militari italiani afghanistan

militari italiani afghanistan

Ieri forse tutti parlavano, male, di Berlusconi a Porta a Porta, oggi tutti concentrati sui militari morti in Afghanistan.

Sei morti. Viene detto al telegiornale, come se fossero cadute di nuovo le due torri di New York o fosse capitata chissà quale catastrofe.
Sei.

A me viene da pensare che in quello stesso momento sai quanta gente sta crepando, compresi le varia centinaia o di migliaia di bambini povero a giro per il mondo.
Non viene comunicato niente, si sa, è così, no?

Io lo trovo veramente interessante.

E poi… a chi credere?
Visti film vari, letti tanti articoli… questa guerra in Afghanistan è giusta? Serve veramente?
Che poi se vai a fare un giro tra la gente, la maggior parte in realtà, fidati che non sa nemmeno veramente per cosa stanno combattendo là.

Di sicura c’è solamente una cosa: che la guerra è pura idiozia a prescindere e che è incredibile, vedendo la storia che ci viene raccontata a scuola, anche solamente degli ultimi duemila anni, che l’uomo non sia in grado di utilizzare la sua intelligenza per evitare di uccidersi a vicenda.

Non penso comunque che la violenza sia la via migliore, bisognerebbe riuscire ad usare delle alternative.
Senza considerare che comunque, anche nel caso tutto fosse come ti raccontano i mezzi ufficiali, le armi a certe persone qualcuno le vende.

Poi io, sarà che sono ignorante in materia, ma non capisco com’è che dopo tutti questi anni ancora uno non ha risolto il problema.
Evidentemente c’è qualcosa che non va.
Avranno ragione quelli che dicono che in realtà è tutto organizzato, tutta una farsa?

No, a me non stupirebbe se pure gli stessi soldati non sapessero niente, anzi.
Voglio dire, in fondo, sarebbe così impossibile?
Visto quanto si può trovare a giro non mi sembra.

Comunque, va bene chi vuole fare il soldato perché vuole aiutare gli altri, anche se in ogni caso qualcuno lo aiuti e gli altri li uccidi.
Comprendiamo chi lo vuole fare perché non trova altro lavoro e allora guadagna tanto, anche se… è cosa altamente poco nobile, ma mangiare dovranno mangiare, chi gli da torto?
Forse è solamente una questione di sforzo fino ad un certo punto.
Come dire che una donna non ha lavoro e vuol far soldi, allora, fisico permettendo, usa il suo stato di necessità e si mette a fare l’escort.
Scusate, meglio andare in giro a piedi, come dire, e però non fare il soldato ammazzando gente e non fare la prostituta.
Ma son scelte.

E’ vero, c’è anche chi sottolinea il fatto che in guerra si muore.
Ma infatti io ho pensato… “…boh… ma son sei, da quando è iniziata quanti ne son morti? Cioè allora quando c’era la seconda guerra mondiale…”.
Non è mica per sminuire, ma comunque se ti puzza così tanto non ce la mandare la gente no?
Come ha giustamente detto qualcuno tienili a casa ed impiegali in cose più utili e anche eventualmente sicure per loro.
Che comunque da questo punto di vista, si farebbe prima a smantellare l’esercito e a dare un po’ di mezzi seri alla Polizia che comunque… da una parte fa la fame e dall’altra li vedi che si grattano gli zebedei tutto il giorno… mica tutti, alcuni.
Allora da questo punto di vista, io sono sicuramente d’accordo con un metodo alla Brunetta.

Non parliamo poi del minuto di silenzio.
A me sembrano tutte fanfaronate.
Cosa se ne fanno dei minuti di silenzio, delle medaglie, delle celebrazioni.
Loro son morti e te sei nel parlamento a leggerti il giornale e magari qualcuno la sera anche a farsi una striscia di cocaina insieme ad una escort.
Molto meglio dell’Afghanistan nel caso penso.
Questa è la verità.
La gente muore, ed è giusto che muoia?
Tutto il resto te lo friggi in padella, le loro famiglie con il minuto ci fanno il brodo.

Poi, se a loro piace così, allora, alla grande, cioè, avanti tutta, ma a me, come a tanti altri, beh, io preferirei avere mio padre vivo a casa disoccupato che in guerra per non si sa nemmeno bene cosa alla fine, a guadagnare di più, ma magari per qualche anno perché poi lo fan secco e ti girano, per il resto della vita, eventualmente.

Oh no? Ognuno avrà una sua opinione.

1 Commenti

peace dice - 17 settembre 2009 @ 19:08

Dicendo che nulla è lasciato al caso, tutto il resto viene da se. Detto questo dovrebbero aprirsi gli occhi e la mente di tutte quelle persone che ancora non si sono risvegliate dalle amare illusioni che aleggiano su questo Pianeta meraviglioso, e credo unico nell’Universo per la sua magnificenza, e la sua bellezza. Soltanto attraverso un equilibrio tutto potrà ritornare al suo posto dove tutto è uno e non ci sono dualismi. Dicono che questi dualismi dovevano esserci, ed ecco la nascita di guerra e pace, male e bene e cosi via. Ma al di là di questo io credo ed ho potuto vedere in questa dimensione , che il male abbia fin’ora vinto un po’ troppo rispetto a quello che è il bene. Uso il termine un po’ per non drammatizzare su tutto quello che è già di per se un’enorme tragedia. Sicuramente già nel dimenticatoio le vittime di Viareggio e così via. Adesso però basta di essere succubi di continue violenze. Si deve reagire. Una reazione collettiva, una massa che finalmente pensa, riflette e riesce a vedere il tutto da altri punti di vista.
Ecco che attraverso la collettività nasce l’inizio di una svolta che già esisteva, ma che ci hanno rapito e rinchiuso nelle viscere della Terra. Dobbiamo emergere salire in alto, elevarsi per raggiungere l’infinito amore. In termini di dualismo L’amore è il peggior nemico del male che non riesce ad emergere ma è costretto a restare in basso, dove adesso siamo tutti noi. Fidiamoci più di noi stessi e di chi è accanto a noi invece di fidarsi di chi è lontano. Imparare ad amare di più noi stessi, e le persone vicine non è ne impossibile ne difficile di come possa apparire.. E quando le persone vicine si sentiranno amate, a loro volta ameranno così via fino, ad ottenere la massa umana che anziché abbassarsi di frequenza s’innalza.
E alzandosi otterrà il risultato che ancora ad oggi in pochi credano.
Andrea

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