Il testimone famiglie arcobaleno

Il testimone famiglie arcobaleno

Prima di tutto, bisogna che io vi avverta che per capire ciò che scriverò in questo post dovrete vedervi prima la puntata de “Il testimone” intitolata “Le famiglie arcobaleno”.
Per farlo basta che cliccate sul link che ho appena scritto, oppure sulla immagine all’inizio e ci vuole poco, dato che dura 23 minuti circa.
Arriverete sul sito di Mtv Italia e potrete guardarvi la puntata citata in streaming, sempre se non ci sono problemi.
Infatti, a parte altri impegni, erano diversi giorni che avevo intenzione di scrivere in proposito, ma non l’ho fatto proprio perché non c’era verso di rivedere la puntata.
Evidentemente i server di Mtv avevano dei problemi, che per lo meno oggi non si sono presentati.
Ho aspettato appunto anche perché sentivo il bisogno di guardarla una seconda volta per schiarirmi ulteriormente i pensieri a a riguardo.

Finito il primo preambolo, passiamo al secondo.
“Il testimone” di Pif su Mtv, come già trattato in altri post è probabilmente il miglior programma televisivo o comunque tra i migliori presenti al momento.
Questo non solo  per gli argomenti trattati, ma soprattutto per il modo in cui questo viene fatto, anche a livello di regia e ti tempistica.
Verrebbe quasi da dire che rispetto ad altri PIF è addirittura geniale nella sua semplicità.

E passiamo al dunque.
Questa puntata Pif l’ha dedicata alle famiglie arcobaleno, o meglio, potremmo dire a famiglie composte da gay con dei bambini.
La prima parte della puntata riguarda una coppia di due maschi gay con due bambini e la seconda è su due donne lesbiche (perdonatemi caso mai sbagliassi e correggetemi), che hanno una bambina.

Adesso faccio una nota / ripetizione / sottolineatura.
Più che stare a sentire, o meglio, leggere me, dovete appunto vedervi la puntata poiché essa esprime in modo chiaro, sintetico e perfetto il tutto.
Fantastici sono soprattutto la fine, come sempre o conclusione, e il preambolo iniziale che adotta il Papa ed alcuni politici come tramite per chiarire la situazione e la linea di pensiero, sulla quale vi dico subito io mi trovo assolutamente d’accordo, anche se, devo ammettere che prima di vedere la puntata ero un po’ più chiuso pure io.

Perché qual è il punto?
Prima di tutto, come si dice sempre in questi casi: io non ho niente in generale contro i gay, ne contro altre persone che siano diverse in qualche modo.
Secondo me bisogna avere rispetto per tutti sempre e comunque e l’importante è non dar fastidio al prossimo in generale.
Dopo di che, qua non si parla nemmeno dell’argomento di sposarsi o non sposarsi e via dicendo.
Tolto il fatto legato alle leggi che fanno abbastanza schifo, come tante altre cose fatte con i piedi e comunque non rispettate, perché poi si sa che qui da noi in Italia ognuno fa come gli pare e così si va avanti in generale.
Il punto cruciale se non l’avete capito sono comunque i bambini.

Ovviamente queste coppie gay non hanno fatto tutto da sole, perché i bambini in questo caso non sono adottati.
Ora, vi dico che io personalmente, soprattutto prima di vedere la puntata pensavo che in generale sarebbe più giusto se le coppie gay adottassero i bambini che magari sono soli e non che si organizzassero per averne dei propri con ovuli, sperma, mamme in affitto e così via.

Bisogna dire che però i discorsi fatti dai protagonisti, genitori gay, della puntata sostanzialmente fila, ha una sua logica ed è conforme almeno alla mia linea di pensiero targata intelligenza, libertà, rispetto e via dicendo.

Che cos’è naturale?
Che cos’è normale?

Il punto, ribadito da queste persone si concentra più volte su un fatto che io, anche se non ho studiato antropologia o che altro dir si voglia, mi è sempre stato piuttosto chiaro e me lo è talvolta ogni giorno di più.
L’essere umano di base è fatto in un certo modo e ha il corpo che comunque è in buona parte di un’animale alla fine, salvo come dire un neoencefalo e via dicendo.
Tutto il resto che ne è derivato, soprattutto da quest’ultimo ha preso riflesso, al di là di teorie, religioni e misteri, in quello che è la nostra società.
Quest’ultima è un insieme di modi e di regole costruito in base a dei principi che anche negli ultimi tempi pongono i loro limiti per poi essere evidentemente modificati in senso comunque evolutivo.

Insomma, ragazzi, come viene giustamente detto, la nostra è una impostazione, non è alla fine “natura”, è un’organizzazione sociale.
Dopo di che, ad un certo livello, sempre la natura ha previsto che per ora le cose si facciano in un determinato modo, ma se ci sono anche loro, anche loro sono natura.
Qua adesso scatta il tema libertà.
Cos’è giusto fare e cos’è giusto non fare?
Come fa giustamente riflettere una persona nella puntata tutto ciò ad un certo punto è molto labile e può essere interpretato in tanti modi.
Se non è natura una cosa non è natura allora nemmeno un’altra.
Come la interpretiamo?
Se entriamo nell’ottica del fatto che ognuno deve essere libero di gestire il proprio corpo, basta che non provochi danno al prossimo, allora, se qualcuno vuole donare sperma, ovuli, o utero che sia, pace all’anima sua e felicità a chi in questo processo ottiene appunto gioia.

Come dicevo, prima di vedere la puntata io già la pensavo in un certo modo, per il quale i gay dovrebbero caso mai adottarli i bambini e tuttora penso che probabilmente la cosa più “anormale” è nel caso che il bambino sia partorito da una specie di mamma in affitto, perché per motivi naturali e biologici l’ha comunque tenuto in grembo lei e vi sono poi tutta una serie di discorsi legati per cui toglierglielo non è come andare a comprare una banana dall’ortolano, ma è implicito che lei poi ne ha mancanza comunque.

Ad ogni modo, se questa è la loro volontà, che siano felici.

E i bambini dice?
I bambini, almeno dalla puntata mi pare stiano parecchio bene, sotto ogni punto di vista, anche perché i loro genitori gay o non gay, per l’appunto guarda caso ricalcano pure, consentitemi di dirlo, lo stereotipo per cui i gay in genere non son per niente stupidi.
Quindi ci sta, sarà banale, ma è così, che vengono su sicuramente meglio di altri che magari son cresciuti da persone che direttamente o indirettamente che sia magari li trattano male o sono dei delinquenti.

Non è mica poco!

Magari qualcuno poi dice che bisognerebbe sentire poi cosa ne pensano da grandi.
Lo potete fare e il risultato è lo stesso a quanto ne so io.
Come dice infatti PIF, pure lui pensava che certe famiglie ci fossero solo all’estero.
Infatti all’estero ci sono adulti cresciuti così e non è che son strambi, anzi!
E per certo non vi diranno che non son contenti di come son stati cresciuti, al contrario.

E che cos’è questo?
E’ la dimostrazione che infatti noi, e non è sbagliato bada bene, viviamo in una società che ci siamo costruiti noi.
Per appunto il principio deve essere che dobbiamo continuare a farlo e a farla evolvere, cancellando ciò che via via ci accorgiamo non essere più idoneo o sbagliato e creando regole nuove e migliori per convivere tutti serenamente, felici ed in libertà senza arrecarci danno.

Alla fine questo è stato sempre fatto.
La nostra società è una evoluzione di quella di qualche decennio prima e così via nei secoli.
Altrimenti, come dire, saremmo rimasti tutti al Medioevo e invece, può farvi paura, ma può essere che ad un certo punto le cose si trasformeranno ancora, e sarà normale fare figli in un certo modo, scegliendo non tanto se deve essere biondo o moro, ma evitando malattie genetiche, problemi, ma non per questo cancellare sentimento, gioia.
L’unico intento deve essere quello di evolversi e per farlo bisogna essere aperti mentalmente, certo ovviamente con dei limiti, perché cambiamento è intelligenza, ma fino ad un certo punto.

Sclero mio scritto male e di fretta, mi auguro che riuscite  a vedere la puntata e vi aiuti a sorridere e a riflettere come ha fatto con me e tante altre persone che seguono volentieri questo ottimo, perla rara, programma televisivo.