NETTUNO (ROMA) – Sarebbero tre, tutti rintracciati dai carabinieri, i giovani responsabili dell’aggressione al cittadino indiano, che e’ stato poi bruciato, avvenuta la notte scorsa alla stazione di Nettuno. Si tratta di tre giovani, forse qualcuno anche minorenne, che si trovano attualmente in caserma. Nei loro confronti non sarebbe stato ancora adottato alcun provvedimento.
Secondo gli investigatori gli aggressori cercavano di concludere la serata con un gesto eclatante, dopo uno sballo durato tutta la notte a base di droga e alcool: trovare e bruciare un barbone. Secondo i primi riscontri il gruppo di giovani non cercava necessariamente uno straniero, ma un senza tetto, una persona inerme da aggredire.

Gli autori del gesto oltre a cospargere di benzina gli hanno dipinto il volto e il collo di vernice grigia. Una circostanza, secondo i medici dell’ospedale Sant’Eugenio dove l’indiano è ricoverato, che ha reso le ustioni piu’ gravi proprio sul collo.
Singh (questo il nome che l’indiano ha dato ai carabinieri prima di perdere conoscenza) ha ustioni di terzo grado ed e’ in prognosi riservata ma non e’ in pericolo di vita.
Lo ha annunciato il primario del centro ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio Paolo Palombo. ”L’uomo e’ stato oggetto di una barbarie inqualificabile – ha aggiunto Palombo – ha ustioni alle gambe, alle mani e in parte del collo e dell’addome. Apparentemente, sembra sia stato colpito in testa con una bottiglia, per poi essere cosparso di benzina e dato alle fiamme”. Il primario ha annunciato che domani alle 17 verra’ reso noto un nuovo bollettino clinico.

L’immigrato, di 35 anni, era solito dormire nell’atrio della stazione. Gli aggressori sono arrivati portandosi appresso una bottiglia di liquido infiammabile: prima hanno selvaggiamente picchiato l’uomo che stava dormendo poi lo hanno cosparso di benzina e hanno appiccato il fuoco.

Secondo fonti investigative è stata un’azione premeditata. Il raid è stato compiuto da due o più persone che per fare l’aggressione si sono portate appositamente del liquido infiammabile.

Il gesto, sottolinea un investigatore, dunque ha una matrice razzista ed è stato premeditato e studiato nei minimi particolari. Quando sono arrivati, allertati da una persona rimasta ignota che ha telefonato al 112, i carabinieri hanno trovato l’indiano ancora con gli abiti in fiamme, le gambe già completamente ustionate.

L’ uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i sensi per il dolore. Nella stazione di Nettuno gli immigrati trovano spesso riparo per la notte. Ma stamani, al momento dell’aggressione razzista, l’indiano era l’unico trovato dai carabinieri che dormiva nella sala d’aspetto.
FUOCO SUI VESTITI, PIEDI E BRACCIA BRUCIATI
All’alba il marciapiede numero uno della stazione ferroviaria di Nettuno, nel centro della citta’ a pochi metri dal municipio e dal lungomare, si e’ presentato come una scena di inferno ai soccorritori. L’immigrato si era addormentato sulla seconda panchina a sinistra dall’ingresso, sotto la quale c’e’ una grande chiazza scura. Li’ e’ stato aggredito a calci, pugni e bottigliate. Li’ e’ stato cosparso di benzina e bruciato. Poi, in qualche modo, si e’ spostato quasi sull’angolo dell’edificio, dove si e’ accasciato urlando. ”Qualcuno ha avvertito il 112 – dice il maggiore Emanuele Gaeta, comandante della Compagnia dei carabinieri di Anzio – e la nostra pattuglia e’ accorsa subito. La scorsa notte era di controllo nel Borgo Medievale, dove il sabato sera arrivano tantissimi giovani attirati dai tanti locali”. ”L’immigrato – continua il maggiore Gaeta – era in uno stato pietoso. I vestiti a fuoco, i piedi e la braccia bruciati. I nostri uomini lo hanno soccorso e nel frattempo e’ arrivata l’ambulanza del 118. Ma dopo le prime medicazioni al pronto soccorso di Anzio, e’ stato subito portato al reparto ustionati del S. Eugenio di Roma. Le sue condizioni erano molto gravi. Parlava a stento”.
LA STAZIONE DI NETTUNO, TERRA DI NESSUNO
Nella stazione ferroviaria di Nettuno, dove alle 4 un immigrato indiano e’ stato bruciato, non ci sono telecamere e tutta l’area rimane aperta quando, dopo le 23, il capostazione finisce il turno di notte. ”Sono stati installati dei cancelli – dice un ferroviere mostrandoli – per evitare gli atti di vandalismo contro le macchinette erogatrici e altre attrezzature. Ma nessuno li chiude. Non so se questo avrebbe potuto evitare l’aggressione a quel poveretto, ma certo la stazione sarebbe meno penetrabile. Quando sono arrivato al lavoro, sono rimasto sconvolto nel vedere quei vestiti bruciati a terra, le bottiglie in frantumi, il sangue, la benzina”.

.Un altro atto di razzismo? No, soltanto un atto di violenza. Una violenza che riecheggia sempre più spesso tra i ragazzi, anche di età minorenne. Oserei dire una violenza dentro la violenza.

L’azione di questi aggressori non è certo stata causata da uno stato in preda all’ alcol o droghe. Ma credo sia causato da due fattori molto più eclatanti. Il primo sicuramente è legato alla visione del film : Arancia Meccanica dove la violenza è la protagonista, ed il secondo più grave del primo, è strettamente legato alla visione del Nazzismo che ancor oggi circola liberamente ogni giorno per le strade dei centri o delle periferie di ogni città d’Italia. All’interno degli stadi e all’interno dei Palazzi politici. Complici sono anche i videogiochi che incitano nei giovani e meno giovani una violenza inaudita e la forte competizione tra giocatori Sei considerato soltanto un uomo quando riesci a sconfiggere i tuoi avversari, altrimenti i tuoi compagni di gioco ti affibbiano l’etichetta di femminuccia. Devi dimostrare ai tuoi coetanei che sai uccidere in breve tempo un maggior numero possibile di personaggi del videogioco. Poi come se non bastasse si sentono autorizzati a mettere in pratica ciò che era solo un gioco virtuale. Ma dico io, come si fa a chiamarlo gioco? Qualcuno come al solito userà la solita frase che dice: la Mamma dei cretini è sempre incinta” Ma questi episodi sono ingiustificabili e vanno ben oltre la stupidità umana .Non devono essere considerati e puniti come atti di stupido eroismo, ma devono essere considerati e condannati come l’inizio di una nuova era, una nuova epoca che segue le orme lasciate da tutti coloro che apprezzavano il fascismo.
E tutti coloro che oggi inneggiano ed attuano la violenza sanno molto bene di essere appoggiati e coperti da un Governo Unico che non punisce e non condanna come dovrebbe essere veramente fatto. La condanna non deve essere solo applicata con un periodo di carcere che poi solo in pochi realmente faranno. Ma attuata soltanto dopo aver capito il perché dell’esistenza di persone che senza farsi scrupoli compiono atti di violenza. Invece di capire i “ Dirigenti” delle nostre vite hanno preferito e preferiscono dimenticare i fatti. Episodi come quelli accaduti a Genova durante il G8 sono stati già dimenticati. Hanno già dimenticato i Black bloc. E a causa della voluta dimenticanza, la violenza regna sovrana. E’ inutile far vedere e ricordare il giorno dell’Olocausto come un atto criminale , quando i criminali vengano tutelati dallo Stato e dalla Chiesa. Ma per favore risparmiatevi queste idiozie che solo confondono le persone che in buona fede credono nei suoi “ Capi”. La maggior parte si fidano ciecamente senza rendersi conto di essere continuamente manipolati da malfattori che non si vergognano di nulla. Da persone ben vestite che firmano documenti che finanziano le guerre nel mondo. Queste sono le realtà che tutti devono sapere. Realtà che volutamente vengano coperte e sopraffatte da altre attenzioni di episodi sia gravi come questo sopra citato, sia frivoli come la vendita dei giocatori di calcio o liti dei vari reality televisivi. Reality anch’essi manipolati come ovviamente l’ormai vecchio e superato apparecchio TV. E quando nulla c’è da raccontare progettano ed inventano problemi per trovarne poi delle soluzioni che sono e saranno risolte in temi drammatici. Io potrò anche sbagliarmi ma non credo però di essere andato poi così lontano da fatti che ogni giorno affiorano nelle nostre strade sporche di un sangue fuoriuscito per l’ennesima volta da vite innocenti, la cui colpa è stata solo quella di trovarsi lì in quel momento. Andrea

  • PIPPO COMICO DE ROMA

    ah Ruganti’,ce sei? Me senti bene.Ah li zombies de Dylan,1 sefinge barbone e poi li mena tutti.Ti immagìni, Stenlio?

  • http://www.planetpeace.altervista.org Andrea

    Ciao Pippo comico di Roma, su episodi come quello acaduto al nostro fratello,c’è veramente poco da scherzarci sopra. In generale non si deve mai giudicare glia altri, ma bensì provare ad amarli. So bene e mi rendo conto che è difficile riuscire a donare amore a chi non lo merita. Ma se ognuno di noi provasse ad amare tutto e tutti questo mondo meraviglioso composto anche da noi esseri umani,cambierebbe. Con affetto Andrea

  • Sofia dragesser

    E´veramente tristissimo.. che un Paese come l´Italia che ha conosciuto l´emigrazione per tantissimi anni nel passato oggi si stia trasformando per colpa di alcuni uomini politici o partiti politici in un paese fortemente razzista, e vero si che il diverso se non ci si accosta puó fare paura…. e´capitato anche nei confronti degli Italiani nel 1920/22 in America e anche in Europa ma addirittura bruciare oppure compiere atti di violenza nei confronti di un senza tetto lo trovo non solo la valenza razzista ma una crudeltá di fondo ancora piú preoccupante, che la classe politica, la scuola, la famiglia, forse non vuole vedere Sofia

  • http://www.robertobandini.it Roberto Bandini

    E’ molto difficile per me come penso per tanti altri immaginare di essere al posto di chi compie atti del genere.
    Riuscire a capire i pensieri che si aggirano per le loro menti portandoli a fare certe cose, se vogliamo male gratuito al prossimo.
    Forse farò un paragone ridicolo, ma quasi come i bambini quando uccidono le formiche per gioco.
    Manca una società, qualcuno che abbia insegnato loro il vero significato di certe azioni, altrimenti vi sono problemi che possono raggiungere la malattia fisica o mentale.
    Per quanto mi riguarda, anche se non è per niente facile ed è forse una direzione già presa alla lontana, gli immigrati non dovrebbero esistere, non dovrebbero esistere le nazioni per come lo sono ancora.
    Dovrebbero essere soltanto una forma di organizzazione atta a migliorare la vita di tutti.
    Una divisione per star bene e bene organizzati, non per dire “io sto a casa mia, tu stai a casa tua, se entri ti prendo a mazzate o ti rimando a casa, affari tuoi se non hai da mangiare, ogni tanto faccio passare un numero sulla tv per due spiccioli e ti do una mano giusto magari anche per far bella figura, ma tanto il problema continua”.
    No, dovremmo mollare ognuno un po’ di quel sovrappiù, per chi ce l’ha e aiutare chi ha bisogno, e risolvere i problemi senza vivere la vita in modo egoistico del tipo “oh cacchio se non faccio le ferie muoio”.
    Una volta le ferie non le faceva praticamente nessuno e si viveva lo stesso, anzi forse pure più contenti di ora.
    Certo è un concetto superiore, è come dire, ce la vedi la gente tu a far venire in casa un barbone disperato, dargli da mangiare e magari anche un lavoro se riesci?
    E già qualcuno dice adesso, ma non abbiamo lavoro per noi.
    No, perché è cattiva organizzazione, perché non ci si accontenta, perché ognuno tira l’acqua al suo mulino.
    Non è vero che non ci sono le risorse, è vero che c’è chi le vuole tenere più per sé mentre gli altri vengono sfruttati o chi se ne frega.
    E’ vero che si vuole di più sempre di più anche se la cosa fa male, magari se non a noi agli altri.
    Perché si deve andare in auto inquinare, magari anche per prendere il pane in doppia fila, perché andarci a piedi o in bici è da sfigati, ma in un altro posto qualcuno si fa 20 km sotto il sole con 30 kg sulla schiena d’acqua magari, no voglio dire, trovare una via di mezzo tutti insieme no?
    No, infatti, è più comodo continuare a fregarsene e fare la propria vita, prendere l’auto per fare 10 metri, lamentarsi perché si lavora qualche ora in un ufficio, fare le vacanze, andare al mare e abbronzarsi, perché altrimenti sei fuori dal mondo, guarda, guarda in tv, culi tette abbronzatura, stupidità, litigate come per i bambini tra chi dovrebbe governare, devi fare come loro, mica altrimenti, e chi è veramente nobile nello spirito sarà sicuramente la persona più anonima per definizione.

  • http://www.planetpeace.altervista.org Andrea

    Quando ero piccolo specialmente durante l’inverno, sono stato tartassato da sguardi e parole sgradevoli per il mio colore della pelle scura date le mie origini Indiane o meglio Equatoriali..
    E qui apro una parentesi dicendo: pure io sono un cittadino del Pianeta Terra , dove non devono esistere ne barriere ne frontiere ma deve solo esistere l’unicità Universale.
    Quello che non riuscivo a capire anche data la mia età, era il perchè quando arrivava l’Estate coloro che mi tartassavano se ne stavano stesi sulla spiaggia a prendere il sole sperando di abbronzare il più possibile. Dopo la sofferenza ho capito che erano persone ignoranti. Che magari non sapevano che la parola Negro che deriva dal latino Niger ha la stessa radice di nex che significa morte. Oppure parola intesa come schiavo. Ad oggi a distanza di quasi trent’anni posso considerarli inconsapevoli.. Come coloro che mentre guidano tengono il volante con una mano mentre nell’altra tengono il cellulare all’orecchio ascoltando o parlando con altri. Guai a tentare di interrompere la loro conversazione. Si alterano pure se tenti di farlo. Ma capita spesso che loro stessi sono costretti ad interrompere la telefonata perché hanno fatto o provocato un’incidente. Oltre a mettere in pericolo la vita degli altri, rischiano anche la propria. Ecco che non possono essere consapevoli delle tragiche conseguenze. Ma colui che ama se stesso ed il prossimo è ben consapevole di ciò che fa. Sa bene che può anche non essere contraccambiato, ma non è questo l’ importante. Ciò che per lui conta è il donare amore.
    E’ difficile amare il nemico, ma se non lo si farà non potremo mai elevare e ricadremo di nuovo nella prigionia dove come schiavi cercheremo di sopravvivere alle mille torture materiali fatte dai nostri Superiori del male. Dunque miei cari Fratelli, vogliamoci bene, e impariamo ad amarci l’uno con l’altro come Nostro Signore ci ha insegnato.
    Con affetto Andrea

  • http://www.robertobandini.it Roberto Bandini

    L’uomo ha sempre seguito degli schemi per un motivo o per un altro.
    Spesso le usanze sono cadute quando superate in qualche modo.
    Esse sono dipese dal luogo, dal tempo.
    Da qualche parte forse era bello essere grassi.
    Una volta forse era bello essere di carnagione molto chiara.
    Ma una volta che hai conosciuto, capito e realizzato che ognuno ha la sua carnagione, che c’è un certo meccanismo, che i raggi della luce del sole sono fatti in un certo modo e ti possono anche nuocere, soprattutto se esageri, allora, perché farsi del male o rischiare di farselo e di farlo agli altri?
    Perché fare qualcosa soltanto perché lo dicono gli altri, perché altrimenti devi essere considerato quasi come un pazzo?
    Appunto ignoranza è essere sicuramente inconsapevoli e di conseguenza è come trovarsi su di un binario fatto appositamente per noi dal quale non possiamo uscire.
    Se così non fosse saremmo su un altro binario, diverso, ma sempre con ignoranza, un’altra ignoranza, ad ognuno la sua.
    E’ così?
    Avere pazienza, amare il nemico, perdonare, racchiude ciò che di più difficile possa forse esistere nella vita.
    Eppure appare incredibile e certe volte viene quasi da chiedersi “Siamo sicuri che non ce lo dicono per farci tutti babbei? Della serie dovete lasciar correre, mentre voi lo fate, noi ne approfittiamo ancora più di prima”.
    Ed è allora che io penso che in qualche modo il bianco ed il nero devono esistere entrambi così che si mescolano da soli secondo una certa via.
    Eppure sarà possibile un mondo tutto bianco?
    Forse davvero al di là di questo.
    Forse pian piano.
    Forse quando avremmo risolto molti più problemi di quelli che possiamo risolvere adesso.
    Quando nessuno più avrà fame ne altra necessità, quando tutti potremo essere più uguali.
    Accadrà presto o tra molto?
    Accadrà mai o impazziremo prima?
    Se guardi il mondo, se guardi il suo passato vedi sostanzialmente una lotta alla sopravvivenza, all’essere migliori, più forti, vivere, procreare, selezione naturale.
    Eppure forse qualcuno che si accontenta c’è, altro deve esserci.
    Eppure grazie ai progressi qualcosa è cambiato.
    Sarà cambiato veramente qualcosa da 1000 anni fa ad oggi?
    Oppure le cose si sono solo trasformate in altro modo per rimanere di fondo le stesse?
    Speriamo bene.

  • Sofia dragesser

    ops si mi scuso volevo rispondere sul sito peró e´la prima volta che mi iscrivo.. e non sono molto avvezza. Mi chiamo Sofia e ho vissuto per un pó di anni all´estero, lo sono ancora ma non per molto.. ritorneró in Italia a breve

  • http://www.planetpeace.altervista.org Andrea

    Personalmente là dove mi è stato possibile ho cercato sempre di non seguire il “branco”. Ovviamente ne ho pagato delle conseguenze, ma ad oggi rifarei tutto uguale se potessi tornare indietro nel tempo. ( Tempo che esiste solo qui sulla Terra). In realtà nell’Universo il tempo non esiste. E noi siamo una parte molto importante dell’Universo. L’essere consapevoli significa il conoscere se stessi e gli altri e tutto ciò che ne fa parte. Amare il prossimo non significa essere dei babbei, ma significa acquisire una totale consapevolezza di noi stessi. Una totale consapevolezza in chi ci ha illuso e resi schiavi per tutti questi anni approfittandosi della nostra buona fede e della nostra ignoranza. Ecco che devo per forza citare Giuliana Conforto quando parla di Primi e di Ultimi nel suo libro “ Universo Organico”. Noi siamo stati gli ultimi ma saremo i primi a risvegliarci e a poter finalmente elevarci al di sopra di chi ci ha dominato e ci domina. E’ necessario questo passo altrimenti rimarremo allo stesso stadio e non potremo scoprire le altre bellezze e meraviglie che ci sono nell’Universo. Detto così da me potrà essere banale, ma basta leggere la vera storia, quella non occultata per arrivare alla giusta soluzione per tutti. La giustizia è quella che deve esserci e che invece no esiste più da secoli e che continua o non esserci se nessuno se ne rende conto. Ne il bianco ne il nero ma solo l’uno. Deve sparire la dualità e deve tornare l’unicità. Esempio molto banale: se non esistessero i ladri nessuno si barricherebbe nelle proprie case. Nessuno avrebbe più motivo di fregare l’altro e di sicuro si vivrebbe meglio. Potremmo vivere nella realtà e non nella paura altro che non è che solo un’illusione voluta da chi comanda. E non lo dico io, ma coloro che hanno le piene facoltà per dirlo perché si sono potute risvegliare prima di noi. Basta guardarsi un po’ intorno per capire che c’è qualcosa che non torna. Ed anche coloro che hanno il denaro non sono assolutamente consapevoli di ciò che hanno.pensano di poter comprare l’Universo, ma purtroppo hanno preso un grosso granchio. Forse qui hanno certamente delle speranze, ma al momento della loro morte del suo corpo fisico, aimè possono avere dei problemi per il loro infinito. E non voglio e non posso aggiungere altro se non quello di consigliarvi di aprire davvero il vostro cuore e di documentarvi il più possibile. Magari vorrei ricordare che chi dona amore vero, in cambio non chiede nulla neanche un mezzo centesimo. Vorrei inoltre consigliare la lettura dell’ebook di Efrancex, che potrete trovare attraverso il suo sito” Dimensione infinito” perché sicuramente aprirà tantissime porte delle proprie menti a favore delle menti stesse.
    Impariamo ad essere più civili e ha toccare e vedere da noi stessi quello che qualcuno non vuole mostrarci .
    Andrea