motorola cellulare motoview

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Crisi economica… la Motorola licenzia 370 ingegneri e un centinaio di consulenti di punto in bianco…
Ancora una volta è solo un’illusione di cui ci parlano i vari media o forse ancora non siete tra chi è stato colpito?

Il discorso che frequentemente viene fuori è sempre il seguente: eh ci sarà anche la crisi… ma le autostrade sono piene, i locali sono pieni, tutti a fare aperitivi, tutti in disco, tutti in vacanza e via dicendo… ma questa benedetta crisi economica c’è o non c’è?

Forse è tutto relativo?
Molta gente è abituata da tempo o chi da tutta la vita in certi paesi, in certe aree e forse anche certe regioni a comprare più di ciò di cui avrebbe bisogno… ragazzi bisogna seguire la moda, si comprano giubbotti, pantaloni e anche mutande solo perché se no… sei un poveraccio fuori dal gruppo, o vai a fare l’aperitivo non per divertirti con gli amici, ma perché fa moda… ecco tralasciando chi si comporta così che è veramente una iper pecora, le cose belle piacciono in genere a chiunque… e quindi, la crisi è non avere i soldi per il nuovo vestitino alla moda, per il cellulare appena uscito, per le lampade e la palestra o per mangiare e comprarsi le scarpe che se no non cammini?

Ecco, è tutto relativo… e dipende… dipende da molti fattori, anche geografici e sociali!

Ma veniamo a noi… questa sera l’ispirazione viene da un articolo che tratta appunto il fantomatico licenziamento verificatosi alla Motorola, un post di Beppe Grillo dal titolo “Gli zoccoli dei bisonti“.

Buona lettura!

Appoggio l’orecchio al terreno e sento un rumore. Sempre più vicino. Un brontolio, una carica, un tuono. Sono milioni di nuovi disoccupati. Quanti saranno in più tra un anno? Due milioni? Tre milioni? Senza più niente da perdere. I manganelli non potranno fermarli. Travolgeranno tutto e tutti e non faranno sconti. Chi si troverà sul loro percorso verrà cancellato. Sindacati collusi, giornalisti servi, partiti autoreferenziali. Il loft di Topo Gigio e le ville sarde dello psiconano. Travolti. L’Onda degli studenti li ha anticipati. Dopo l’Onda verrà lo Tsunami del lavoro. Non ne parla nessuno. Tutti i giorni chiudono decine di aziende grandi e piccole. Posti di lavoro perduti per sempre. Un padre di famiglia senza lavoro, senza TFR, senza un c…o, che alternative ha? Torna a casa e guarda i figli e nulla ha più importanza per lui. L’esercito dovrà presidiare i supermercati prima e le sedi dei partiti subito dopo.
Da oggi raccolgo le testimonianze del “Lavoro perduto”, inizio con la Motorola di Torino che andrò presto a trovare. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Caro Beppe,
grazie per aver citato Motorola. Come hai detto te siamo tra gli apriporta di questa crisi che sta investendo il mondo e che presto travolgerà anche il nostro Paese. Tutto è successo così improvvisamente. Giovedì mattina stavamo ancora sgobbando per mamma Motorola, molti di noi lavoravano anche nel weekend, per fare in modo che la produzione si concludesse on-time. Tutti sforzi inutili visto che con un semplice annuncio il presidente della sezione Mobile ha dichiarato la cessazione immediata della piattaforma su cui stavamo lavorando. Subito dopo una mail comunica un riunione per lunedì mattina con il responsabile motorola per la regione EMEA. Molti caddero nello sconforto. Mentre molti erano ancora ottimisti. Il peggio è successo tra venerdì e lunedì quando Motorola insieme ai dirigenti ci ha letteralmente lasciato soli in balia della stampa : “Motorola, sogno finito a rischio 300 ricercatori – Alla Motorola rischiano in trecento”, leggo dalla stampa sabato mattina alle tre di notte. Per poi arrivare a lunedì mattina dove riassumendo ci hanno dato il ben servito dopo aver detto che eravamo tra i migliori, che eravamo un centro di eccellenza, ma che non servivamo più…e tanti saluti e arrivederci. Ma noi intanto l’avevamo saputo prima dalla stampa. Che tra l’altro ci ha fatto passare come dei ladri dicendo che Motorola aveva tolto tutti gli scatoloni dal palazzo per evitare furti. E tante e tante altre cazzate scritte da giornalisti bugiardi che dovrebbero stare a spazzare le strade di Torino…
Morale della favola siamo 370 ingegneri + un centinaio di consulenti, tutti a spasso… senza ammortizzatori sociali…senza nulla. Molti hanno famiglie… Ora visto che siamo soli mi chiedevo se tu Beppe potevi venire a farci visita… a incoraggiarci… sono certo che ti accoglieremo a braccia aperte…Cari saluti” Marco

Leggi articolo sui licenziamenti Motorola.

2 Commenti

renzo dice - 12 novembre 2008 @ 18:04

Non so cosa esattamente succede in Europa per la manodopera intellettuale ma penso che per Voi sia l’occasione per meditare di lasciare questo paese che poca o nulla riserva ai laureati.
Avete tutta la mia solidarieta’ e mi raccomando per il prossimo impiego badate che l’organizzazione
aziendale comprenda anche una rappresentanza sindacale.
In questi casi fa comodo.
Tanti auguri.

Luca per la LIBERTA' dice - 18 luglio 2009 @ 2:53

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