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Bene! Tenete duro! Sarà lunga, ma arriverò al punto, fidatevi… se ci tenete! ;-)

Ultimamente mi sono capitati diversi amici che hanno deciso di cancellarsi da Facebook, ognuno con situazioni e motivi più o meno diversi.
In questa sede cerco di esaminare il tema, le eventuali storie, pensieri nonché motivazioni, per presentarne un’analisi e ovviamente un’opinione, dopo di che, anche la vostra è ovviamente benvenuta nel caso, del resto lo scopo è questo: parlare per vedere di evolversi e risolvere i problemi migliorando questo beneamato mondo.

Orbene…  il povero, si fa per dire, sito web social network in questione è stato ideato da due ragazzi con l’intento di riunire persone che frequentavano… prima la stessa università, poi le stesse scuole o università degli Stati Uniti e poi, di tutto il mondo.

L’idea era giusta, forse nemmeno unica o nuova, perché poi ne sono nati altri di siti web con lo stesso intento di principio, ma comunque giusta, poi sicuramente ci sono stati i colpi di fortuna giusti, gli investimenti da parte di qualcuno e così via… sempre per quel poco che ne posso sapere io, precisiamo, ma all’incirca la storia è questa.

C’è da dire, a livello concettuale, che oltre questa idea di principio, l’altra idea che ha fatto emergere il tutto è stato il fatto di avere una home page dove raccogliere ciò che fanno gli altri e commentarsi a vicenda, se volete, detta alla maligna il famoso “farsi gli affari altrui”, detto in modo benevolo “essere informati e condividere con gli altri quel che si vuole”.
Sottolineiamo bene “QUEL CHE SI VUOLE” perché è un qualcosa di estremamente, ma estremamente importante, che ha contribuito al successo di questo sito quanto anche al fare storcere il naso appunto a determinate persone, poi ci torniamo su.

Queste, più altre cose combinate han fatto si che il sito esplodesse e soprattutto poi “degenerasse”.
Uso sempre questo termine quando parlo nella realtà alle persone di questa faccenda in quanto è appropriato per i seguenti motivi: il sito web, da raccogliere i compagni di scuola è passato a raccogliere tutti, anche chi non c’è, aziende o personaggi, cose di fantasia e così via.
In secondo luogo, dalle sue funzioni utili è passato come era ovvio che fosse quando qualcosa esplode a contenere anche tutta una serie di cose discutibili per cui poi, per l’appunto, talune persone decidono che non gli va più troppo a genio o meglio ancora, non gli è mai andato.

Nota bene: in tutto questo c’è anche da analizzare una certa nota di ipocrisia ed ignoranza generale, ma come già detto… ci torneremo!

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elio principe

elio principe

Dando un’occhiata al sito di La Repubblica, sono incappato in questo video, nel quale “Elio e le storie tese” al programma “Parla con me” di Serena Dandini, rifanno la canzone di Sanremo del principe Emanuele Filiberto.

Che dire se non “Molto carina, sempre grandi gli “Elio e le storie tese”!”?!

Come ho trattato in un altro post, Saremo ormai è scaduto da tempo, e nonostante gli ascolti, preoccupanti perché dà da pensare sul livello culturale medio, sono riusciti tra una cosa e l’altra a… scadere ancor più!

Forse proprio per le varie buffonate molte persone l’han guardato incuriosite, d’altronde l’unico motivo sembravano essere gli eventi e le polemiche che lo circondavano.

Per fortuna ci sono incappato solamente per pochi attimi e per sbaglio, o meglio di riflesso, perché se qualcun altro ha acceso la tv, che sia casa tua o di altri, poco ci puoi fare fino ad un certo punto, e così, vi dico solo che a me sono arrivate, sarà un caso, le seguenti cose: la polemica su Morgan, uno spogliarello, il principe che va a Sanremo, il principe che canta con altri se così si può dire, canzoni che sembrano dei cartoni animati, gente che vince tra polemiche sul televoto truccato, orchestra che protesta.

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http dominio

http dominio

In settimana ero alle prese con il rinnovo e la registrazione di diversi domini, hosting, database relativi a vari siti web miei o di altre persone / aziende.
Visto che c’ero c’ho pensato un po’ e dopo aver fatto un immediato calcolo ho valutato che era il caso di prendere per questo sito altri due domini paralleli in redirect: http://www.maancheno.it e http://www.maancheno.com o meglio, come si dice, il .it e il .com, dato che questo sito ha sempre e solamente avuto il .org.

Ma facciamo un po’ di informazione, ovvero, spieghiamo qualcosa a chi, come dire, non se ne intende o se ne occupa.

Se ricordo bene, quando con altri tre amici nonché compagni di studi ho fondato questo sito web, pensavamo probabilmente di registrarlo come .com, ma all’epoca probabilmente era occupato e di conseguenza, ribadisco, sempre se ricordo bene, fummo costretti a usare il .org, che poi alla fine prese un po’ tutti “musicalmente” in fin dei conti.

Il così detto “punto qualcosa” in termini tecnici si chiama dominio di primo livello o in inglese “top level domain” con abbreviazione TLD e genericamente è stato inventato per fare ovviamente delle distinzioni come: questo sito è italiano (.it), questo sito riguarda un’attività commerciale (.com), questo sito riguarda un’organizzazione (.org) e così via…

Per capire meglio cercate e leggete in rete, per esempio su Wikipedia: top level domain.

Se poi volete sapere quale è poi il dominio di secondo livello, quello di terzo e così via, se non l’avete già intuito: in pippo.topolino.it, it è il primo, topolino il secondo e pippo il terzo.

Così si iniziò, ma poi, come per tante belle cose su Internet si è creato il degenero legato alla stessa libertà, nonché altre esigenze che ai tempi non si prevedevano.
In ogni caso, parlando del “degenero” succede che poi ognuno registra quel che vuole per cosa vuole e pace, bene e serenità, o meglio,  tu registri tuonometuocognome.com anche se all’interno del sito non hai un’attività commerciale per intendersi.

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