Oggi, visitando la mia pagina su Youtube, mi è stato proposto il video che potete vedere qui sopra: Questa è la tua carne.
Tutto ciò per me non è assolutamente una novità.
In fondo, già da diverso tempo mi ero messo a studiare il mondo vegetariano, trovandomi d’accordo e cercando di applicarlo nella realtà per quanto mi sia possibile.
Certo per ora non sono riuscito a fare poi molto e la colpa sicuramente è anche e principalmente mia, perché volendo potrei fare molto di più.
Del resto sto procedendo per gradi e soprattutto, sottolineiamo, anche secondo voglia.
Sono ancora agli inizi, ma… sempre meglio di niente sicuramente.
Purtroppo, il mondo che ti circonda, e la nazione in particolare, sicuramente non ti aiuta.
Non che sia perché c’abbia espressamente colpa qualcuno.
Non è che qualcuno fa più schifo di qualcun altro per forza.
E’ che comunque sia, la cultura è la cultura, la consuetudine è la consuetudine e la maggior parte della gente, non per colpa loro nemmeno alla fine è fondamentalmente un animale un po’ più vispo di una pecora, ma che del resto si comporta come tale, cambiando che so io, i capelli o il cappotto solo perché l’ha detto qualcun altro, senza nemmeno rendersene conto.
Chissà se poi siamo vicini ad un punto di svolta, dove… beh! Non ci perdiamo in altri discorsi dai!
Torniamo a noi, o meglio al video, che è palesemente un breve spot piuttosto cruento atto a vedere se qualcuno si sensibilizza e va a vedere l’inerente sito, ovvero http://www.vegfacile.info, di cui ho già parlato “in questa sede” poiché me lo stavo studiando pure io.
E quando dico “studiando” intendo che non me lo leggevo e basta, ma approfondivo e indagavo su tutto, compresa la proprietaria e tutta la catena di siti, libri e compagnia bella inerente.
Stile 007, certo, se volete, ma penso più sostanzialmente da persona interessata ed accorta nel caso.
Con queste mie ultime frasi non voglio né che voi capiate che io sono da una parte né tanto meno dall’altra.
Non insinuo niente, semplicemente studio.
Certo, riguardo la filosofia inerente, per il momento mi trovo d’accordo e i perché, beh da questo punto di vista forse si dovrebbe leggere i miei post precedenti ed inerenti l’argomento e anche perché no, quel sito.
Che poi sia tutto o sbagliato, che abbia ragione uno o l’altro, a me da veramente fastidio anche solo citarlo questo discorso, mi da sempre più uggia la gente che vuole avere ragione per forza.
Il fatto è che, probabilmente sai, a me anche da punto di vista universitario mi hanno insegnato per forza di cose che o lo dimostri o puoi dire qualsiasi cosa, ma non vale niente.
Senza contare che poi magari in futuro se ne salta sempre fuori qualcuno con una dimostrazione che ne smonta altre, per quanto mi riguarda, è sempre meglio essere pronti a tutto.
Ma al di là di questo, ognuno deve essere libero di pensare e fare ciò che vuole, in modo conforme all’ambiente, la società in cui vive, ovvero, l’importante è non dar fastidio al prossimo.
Problema è che… su quest’ultimo concetto ci potremmo fare notte, perché qui oramai la transitività è… della serie d’arrivar lì e fermarsi perché per l’appunto non si finisce più.
Ultimamente sull’argomento mi sono un po’ perso.
Mi sto in effetti limitando a cercare di applicarlo quando ho un minimo di scelta.
Per il resto, la vita frenetica purtroppo non è banale, e come dicevo l’ambiente non favorisce molto.
Dovrei organizzarmi meglio e di conseguenza, “volendo”, sta sempre e tutto lì.
Quando si può, non ci sono scuse, è solamente una questione di volontà.
Lasciate stare sempre i discorsi, se la gente le vuole fare le cose le fa, è ovvio.
In questo momento, sono impegnato ventiquattro ore su ventiquattro tra studio e lavoro, teoricamente, come tante altre volte nella vita, non ci sarebbe un attimo, anche se sostanzialmente, continuo a decidere sempre io e quindi, come un giro bici o un’uscita con gli amici, posso anche continuare a “studiare” l’argomento, torno a dire: niente scuse.
Parlando ancora del video… beh, forse è un po’ troppo spot, forse un po’ troppo cruento… ma nemmeno… ci può essere di molto peggio.
Poi certe cose fanno l’effetto del caso, perché se si fosse ai tempi che so io dei nonni che tenevano i polli pure in soffitta e li uccidevano per pranzo con le loro mani.
Ma al momento, da un certo punto di vista si vive in un mondo fatato, molto molto labile in realtà, un breve accenno a riguardo c’è stato anche in questi giorni, e la cosa, vista anche la cultura, le idee in parte cambiate, probabilmente qualche animo riescono a stimolarlo.
Non mi piace troppo l’effetto cruento-pubblicità, ma in fondo, lo scopo è abbastanza quello.
Certo bisognerebbe introdurre certi argomenti in altro modo, probabilmente sarà questione di tempo, o magari pure… di necessità un giorno.

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