Una scena del film Zeitgeist che parla della nascita del Natale

Una scena del film Zeitgeist che parla della nascita del Natale

Come tutti i bambini in genere, ho adorato il Natale, con la sua atmosfera, i doni e quant’altro.
Mi piace ancora, sebbene rispetto ad un tempo quasi non mi accorga del suo arrivo.
Al di là delle sue origini, come tutte le cose, anche questa festa sappiamo che può essere rispettata in tanti modi.
Non sono qui tanto per fare le classiche osservazioni sull’ovvio esagerato consumismo del caso.
Il fatto che vi sia un modo per far sì che le persone si ritrovino e abbiano il piacere di farlo è importante, se appunto ciò viene fatto nel modo giusto.
Meglio ancora se si conosce tutto ciò che vi è dietro, le origini di ciò che stiamo facendo.
Esse non sono mai state note ai più e non lo sono tutt’ora, sebbene grazie ad Internet ultimamente si stiano un po’ diffondendo, come tante altre nozioni.
Attenzione sempre però in questi casi a verificare sempre le fonti e ad ascoltar tutte le campane, ragionando poi ognuno con la propria testa.

A proposito della vera storia del Natale e delle sue origini, vi voglio segnalare un post, o meglio, dei post, che ho letto casualmente un anno fa e che qui vi elenco in ordine:

NATALE: STORIA E MITO 1 – ANTICHITÀ E SOLSTIZIO
NATALE: STORIA E MITO 2 – IL PRIMO NATALE DEL SOLE
NATALE: STORIA E MITO 3 – I CULTI SOLARI A ROMA
NATALE: STORIA E MITO 4 – I SATURNALI
NATALE: STORIA E MITO 5 – SIRIA E MESOPOTAMIA
NATALE: STORIA E MITO 6 – IL CULTO DI HORUS, OSIRIDE E ISIDE
NATALE: STORIA E MITO 7 – IL DIO SOLE A BABILONIA
NATALE: STORIA E MITO 8 – DUSARES, KRISHNA E ALTRI CULTI SOLARI
NATALE: STORIA E MITO 9 – NATALE CRISTIANO E RIFORMA

A me sono piaciuti anche perché in buona parte già conoscevo e avevo avuto modo di apprezzare ciò che vi è scritto, in particolare grazie alla prima parte del film Zeitgeist, che vi consiglio caldamente, in quanto sicuramente molto più carino e piacevole da guardare rispetto alla lettura di tutti questi articoli.

Cliccate qui per vedere: Zeitgeist in italiano su Google Video

A proposito di questo film in particolare, sono dei documentari, quasi quattro, in quanto tre ne sono già usciti al momento ed il prossimo è previsto per il 2012.
Sono piuttosto lunghi, ma relativamente piacevoli ed importanti.
Al di là di quello che dicono, che nel caso appunto della prima parte del primo film riguarda la religione, pare che piacciano e coinvolgano sempre più persone nel mondo.
Per maggiori informazioni a riguardo non vi rimane che cercare direttamente su Internet, partendo dal sito web: ZeitgeistMovie.

Una volta che si conoscono tutte le nozioni e si è fatto i propri ragionamenti, ognuno affronta il Natale, come qualunque altra cosa con i propri criteri.

Buona lettura o visione che sia ed auguri comunque a tutti!

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Per fare “spam”, via Internet, si intende il seminare a destra e a manca messaggi, di email o altro tipo, con l’intenzione di pubblicizzare o diffondere un prodotto o altro tramite cui ricavare in genere soldi.
Se volete saperne di più, basta chiaramente vedere la definizione di spam su Wikipedia.

Uno dei modi di fare spam via Internet, consiste nello scrivere appositi commenti sui blog di successo, che vengono visitati quindi da molte persone.
Colui che cerca di vendere un prodotto o di pubblicizzare un sito web, scrive a mano o tramite appositi programmi automatici dei falsi commenti.
Lo scopo è quello di diffondere l’URL, l’indirizzo web della pagina o del sito da spammare, che viene incluso direttamente nel testo del commento o tramite un apposito campo “Sito Web”, se il sistema del caso per scrivere i commenti lo prevede.

In questo modo lo spammer, colui che effettua l’azione di spam, diffonde l’indirizzo del prodotto o del sito web.
Questo può esser fatto anche per far salire il sito web da spammare nelle classifiche di Google, così che quando qualcuno cerca ad esempio un dato prodotto, trova prima quel sito web rispetto ad altri.
Tale principio sta alla base del meccanismo, denominato pagerank, sul quale è stato creato Google stesso.
Ovvero, più un sito web è citato da altri siti web attraverso dei collegamenti e più questo deve avere importanza e comparire prima quando si cerca un determinato argomento.
Chiaramente, nonché per fortuna questi meccanismi si sono evoluti negli anni, ed al momento si punta più a valorizzare la vera pertinenza del contenuto rispetto a ciò che stiamo cercando.
Quello che ci importa infatti, quando facciamo una ricerca su Internet è trovare subito ciò che cerchiamo.
Le ultime evoluzioni tendono così a vanificare tutto quel mondo di SEO, Search Engine Optimization, attraverso il quale, aziende, professionisti o appunto farabutti specializzati si sono scannati per anni vendendo come servizio il fatto di farti comparire ai primi posti nei risultati di Google & co..

Tuttavia il fenomeno persiste e non è per niente detto che si attenui, anzi, tutto forse si evolverà sempre di conseguenza nel tempo.
Ormai diversi giorni fa mi sono ritrovato a dover cancellare una grande, nonché giornaliera, quantità di commenti di spam da questo stesso sito web.

I sistemi CMS, Content Management System, come WordPress, usato per questo blog, sono sempre più evoluti e simili a veri e propri programmi per computer, diventati appunto oramai applicazioni web.
Sono talmente famosi e diffusi nel mondo che i malintenzionati del caso cercano continuamente di trovarne di poco aggiornati, così da approfittarsi degli errori per fare i comodi loro, compreso lo spam, attraverso la diffusione di commenti o meno.
Si è creata così l’esigenza di tenere questi software continuamente aggiornati, operazione facile che in molti casi può esser fatta direttamente on-line dal loro pannello di amministrazione, ma che comunque comporta sempre un controllo frequente ed attento da parte dell’amministratore del sistema.

CMS come WordPress permettono di aggiungere plugin con nuove funzioni e ce ne sono anche di buoni per prevenire i commenti di spam agli articoli o le pagine del sito web / blog del caso.
Se però vi è un qualsiasi malfunzionamento al sistema anti commenti di spam del caso ed il vostro blog, come questo, è visitato ad esempio da diverse centinaia di persone al giorno, e di malintenzionati pure quindi, allora bisogna sapere come difendersi da soli.

Qui vale prima di tutto il solito principio del buonsenso.
Che vi suonino alla porta, che vi facciano un commento o vi arrivi una email, se vi promettono la Luna, il messaggio è strano o fuori luogo etc., allora l’inganno è abbastanza chiaro.
Capita però chiaramente che il malintenzionato di turno faccia di tutto per simulare una brava persona.
Nel caso dei commenti di spam è particolarmente facile in quanto il farabutto di turno vi scrive un commento che sembra vero e sincero, ma ha immesso nel campo “Sito Web” l’indirizzo del sito che voleva pubblicizzare, e voi se non sapete queste cose che vi sto raccontando non ci fate caso, non lo guardate e pensate che sia un grande e bravo amicone.

Quindi, al di là di tutto, che sia un commento di spam o una email che sembra arrivare dalla vostra banca o un post di un amico su Facebook, ponete l’attenzione sull’indirizzo web che è stato inserito o sul quale dovreste / vi vogliono far, cliccare.
Eventualmente non ci cliccate proprio, passateci sopra col mouse, guardate se compare in sovraimpressione da qualche parte l’indirizzo o col tasto destro del mouse ad esempio copiate l’indirizzo da un’altra parte.
Esaminatelo, vi sembra strano?
Porta ad una pagina che non conoscete, strana, ambigua, che vi chiede dati, soldi, è in un’altra lingua..?
O invece è un sito ben conosciuto, un blog di un amico..?
Ma attenzione, perché il fetente del caso mira ad ingannarvi e quindi potrebbe avervi dato “facebook.com.pippo” anziché “facebook.com” e così via.

Non dimenticate poi di ragionare anche sul testo del commento stesso.
Chi ha scritto lo sta facendo nella stessa vostra lingua?
Il commento sembra scritto da un analfabeta o in una lingua straniera pessimamente arrangiata?
Il commento vuole lodarvi con complimenti generici che potrebbero riferirsi a qualsiasi blog e qualsiasi post?
Se dice ad esempio “Bel blog, vi leggo da tanto, è proprio quel che cercavo bla bla bla”, è in un’altra lingua ed è scritto molto male, oltre a presentare un indirizzo web ad un fantomatico sito polacco su non si sa bene cosa… beh, allora direi che avete la certezza che siete stati presi in giro!

Purtroppo, come tutte le cose, se non si sanno, ci possono ingannare.
Per me che sono magari più ferrato nel campo, riconoscere certe cose, come un utente falso su un sito come Facebook è una questione banale, ma per altri, che non conoscono anche solamente ciò che vi ho raccontato in questo post, la cosa può risultare normalmente difficile.
Bisogna cercare quindi di lottare contro questo come qualsiasi altro fenomeno dovuto ad ignoranza e cattive intenzioni altrui, in questo modo cercando di diffondere quel poco sapere che basta a difendersi.

La gatta Gigetta che abbraccia un ramo mentre è su un albero in montagna.

La gatta Gigetta che abbraccia un ramo mentre è su un albero in montagna.

< Non saprei come sia possibile verificare un resoconto simile, ma la mia amica Marie mi ha raccontato la storia di Claire, sua sorella maggiore, e del suo gatto.
Nel 1972, quando Claire aveva ventidue anni, la sua famiglia abitava in Borgogna.
Claire decise di fare una scalata in solitario nella località di Argenteuil-la-Bassée, un paesino di montagna abbandonato a quasi cinquecento chilometri di distanza.
Non si ebbero sue notizie per settimane.
La famiglia era preoccupata, come pure la sua gatta Minou, al punto che smise di mangiare e non toccò cibo per tre settimane.
Un alpinista notò un’automobile, l’auto di Claire, che era rimasta parcheggiata per tre settimane ai piedi di una montagna.
Non molto tempo dopo una squadra di ricerca trovò il suo corpo.
Marie, che mi ha raccontato questa storia, era a casa quando riportarono l’auto.
Vide Minou infilarcisi sotto e rifiutarsi di muoversi.
Non ci fu modo di persuaderla a uscire da lì sotto e pochi giorni dopo morì.
Più tardi si apprese che aveva smesso di mangiare esattamente lo stesso giorno in cui Claire era morta.
Com’è concepibile una cosa del genere?
Può esistere un legame simile tra un essere umano e un animale?
C’è qualche meccanismo in grado di spiegarlo?
Rupert Sheldrake, autore del libro I poteri straordinari degli animali, con ogni probabilità risponderebbe di sì.
Io rimango scettico, ma non escludo del tutto l’idea.
Di sicuro non ho da proporre una spiegazione migliore. >

Il testo che avete letto è uno tra gli esempi riportati da Jeffrey Moussaief Masson  nel capitolo “Amore” del suo libro “La vita emotiva dei gatti“.
L’ho regalato a mia sorella anni fa ed ora lo sto leggendo anche io, perché in famiglia amiamo molto i gatti.
Le storie e le osservazioni riportate nel libro, come questa, mi hanno ovviamente colpito, perché mi ci sono rispecchiato in tanti modi.
Forse ne riporterò altre qui su questo blog, ma vi posso dire chiaramente che vi consiglio di leggere il libro, che amiate questi animali o meno.

L’autore, psicoanalista e direttore degli Archivi Sigmund Freud, in questo suo saggio analizza i vari stati emotivi del gatto, riportando racconti ed osservazioni che si concentrano in particolare su cinque gatti con cui vive in Nuova Zelanda.
Ciò che per me risulta più evidente leggendolo è quanto scaturisce anche dalla storia che qui vi ho riportato: gli uomini, tra di loro o insieme appunto ad altri animali hanno sempre qualcosa da condividere, un filo conduttore che li lega, sebbene spesso invisibile, un percorso da fare insieme.
Ognuno trasmette all’altro qualcosa, come vite vissute insieme da compagni di viaggio.

L’ultima frase, la riflessione che fa l’autore, è altamente indicativa quanto importante.
Siamo abituati a vivere di esperienze personali, di luoghi comuni.
Possiamo affidarci a biologia, psicologia, chimica, fisica e via dicendo, ma ancora e forse per sempre, vi è qualcosa di sconosciuto che attraverso l’aria stessa ci lega tutti.
Siamo forse distanti e vicini allo stesso tempo, anche con un gatto, che come una persona può provare emozioni e forse appunto pure ciò che chiamiamo amore.