Funziona male!
Questo è evidente.
Ma non tanto per il mondo dei locali in sé, ma per come ragionano certi personaggi.

Questa piccola messinscena fatta da “Le Iene” dimostra molte cose in poco tempo.

Da parte dei “Vip”, se così gli vogliamo chiamare, dobbiamo dire che se un personaggio del Grande Fratello o altre persone “famose” arrivano in una discoteca / locale o hanno da fare la serata e sono pagati per la loro presenza o conoscono qualcuno / sono benvenute solo per il fatto che entrano.

Tutto ciò per quanto eventualmente discutibile è normale nell’ambiente del caso.
Di conseguenza è normale anche che chi sta “all’entrata” o comunque lavori sempre nel campo o nel locale, sappia in modo scontato chi è certa gente e come funziona il meccanismo.

Il problema, come dicevo, non è tanto quello, ma appunto le loro reazioni, parte integrante se non principale anche del servizio.

Premetto che io non ho visto “Il Grande Fratello” e non conosco quei personaggi se non di lieve riflesso involontario causa media del caso.
Anche perché al momento, e ognuno ha la sua opinione, gli fa senso solo pensarci al fatto che esistono certi programmi.

Comunque sia, è evidente che il migliore in questa “prova” è questo “Giorgio”.
Mentre su gli altri, i commenti si potrebbero veramente sprecare.

Vediamone degli esempi!

“Aò ma non lo vedi il Grande Fratello?”
No. Perché è obbligatorio?
Che razza di osservazione è?

” Ho fatto centotrentamila giorni nella casa!”
E quindi?
Della serie, nemmeno fossero stati in guerra.

“Forse un giorno anche tu ti potrai comprare queste scarpe!”
Bene, così dicendo, comunichi che tu forse hai fatto tutto questo perché per te nella vita è importante potersi comprare delle scarpe che costano moltissimo ed evidentemente secondo te la dovrebbero pensare così anche gli altri, dovrebbero essere invidiosi di te perché tu adesso puoi comprartele e in sostanza nella tua testa deve essere tutto un andirivieni di concetti materiali, sentimenti poco nobili ed edificanti.

Io non provo invidia, io provo pena e tristezza per loro e per chi li segue.
Voglia di cercare di… non eliminare programmi che magari vorrebbero far ragionare il cervello, ma programmi che evidentemente non alzano certo il QI, la cultura o il divertimento, quello vero, ma caso mai te lo abbassano dando tanti soldi a persone di questo tipo.
Perché vista la media, evidentemente di questo tipo bisogna essere per parteciparvi, ed era anche abbastanza ovvio in generale…

Ma non è colpa loro.
Non è colpa vostra.
E’ colpa di chi, tutto questo, lo crea.
Sarebbero loro quelli veramente da giudicare e su cui scrivere e fare un bel video dopotutto.

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