19settembre, 09

Discoteche: che noia

discoteche

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Ieri sera sono andato in una discoteca con alcuni amici.
Il suo nome è Lido’, o ex-Panteraie, come si dice, quando un locale cambia nome.

Visto il mio passato, di cui si può avere qualche cenno leggendo questo post: “Cosa penso di televisione, vip, discoteche, mondo dello spettacolo”,
andare in discoteca, non è che comunque sia in generale la mia massima ambizione, ma erano praticamente nove mesi che facevo vita da eremita a causa della salute e adesso, sto cercando comunque di rimettere il capo fuori.

Certo, preferirei trovarmi in situazioni soggettivamente migliori, ma bisogna saper gestire al meglio ciò che comunque l’ambiente ci propone.

Se si parla di belle ragazze, mi sembra che il problema in questo caso non ci sia,  poiché in due venerdì che sono stato al Lido’ ne ho viste in abbondanza.
Non facciamo tanti giri, che siano uomini o donne, la gente va nei locali per socializzare.
Anche se tuttora, seguendo la natura, gli uomini dovrebbero fare i cacciatori e le donne dovrebbero mettersi in mostra però fare allo stesso tempo le difficili.
Per il resto, si, possiamo dire, che si va anche per la musica, gli amici, divertirsi, ma tanto, hai voglia a girare intorno, lo scopo principale è comunque, diciamo, socializzare.

Secondo me per l’appunto, problema e obiettivo principali stanno in corrispondenza biunivoca.

Come detto, nel locale di gente ce n’è, sia bei ragazzi che belle ragazze, se proprio si vuole andare su questo fronte, perché comunque, tanto la prima cosa è l’aspetto, soprattutto in una discoteca, quindi il problema non è questo.

Il Lido’ – ExPanteraie per quanto visto fino a ora è un bel locale.
La piscina, le luci, si ok, ieri sera era magari l’ultima serata all’aperto, ma nessun problema di ambiente, anzi, è carino, il posto per l’auto in qualche modo lo trovi, spendi poco che tu vada a cena o meno, di ragazze bellissime è pieno, e allora che si può volere?

Ecco, secondo me e non solo me, il problema è che non è cambiato niente.
Passano gli anni e si fanno sempre bene o male le stesse cose.
Nemmeno meglio, peggio, perché la zuppa è sempre la stessa, la gente si porta le bottiglie in auto per ubriacarsi ancora prima di entrare.
Perché se non sono un po’ alticci non riescono evidentemente a prendere contatto con un altro essere umano o a divertirsi.
Troppe paranoie, troppi neuroni che ancora connettono e ti impediscono di lasciarti andare e fare due chiacchiere con una persona per scoprire se oltre il suo aspetto fisico ti prende anche qualcos’altro.
No, non ci si fa e non ci si fa nemmeno evidentemente a trovare qualcosa di meglio.
Nel senso, non ci sono iniziative.
Si viene lì per pascolare come tante pecore in mezzo alla musica che pure quella è sempre la stessa.
Almeno negli anni settanta o ottanta c’era più un senso da questo punto di vista, ma ora… che noia!

Lo dicevo appunto a un mio amico ieri sera… cribbio, ma riuscissero a inventare qualcosa per ravvivare le serate, per facilitare il contatto tra le persone.
E’ come andare a una festa di compleanno di un tuo compagno delle elementari e non trovare nessun gioco da fare per divertirsi insieme.
Niente, solo alcol, fumo, perché, all’aperto la gente fuma ancora in modo incredibile tanto che pare di star quasi al chiuso, tirarsela, farsi paranoie o ballare in modo imbecille, perché tanto a piegare di dieci gradi le gambe a tempo in modo farlocco ce la fa chiunque.

Allora da questo punto di vista è meglio non so quanto farsi un corso di ballo e andare in un locale dove si balla, cavolo per lo meno per quello c’è un senso un po’ più preciso.

Si poi per carità, bello il casino, bella la pista, buttarsi nella mischia, strusciarsi, oddio… no, fino ad un certo punto, perché pare di pagare per entrare in un posto in generale, dove finisci per muoverti come nelle vasche in centro, a forza di spallate, fai un metro all’ora.

Non so, a me da questo senso qui.
Dall’altro di uno scalino in piedi guardo verso la pista, che presto si riempirà, perché l’ora standard per entrare è sempre più tarda.
Osservo la gente e mi chiedo appunto se non esista un modo per coinvolgerli un po’ di più.
Non ti dico i numerini associati del piffero, ma cavolo, una qualche iniziativa che vada oltre dire al microfono che c’è sempronio da monculi a mettere i dischi e non noti manco la differenza o che è arrivato il personaggio famoso idiota di turno.

Per carità, bello eh, però ragazzi, se avete una idea, dateci dentro, perché le cose qui le possiamo di sicuro migliorare e per niente poco.

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3 Comments

ELISA dice - 9 novembre 2009 @ 18:25

Concordo pienamente con te.In 23 anni in discoteca sono andata pochissime volte,non si arriva nemmeno a dieci.
Ritengo che la discoteca non sia un posto dove si riesce a socializzare o conoscere persone.La musica è sempre alta che talvolta non si riesce nemmeno a capire cosa dice la persona accanto,è assordante e sempre la stessa che dopo un pò viene a noia.Molti arrivano già mezzi ubriachi e ne ho visti parecchi crollare in mezzo alla pista.Cosi i ragazzi non costruiscono ma si disintegrano.

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