Prendo spunto da questo video, allegato al post di Beppe GrilloL’accappatoio selvaggio che il mondo ci invidia“, per riflettere sull’argomento “Berlusconi e le domande per cui poi denuncia e chiede risarcimenti vari ai giornali”.

Guardate, dal mio punto di vista personale, che sia Berlusconi o un altra persona, quali siano le domande e quali siano i giornali, non è nemmeno importante.
Il fatto è che, si, la gente non sarà tutta uguale, ci sarà chi è più intelligente, chi è più acculturato, ma in generale, se un giornale si mette a scrivere domande assurde o comunque rivolte a persone che non centrano con la vita di nessuno, per dire, un così detto “pinco pallino comune”, in media lo sa, come lo sa il giornale stesso.

Andiamo avanti, c’è un altro punto ivi collegato.
Ok, ognuno nella vita avrà i suoi altarini, quanto è innegabile che se sei una persona pubblica devi starci più attento per forza di cose, ma comunque sia, se non hai niente di che da nascondere, tranne che magari ieri hai mangiato il gelato di nascosto da tua moglie o tua madre che sia, il problema, non si pone, quindi, ti possono chiedere tutto quello che ti pare, ma tu, puoi rispondere senza alcun problema in quel caso o male che vada dirai “Oh cacchio mi han scoperto, si in effetti ieri ho mangiato il gelato.”.

Non finisce qui, perché l’indole umana, da sempre e tuttora comprende il fatto di provare i così detti sentimenti negativi.
Il saperli controllare o mostrare nel giusto momento, rientra poi se vogliamo nella così detta “Intelligenza Emotiva”.
Ma pazienza, come dire, purtroppo o per fortuna che sia, non siamo nati tutti Einstein.
Finisce che, molte persone, tante, se possono, se la rifanno in ogni caso col prossimo dando sfogo a cattiveria, vendetta, abuso di possibilità che hai al momento onde soddisfare le tue personali ragioni a discapito degli altri.
Ed è così che, per esempio, non per fare un collegamento diretto, ci sono sicuramente a zonzo persone che a costo di prendersi la loro soddisfazione, pagherebbero cifre pazzesche agli avvocati pur di averla vinta anche se, peggio ancora, non ce l’hanno, giusto perché han trovato quel buchino nel portone da forzare a suon di quattrini.

Bene, fatto tutto questo, volendo anche noioso, preambolo, dal mio punto di vista, e che io sappia non solo mio, Berlusconi avrebbe fatto / farebbe meglio forse a far finta di niente riguardo tutte le domande del mondo, perché ad arrabbiarsi in qualche modo e a mettersi a far denuncie, querele, nonché chiedere risarcimenti, in certi casi, si fa peggior figura, anche perché fa venire il sospetto anche a chi non lo ha, che le domande abbiano messo comunque il ditino in qualche piaga giusta, altrimenti, ma che ti arrabbi a fare?
Perché non dicono il vero? Se è così allora rispondi con le tue ragioni, che se han torto prenderanno ciò che ne consegue.
Mettici anche un anno, ma fallo.

Delle radici, nelle frasi che si pronunciano ci devono comunque essere e se vi sono delle spiegazioni le si danno senza problemi.
Altresì il fatto non sussiste, perché se privo di fondamenta, non si presenta.

Ma anche se non si tenessero conto di tutti questi ovvi fattori, non si farebbe bella figura comunque, è un po’ come se il così detto capo famiglia voglia comandare dicendo solamente la sua e se qualcun altro gli dice o gli chiede qualcosa son sberle.
La fermezza ci vuole, sicuro, ma nei momenti e nei modi giusti, non così gratuitamente.
A seconda dell’occasione, vanno calibrate le reazioni, e anche se nel caso siamo eventualmente dalla parte del male, la vera intelligenza sta comunque nell’adoprarsi nel modo giusto, nel rispondere nel modo giusto, se ci si riesce e se possibile ovviamente.

Ma anche un “Sono molto, occupato, risponderò appena possibile domanda per domanda”.
Ok ti possono poi dire anche “SEEEEEEEEEEEEEEEE BAAAMMM!”, con tutta l’irriverenza del mondo, ma tu sei stato calmo e disponibile.
Se invece, secondo me eh, in questo caso, ti metti a dire “Ahhhh! Ti denuncio! Ti querelo! Mi risarcisci! Mi devi dare milioni!”.

A te?
Con tutti i soldi che già hai.
Con tutta la gente che non ha lavoro, che muore di fame a zonzo per il pianeta.
Con tutti i problemi che ci sono, non vi è altro che farsi queste menate qui?
Un perché ci dev’essere.

Se ci fosse a giro per la terra un po’ di telepatia, sai, del tipo che mentre qualcuno soffre, che sia a 10 metri da te o a 10.000 km, tu riesci davvero come ad essere al posto tuo, se ci fosse veramente tale livello di empatia nonché comprensione, la gente si farebbe meno menate inutili e cercherebbe di fare qualcosa di buono per aiutare gli altri e non fare spregi, tirare dietro a soddisfazioni o vendette personali atte solamente a non perdere spesso e volentieri l’onore del piffero.

La vera nobiltà è tutt’altra cosa.

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