Foresta di larici nelle dolomiti, di Rita Maria Zampini

Foresta di larici nelle dolomiti, di Rita Maria Zampini

Alcuni giorni fa su Facebook controllo gli avvisi inerenti la pagina che ho creato per mia madre Rita Maria Zampini come pittrice.
Mi accorgo che nella bacheca della pagina vi sono alcuni interventi da parte di un utente che cerca di contattarla.
Mia madre, vuoi per l’età come per altri motivi non conosce Internet a tal punto, sebbene sappia usare l’email.
Mi occupo così io da sempre del suo sito web e di altri mezzi come lo stesso Facebook, sul quale appunto ho creato quella pagina.

L’utente, un uomo che sembra originario dello Sri Lanka, dice di essere anche lui un pittore e che farà presto una mostra a Prato, in Piazza Mercatale.
Ha trovato mia madre su Facebook, grazie alla pagina che ho creato, ha visto le sue opere e ci terrebbe ad incontrarla per conoscere e mostrarsi reciprocamente i propri lavori, consigliandosi a vicenda.

Con la dovuta dose di scetticismo mischiata ad un pizzico di ottimismo gli scrivo un messaggio e ci inizio a dialogare.
Ci aggiungiamo come amici e gli spiego che dovrà spiegare le sue intenzioni e far riferimento a me, anche perché lui si arrangia parlando Inglese, lingua che mia madre purtroppo non conosce.

Mi spiega così che sarà ospite di sua sorella, che vive già a Prato con la sua famiglia da anni e che ci terrebbe molto che alla mostra mia madre venisse.
Faccio in modo che mi dica quando e dove sarà esattamente la mostra e gli scrivo che passerò tutte le indicazioni a mia madre che se potrà verrà.

Passano alcuni giorni e nel frattempo io e mia madre diamo uno sguardo a quelle poche foto dei quadri di questo pittore sul suo profilo Facebook, opere che anche io personalmente ho apprezzato grazie anche al fatto che sono dipinte con dei bei colori vivaci che io personalmente apprezzo.
Il pittore dello Sri Lanka, ci fa sapere i dettagli riguardo la mostra ed io gli confermo che probabilmente mia madre verrà.

E così è stato, mia madre è andata alla mostra, ha visto le opere di questo pittore, si sono conosciuti e quando i miei genitori sono tornati a casa ho capito che la cosa è stata piacevole per tutti.
Mi hanno raccontato così che lui sta cercando come sua sorella di vivere qua, di vendere le sue opere e sta anche imparando la nostra lingua grazie a dei corsi organizzati da una parrocchia.

Vi faccio quindi questo racconto chiaramente per mostrarvi un tipico esempio positivo di utilizzo di Internet nonché di un sito web come Facebook.
Purtroppo capita ancora a volte al telegiornale di sentire che accadono anche brutte esperienze, ma come ho detto tante volte e continuo a ripetere, la colpa non è del mezzo.
Il mezzo l’abbiamo creato noi, l’essere umano lo crea, e l’essere umano deve cercare di utilizzarlo per avere una vita migliore, che sia un telefono cellulare, un’auto o un sito web.
Le situazioni più disparate, come le persone buone o con brutte intenzioni sono ovunque, la rete è solo un’estensione della realtà che ne amplifica certi aspetti in relazione alla possibilità di comunicazione, di condivisione e quindi di scambio di informazioni in un lasso di tempo minore.

Fate tesoro di tutto questo, riflettete, cercate di ottenere il meglio con la vostra esperienza e la vostra intelligenza.
Non buttatevi senza pensare, ma non pensate nemmeno troppo, fatelo bene, quel che basta, aperti, critici, svegli.

Qua di seguito potete trovare: