guerra hamas

guerra hamas

Sono sicuro che molti di noi, chi ha per lo meno visto o letto un giornale, ha appreso dei nuovi scontri relativi a questa infinita guerra che coinvolge Israele, Palestina e striscia di Gaza.

Ma ognuno immerso nella propria vita e nella propria ignoranza, e mi ci metto pure io, non si sarà meravigliato troppo.

Ora, al di là dei paesi, della gente, delle ragioni, delle varie teorie, per me c’è un unico punto fermo ovvero lo schifo di una guerra che a me appare stupida a priori come concetto.

La gente muore, innocente come i bambini, che sono nati lì, non ne hanno colpa e potevamo benissimo esserci noi al loro posto, oppure pilotata come soldati dalle idee inculcate da chi li comanda, dal loro stato, dal bisogno.

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Senzatetto

Senzatetto

In questi giorni di festa, in cui noi tutti stiamo riempiendoci la pancia, scambiandoci regali, stando in famiglia ecc, c’è un altra storia che voglia raccontare, quella di un clochard di Messina che il 23 dicembre vicino al natale si è cucinato un gatto.
Lo hanno fermato prima che divorasse il gatto che stava arrostendo sul braciere, dopo averlo ucciso e scuoiato in preda ai morsi della fame.
Alcuni passanti notando l’insolita scena hanno avvertito la polizia.
L’uomo di origine tedesca di 25 anni, ha detto agli agenti di aver ucciso il felino perché aveva fame.
Il clochard è stato denunciato dagli agenti per uccisione di animale e dichiarazione di false generalità.
Personalmente non mi sento di condannare totalmente questa persona, io grazie al cielo, ho la pancia piena, se ho fame apro il frigo e mangio, mi è capitato di sentire i morsi della fame ma mai per giorni interi, la vera fame è un’altra cosa.
Quando penso alla vera fame mi capita sempre di ricordarmi di un servizio del telegiornale, su una donna dell’asia che insieme ad altri era appena scampata a una catastrofe naturale, il suo paese stava soffrendo una forte carestia a causa dei danni portati dallo tsunami, quello che colpiva come un pugno nello stomaco erano le lacrime della donna (lacrime vere) e le sue urla disperate per un pò di cibo.
Per molti di noi pensare di mangiarsi il proprio animale da compagnia è una follia e su questo sono d’accordo, ma c’è sempre il rovescio della medaglia quando si ha fame vera fame e non c’è scelta siamo cosi sicuri di non compiere lo stesso gesto?

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Prendiamone atto e facciamoci una opinione, prima che eventualmente la realtà ci mangi vivi in un sol boccone pure a noi.

Per carità, spero ovviamente sempre di no, ma in effetti anche oggi guardando diversi tg alla tv, seduto sulla mia poltrona ho pensato “Ma fanno vedere solo inutili boiate?”.

Per carità, mi piacce il buon cibo, l’atmosfera natalizia, sciare, i regali, tutto molto carino, ma pare che la percentuale del telegiornale che fa affidamento a contorni “relativi” sia sempre più ampia.
Non parliamo di quando iniziano a citare pure il gossip.

Ci sono interi paesi che non sanno come campare e tu mi parli di frivolezze nascondendo ciò che tanto in ogni caso riguarda anche tutti noi, dal più ricco al più povero?

Va bene non creare allarmismo, non bisogna esagerare mai al di là della direzione, ma qui viene da pensare che ci si voglia approfittare dell’ignoranza di molte persone.

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Cars

Cars

E anche oggi si apre il bollettino di guerra con un altro morto sulle nostre strade italiane. Stavolta è andata bene anche se c’è stato il morto, perchè il colpevole è un autista di autobus e quindi poteva accadere ben di peggio.

L’autista che ieri sera ha provocato la morte di un uomo in via Isacco Newton, a Roma, travolgendolo col bus, è da considerarsi una persona priva  del più elementare senso di responsabilità nei confronti di se stesso, ma soprattutto dei cittadini.

Io non chiedo che tutti gli incidenti stradali con il morto vengano giudicati come omidici volotari ma almeno chi sceglie di guidare in queste condizioni ( drogato o con un tasso alcolico alto) diventando un problema per gli altri oltre che per se stesso, è consapevole dei rischi e quindi è giusto che paghi per i suoi errori.

Sinceramente quasi invidio quello che sta avvenendo in Germania che hanno scelto la linea dura anche per fenomeni minori per costringere la gente a seguire le regole, ad esempio per i furbi che prendono quotidianamente i mezzi pubblici senza pagare è previsto il carcere, pensate che sia troppo dura come punizione?

Sinceramente a volte il buonismo con alcune persone non serve, questo paese è allo sfacello perchè nessuno segue più le regole, tutto è diventato una giungla metropolitana, tutti fanno quello che gli pare, i sinistri avvenuti sulle strade  nel 2007 sono stati 23.074 questo dato è sufficiente per classificarlo come un problema che va risolto al più presto.

Chi guida sotto l’effetto di stupefacenti deve andare in carcere, è un problema per se stesso e per gli altri, ma la nostra cara classe politica se ne frega, continua a pensare ai proprio interessi o giochi di potere e  non si preoccupa di un problema che tocca tutti i cittadini da vicino.

Ho provato più volte a chiedermi quali potessero essere le ragioni per cui nessuno fa nulla e purtroppo sono arrivato alla conclusione che la droga è un fenomeno che  colpisce molto da vicini i nostri parlamentari , conclusione dimostrata più volte dalla cronaca e confermata anche da un servizio delle iene di qualche tempo fa.

Tutto quello che possiamo fare come cittadini è di seguire le regole e dare il buon esempio, questa è l’unica carta che abbiamo in mano, sperando che le cose possano cambiare.

See you later.

bambino dito

bambino dito

Ogni tanto capita di vedere immagini, filmati ed eventi reali stessi che ti svegliano forse ancora una volta dalla tua personale realtà.
Ognuno ha la sua, in base a variegati fattori: tempo, luogo, società, età, esperienze derivate dalla propria vita.
Noi non  siamo tutti uguali come le stesse realtà che vivono in contemporanea ogni momento anche se la maggior parte di noi vede soltanto, in modo naturale la propria.
A volte qualcuno si accorge delle altre e in un modo o nell’altro ne resta coinvolto.

A costo di essere ripetitivo nonché noioso dico che personalmente in diversi momenti rimango attonito, pensieroso, stupefatto ed autocritico e mi chiedo se sia giusto che mentre io o altre persone ci stiamo divertendo, non forse alla fine per merito nostro, che altre stiano soffrendo come mai noi proveremo in tutta la vita.

In quei momenti mi chiedo cosa posso fare io per migliorare le cose e si alimentano più che mai scintillanti in me i fuochi di passione, volontà, sicurezza ne voler far qualcosa di inerente e concreto per tutto questo.

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