passo vizze

passo vizze

Si, mi è venuta così… il titolo adesso, l’idea stamattina…

Questa mattina esatto… dopo aver visto un film interessante consigliato da una ragazza a suo modo speciale, me ne andavo a letto un po’ malinconico.
Dentro di me sapevo già che in qualche modo non avrei dormito poi tanto bene…

Erano circa le tre di notte e mi ritrovo sveglio già alle otto e mezzo causa martello pneumatico nella mia strada per chissà quale lavoro…
Non mollo, nonostante tutto ed in ogni caso, non lo faccio mai.
Prima o poi finirà.
Molto emblematico.

Vago tra mille sogni, mille idee.
Una me la stava dando lei senza volere.
Suggeriva immagini per una storia che prendeva forma nella mia testa.
Nebbia di fiori sfumata.

Sono quasi le dodici… mezzogiorno.
Vengo tirato fuori da un oblio per via di persone che si scontrano a suon di suoni nel traffico.
Rabbiosi come tigri.
Sofferenza in me insieme a mille perché.

Rivedo tutto in un attimo.
Un film alla fine già visto troppe volte.

Perché sono lì e non in un altro luogo, libero, in una valle, una montagna, solamente la musica del vento, la sinfonia della natura.
La serenità nella gioia.

Deve essere che in fondo non mi stanco mai.
Battaglie che finché ho vita brucio dalla voglia di combattere.
Sempre più.

Domande stupide, riflessioni sporche quanto troppo usate.
Perché mai siamo costretti a vivere così?

L’immagine del traffico a Firenze.
La bellezza della Toscana.
Com’è che ci troviamo a combattere tra noi?
Ci dobbiamo conoscere, tutti.

Per un attimo ancora immagino di essere là, accanto a qualche mucca. Ironia.
Vicino ad una cascata.
Il terreno un poco umido, l’eco lontano, l’aria che in modo casuale punge la tua pelle, mentre il pensiero rimane disteso nell’aria.

Eppure il prato sempre verde è…
… di una speranza senza fine.

Nota: la foto l’ho fatta io nell’Agosto del 2009 in cima al passo Vizze, val di Vizze vicino a Vipiteno, quella che si vede oltre i cartelli è l’Austria, dopo aver stabilito un mio piccolo record personale, ovvero aver salito di 800 metri di altezza anche se non stavo bene, percorrendo a corsa un sentiero del CAI per cui erano previste tipo due ore e mezzo. Lo so, vi ho svegliati bruscamente da un eventuale ipotetico romanticismo. Pazienza.