sms comic

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No ma voi state scherzando! No! Voi state veramente scherzando…
Ora… finché era una roba del tipo “manda un sms al numero tot e ti diremo se veramente lui ti amerà” con molta, molta sopportazione, potevo ancora starci, ancora resistere ma… quando questa sera a cena, mi sono ritrovato davanti quella pubblicità che ti invitava a… “manda il tuo nome e quello del tuo partner e ti diremo noi il nome adatto al figlio che avrete”… no… assolutamente no… già magari potevo essere pensieroso di mio… poi… catastrofe, immane catastrofe… non può veramente esistere.

Si ok, non sarà esattamente così, parola per parola, non vorrete che mi ricordi pure anche le virgole, ma vi immaginate… no, io non me lo immaginavo proprio comunque, si potesse arrivare a tanto.

Cioè ma voi veramente dite che c’è gente che si riduce a decidere il nome del proprio figlio mandando un sms a un servizio a pagamento che male che vada ti spara un nome a caso come i quizzettini stupidi sul FESSbook?

Certo oddio… a volte ci sono persone che ricevono un nome che… se avevano usato quel servizio magari gli andava meglio…
No! No! Cosa dico… cosa dite?
Dite che dovrei prenderla per quel che è? E’ uno scherzo? E’ un gioco?
No, io non ce la faccio: è un rincoglionimento di entità incalcolabili, è veramente troppo, è da prendere il televisore e schiantarlo a terra in mille pezzi come fa Barney in “How I Met Your Mother” nella famosa scena per sfogare la rabbia.

Sono rimasto letteralmente allibito, esterrefatto, impietrito e depresso davanti a cotanta idiozia.
No non ce la posso fare, devo sclerare.
La “nobiltà” è morta, si fanno soldi su delle puttanate inumane.
Non è morta dove qualche povero individuo ha bisogno veramente o con pochissimo e sbattendosene di tutto tira fuori ciò che poi condizionerà e sarà utile a tutto il mondo.

Caspita… allora ha proprio ragione Jiddu Krishnamurti all’inizio del film “Zeitgeist Addendum” l’uomo è ancora lo stesso di sempre?

Certo lo so, qualcuno starà dicendo a sé stesso che la sto facendo troppo puzzolente, che esagero, ma… certi “dettagli”, mi fanno veramente arrabbiare, nonostante, alla fine sia sempre il primo ad essere positivo, a nutrire ed avere speranza nel prossimo… nell’essere umano.

Che poi… uno dei primi pensieri che ho avuto durante quello spot, apparso quasi come un miraggio, un’allucinazione, qualcosa di… inesistente, eppure… è stato un triste pensiero verso certe nostre società, dove i figli, chi li fa?
Chi li fa, se ti guardi in giro, anche virtualmente, e la gente non fa che decantare che so io, il fatto che si è sbronzata.
A piagnucolare per ogni cavolata.
Ma chi li fa i sacrifici, quelli veri, chi le vuole le cose… chi li vuole i figli veramente?
Sono tutti persi dentro alle loro inutili paranoie.
Inutili e piccole, quanto non si rendono spesso conto.
Un circolo, un ciclo senza fine, dove tutti fanno a gara a farsi o credersi bravi e si accusano l’un l’altro come di fronte ad una barriera attraverso cui non si vedono, ma oltre la quale sono eguali.

Ma noi, noi abbiamo vita, speranza, fiducia… sentimento.

Se per svegliarsi qualcuno nel muro la testa dovrà picchiare, lo farà.

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