Sono sicuro che molti di noi, chi ha per lo meno visto o letto un giornale, ha appreso dei nuovi scontri relativi a questa infinita guerra che coinvolge Israele, Palestina e striscia di Gaza.
Ma ognuno immerso nella propria vita e nella propria ignoranza, e mi ci metto pure io, non si sarà meravigliato troppo.
Ora, al di là dei paesi, della gente, delle ragioni, delle varie teorie, per me c’è un unico punto fermo ovvero lo schifo di una guerra che a me appare stupida a priori come concetto.
La gente muore, innocente come i bambini, che sono nati lì, non ne hanno colpa e potevamo benissimo esserci noi al loro posto, oppure pilotata come soldati dalle idee inculcate da chi li comanda, dal loro stato, dal bisogno.
Ci sembra una cosa lontana e invece è più vicina di quanto non sembri e non perché a qualcuno un giorno potrebbe saltare un po’ più il nervo e far volare un missile atomico, fosse anche un errore umano, ma perché anche se non ci sembra, in questo secolo siamo comunque sempre più un unico paese.
La cosa da questo punto di vista avrebbe sicuramente diversi risvolti positivi, come eguali diritti e regole per tutti gli esseri umani, come per la redistribuzione della ricchezza.
Sarò stupido, ma quando vedo il Papa alla tv e penso che magari lui dopo aver letto quel foglio si delizierà con super preparati manicaretti indossando babbucce di Prada nello stesso momento in cui bambini in altri posti muoiono di fame provo un senso di schifo e allo stesso tempo rifletto la situazione anche su me stesso autocriticandomi e cercando di capire se sbaglio o è solo un tentativo di evitare le mie stesse quanto giuste sensazioni.
Il mio pensiero tira sempre fuori la mia stima per San Francesco ehe!
Lacrime di sangue scorrono dentro di me in un silenzio forte mentre ogni momento che io posso pensare che qualcosa nella mia vita sia spiacevole ripenso e mi calo per un attimo nei panni di certa gente che sia a due passi da me come a migliaia di km e l’unica cosa che nasce con innato fervore è la magia di una forza infinita dentro me pronta a combattere senza timore per ciò che è giusto, per gli altri prima che per te stesso.
E ancora una volta viene da chiedersi se riusciremo mai ad evolverci in una condizione tale da evitare la nostra apparentemente inutile autodistruzione.

pace israele e palestina