci furono i greci che inizialmente non lo videro come un animale utile dato che per cacciare i topi usavano le donnole.Ma poi capirono che il gatto era piu adatto poichè rispettava  gli altri animali da cortile.

L’amore per il gatto nell antica grecia era solo favolistico ed estetico,in Grecia inoltre non esistevano problemi di topi.

Se la Grecia è stata la prima ad importarlo dall Egitto i romani lo conobbero piu’ tardi.

Il popolo romano infatti amava gli animali piuù grandi poichè ammiravanola loro potenza nelle battaglie o nei giochi e di conseguenza li consideravano simboli di potenza.

Tuttavia nelle loro conquiste li portavano con se e ciò a contribuito alla loro diffusione in tutta Europa.

 

Si ritiene che il suo più antico antenato sia il miacis e viveva nel miocene circa 50 milioni di anni fa.

Da esso 30/40 milioni di anni fa si evolsero due antichi mammiferi:l’hoplophoenus e il dinictis la cui differenza principale era la mascella e la dentatura piu piccola nel dinictis.Si presume che proprio da esso discende il puma.Ambedeue assomigliavano molto a grossi gatti.Il diretto antenato del gatto è lo smilodon,detto anche gatto con i denti a sciabola,più simile ad una tigre.

Esso comparve 25 milioni di anni fa,da esso nacque poi il titanhotheres e infine lo pseudailurus.Da esso 18 milioni di anni fa apparve il primo animale del genere felis da cui derivano tutti i gatti : l’acinoyx.Tra i 900000 ed i 600000 anni fa le foreste erano popolate dal gatto selvatico europeo che con le glaciazioni si spinse nelle varie regioni della terra riducendosi di taglia.

Le prime testimonianze scritte sul gatto risalgono al 2130 a.c in Egitto durantwe la undicesima dinastia,nel regno di Hotep 1 .Viveva allo stato selvatico e cacciava uccelli,topi e serpi che abitavano negli acquitrini .

Quando il Nilo straripava,una miriade di animali cercavano vita sulla terra e cosi il gatto li cacciava.

Nel 2000 a.c nel delta del Nilo nella città di Bubasti il gatto era celebrato alla dea Bastet venerata in un sontuoso tempio/palazzo.

Per la festa della dea i pellegrini portavano oggetti preziosi e i corpi imbalsamati dei loro gatti.

La dea era considerata signora delle danze,del canto e dell’amore,era raffigurata con la testa da gatta e spesso nella mano sinistra portava l’utchat un amuleto sacro con poteri magici.Tale amuleto si riproduceva nelle case e proteggeva da furti e malattie,veniva inoltre regalato agli sposi come simbolo di prosperità.

Nel tempio della dea circolavano più di cento gatti.

Anche il dio Ra si credeva che diventasse un gatto quando scendeva sullat terra.

Il gatto quindi era un animale sacro tanto che subiva rituali funebri identici a quello dell uomo.Sono state ritrovate tante mummie di gatti.

I geci iniziarono ad interessarsi al gatto solo dopo,quando si accorsero che cacciava meglio i topi rispetto alle donnole.

Erodotoscrisse che i mercanti presero molti gatti dall’Egitto causando vari incidenti diplomatici.

Nel 333 a.c con la decadenza della civiltà egizia il gatto perse importanza divina.Alcuni poeti lo descrissero con senso estetico.

Presso i romani non ebbe molto successo poichè come si è già detto essi preferivano animali di grosse taglie di cui ammiravano la potenza .

Le navi mercantili tuttavia commerciavano i gatti in tutto il bacino del mediterraneo.

Fu proprio dalle navi che apparirono i gatti neri spesso legati alla notte e quindi alle streghe.

Ancora oggi il gatto nero è ritenuto da molti portatore di sventure se attraversa la strada.

Tutte credenze che derivano da legende popolari oramai fortunatamente in disuso.

Stranamente durante gli scavi a Pompei non sono stati trovati resti di gatto e ciò fa pensare che essi si fossero messi in salvo durante il terremoto.

Nel 10 a.c Ottaviano scrisse un poema per la sua adorata gatta.

Nel medioevo il gatto purtroppo fu condannato ad essere una creatura cattiva.

Il medioevo come tutti sappiamo fu un periodo molto buio e critico per quanto riguarda anche le credenze religiose.Il gatto essendo un animale istintivo,non facile da ammaestrare fu considerato malefico,con i suoi occhi gialli fu visto come la creatura della notte,come il demonio in terra.Spesso le streghe al rogo dicevano di essersi accoppiate con i gatti che erano la personificazione di Berzebu’ o dei diavoli.

Nella notte di S.Lorenzo purtroppovi era l’usanza di bruciare i gatti vivi.

La donna che veniva vista con un gatto o che li accarezzava era considerata una strega e quindi veniva bruciata sul rogo o impiccata.

I gatti venivano quindi uccisi,trucidati,bruciati o impalati alle porte.

Successivamente quindi i gatti sparirono di circolazione ma ciò causò l’arrivo dei topi soprattutto con le navi mercantili.

I topi portarono la peste.

Fu durante il rinascimento che il gatto iniziò a riguadagnare fiducia come animale da compagnia.

In Francia e Inghilterra divenne una moda possedere un gatto.

Leonardo da vinci dedicò molta attenzione agli studi di tale animale.

Nelle opere religiose tuttavia il gatto è ancora raffigurato come essere demoniaco,mentre nelle altre opere viene ancora raffigurato come un cacciatore e mai vicino all’uomo.

Purtroppo restano vive ancora molte credenze medievali,e spessso il gatto è una pietanza in banchetti.

Con l’aumento delle pestilenze a metà del quattordicesimo secolo aumentò la stima verso i gatti che cacciavano i roditori ossia i portatori di tali malattie.

In alcune zone uccidere il gatto divenne un reato punibile.

Dagli inizi del sedicesimo secolo si iniziò ad apprezzare le razze provenienti dall’oriente come il sacro di Birmania,il siamese e il burmese.

Il gatto raggiunse l’oriente grazie ai grossi scambi commerciali che vi erano soprattutto con la Cina.

In India venne venerato con il nome di Sasti e considerato simbolo della maternità.

In Giappone venne considerato un animale imperiale e gli vennero date attenzioni regali.

Il gato a pelo lungo comparve in Europa solo dopo il 1500.

Le sue origini sono controverse poichè ci sono diverse teorie,c’è chi dice venga dalla Cina chi dalla Turchia.C’è chi dice che vivesse nelle zone fredde chi dice che sia una mutazione avvenuta in una piccola popolazioni di gatti isolati.

Gli inglesi crearono degli ibridi incrociando i gatti a pelo lungo con gatti persiani.

Fu nel romanticismo che il gatto iniziò ad avere il ruolo di animale da compagnia,soprattutto nelle città presso le famiglie con livello culturale più alto,o scrittori o artisti.

Nelle campagne il gatto ha sempre il ruolo di cacciatore.

Nell illuminismo fortunatamente il privilegio della ragione portò all’abbattimento delle credenze malvagie create sul gatto,il gatto iniziò ad essere lodato per le sue qualità e la sua bellezza.

Nel 1870 ci fu la prima mostra di gatti in Inghilterra e fu proprio dopo quel periodo che nacquero le prime associazioni per proteggere questo animale.

Il gatto è sempre stato associato alla donna.Per molti esiste un binomio tra i due.Molte donne hanno perso la vita per legarsi al gatto essendo viste come streghe.La donna poi si ritiene sia più sensibile dell’uomo e più portata ad istinti di protezione.Spesso una donna senza figli o una donna anziana colme i vuoti con il gatto.Oggi si ritiene che l’accarezzare il mantello del felino abbia benefici psicologici ed è considerata quasi una terapia.

Inoltre il gatto ha lo stesso carattere delle donne: istintivo,spesso geloso ma se lo si ricopre di moine e coccole si addomestica subito!.

Inoltre il suo mantello dal pelo lucido e le sue linee agraziate ricordano le linee della donna.

Vediamo pertanto l’importanza  e la ricchezza di significati che tale animale ha assunto in tutti questi anni.

Ancora oggi purtroppo molti di questi animali vengono abbandonati come succede anche a molti cani che vengono lasciati sulle strade e abbandonati a se stessi soprattutto nel periodo delle ferie estive.Per questo esistono molti canili e associazioni a protezione di tali animali quali l’empa,l’ oipa l’asam e moltissime altre.

Se sappiamo prenderci cura di questo animale ci rendiamo conto che esso ci porterà molta gioia.

E poi guardiamo queste foto,non sono simpaticissimi i gatti???io dico di si.