Sponsorizzato da European Consumers, venerdì 13 marzo si è tenuto il convegno “Il Dio nascosto- dalla preistoria ai giorni nostri”.

Il primo intervento è stato tenuto da Victor Hurukan, rappresentante sia della spiritualità sciamanica orientale che di quella ecclesiastica occidentale, che ha esposto il “Progetto Mother Earth”. Esso è il risultato di una “rivoluzione pacifica” che i membri del Gruppo Mayapan, di cui faceva parte, iniziarono nel ’98, a Monza, in occasione della Giornata della Coscienza Mondiale per la Spiritualità Universale. All’allora Segretario Ufficiale ONU veniva proposta l’introduzione del calendario delle 13 lune Maya come inizio di una nuova era universale in cui l’uomo e la divinità sono un’unica realtà. Infatti, secondo la “Legge dell’Uno” non esiste nessuna separazione, ma unità, poiché gli uomini, la Terra e il cosmo sono tutti interconnessi.

 “Attualmente la parola  <religione> ha perso qualsiasi sorta di significato in termini spirituali, e ben si presta a diventare il pretesto per inutili stragi e divisioni. Dal concetto di Dio descritto nel Vecchio Testamento, come punitore ed oppressore di popoli, si dovrà passare ad una concezione diversa, più consona all’uomo moderno, in armonia con il suo processo evolutivo.”

Una spiritualità universale basata sul principio della diversità nell’unità, incentrata sul rispetto reciproco e del pianeta, e non più istituzione di ordine invasivo e fatalista, che detti precetti e regole. E riguardo al libero arbitrio afferma:  “la libertà di ognuno finisce quando inizia la libertà dell’altro”.

I principi-guida che verranno presentati al prossimo Summit Mondiale dell’ONU, previsto per il 2012 si possono così riassumere:

- La Legge dell’Uno

- i diritti della Biosfera, cioè della Terra, intesa come entità vivente

- la nuova civiltà umana vista come processo evolutivo della coscienza, nel pieno rispetto dell’ordine cosmico.

A questo processo è indispensabile che ognuno vi prenda parte, mettendo in moto una piccola rivoluzione pacifica per l’abbandono delle vecchie credenze attraverso la promozione di conferenze pubbliche.

Massimo Fratini, ricercatore scientifico esperto di cerchi nel grano e sfere di luce, ha dichiarato che “non siamo soli nell’universo, né lo siamo mai stati” e che secondo Pseudo Dionigi “tutti i doni trasmessi dalle essenze celesti sono in forma di simboli”.

E’ importante notare che la simbologia è estremamente complessa negli ultimi crop-circles, in un crescendo che rispecchia l’evoluzione della coscienza umana in un contesto prettamente cosmico, galattico. In base alle analisi di diversi studiosi, tra cui l’italiano Adriano Forgione, i cerchi racchiudono significati relativi alla sfera del sacro. Esempi di geometria sacra sono le raffigurazioni della “Vesica Piscis”, cioè l’unione del maschile ed il femminile, il sigillo di Salomone,il Fiore della Vita, la mandorla mistica e la Stella-seme Armonia raffigurante il glifo solare Maya Lamat, che richiama l’iconografia mariana.Su quest’ultimo simbolo il ricercatore ha posto una particolare enfasi:esso è un monito all’uomo per una presa di coscienza del proprio ruolo qui sulla terra in questo determinato momento.

Emanuele Russo, esperto di meditazione, ha spiegato i vari cicli cosmici secondo la tradizione vedica, parlando di un’evoluzione naturale dell’universo e dell’uomo secondo il progetto divino.

L’uomo non deve fermarsi alla concezione stereotipata di Dio, così come gli viene presentato dagli altri, ma cercarlo lui stesso attraverso la tecnica meditativa. Tuttavia è necessario essere innocente e sincero come un bambino per entrare nel Regno di Dio, così come Gesù stesso aveva affermato.  Una breve meditazione esemplificativa è stata tenuta in sala a dimostrazione di ciò.

Per finire il fisico quantistico Vittorio Marchi ha dichiarato che “la morte non esiste”, in quanto si esplica come la negazione dell’ amore, (da a-mors, latino, che significa “non- morte”). Poiché la vita è un perpetuo divenire ammette vi è quindi rinascita , cambiamento, trasmutazione della forma, e non morte.

In questa visione scientifico-religiosa, l’uomo è “una vibrazione energetica di una realtà consolidata in un corpo fisico”, soggetto a deperimento. Tuttavia la sostanza divina che è in noi ci dimostra che “tu sei quello” e che “dovunque tu vai ci sei già”, in quanto osservato e partecipatore sono in realtà la stessa cosa: la scintilla di Dio è in ciascuno di noi.

 

 Comunicato stampa

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