Questo video è un’intervista a Claudio Santori da parte della televisione finlandese Yle1.
Nel video Claudio ci parla della sua nuova vita ad Helsinki, iniziata da solo, all’avventura ed ora piena di una infinità di nuovi amici.
Ci illustra il suo pensiero riguardo l’andare a vivere da soli e le differenze che ci possono essere tra l’Italia e la Finlandia in tal senso.
Ma chi è Claudio Santori?
Io ve lo posso raccontare dal mio punto di vista.
Un amico conosciuto molti anni fa tramite Internet col quale collaboro tutt’ora, una persona per cui ho una grande stima, una grande ammirazione.
Molti anni fa cerco usabilità, accessibilità riguardo i siti web su Internet e così mi imbatto nel sito che rappresenta la professione di Claudio Ottimizzare.com, (quello personale è ClaudioSantori.it).
Leggo la sua piccola auto-biografia e vi trovo diversi punti in comune, in particolare l’amore per Internet ed il web ed il fatto di lavorarci al di là degli studi universitari portati avanti parallelemente.
Lo contatto e nasce una amicizia e poi una collaborazione riguardo il web, da cui sboccia un progetto, una idea che nella mia volontà mi cambierà la vita per gli anni a venire, ovvero dal sito di Claudio, RomaDiscoNight.Com, creo FirenzeDiscoNight e da lì proseguiamo con DiscoNight.Org al quale stiamo tutt’ora lavorando.
Ma se volete conoscere meglio, questa importante storia, forse fate prima a leggere questo mio scritto di getto, di qualche mese fa: “Cosa penso di televisione, vip, discoteche, mondo dello spettacolo“.
La collaborazione con Claudio ha il suo per così dire calcio d’inizio quando io rifaccio per lui il sito di Selvaggia Lucarelli cambiando tecnologia lato server per risolvere un “bel” problema: ci sono molte visite!
Da lì nascono altre mille avventure lavorative.
Imparo via via a conoscere Claudio, anche se nella realtà lo conoscerò solo anni dopo, durante un mio viaggio in Scandinavia.
Lavoriamo, parliamo, facciamo infatti tutto on-line, prima tra Prato e Roma dove lui sta da solo da anni, poi tra Prato ed Helsinki, dove si trasferisce.
Claudio si laurea in Economia e Commercio a Roma, è un ottimo fotografo e comunicatore.
Un esperto di pubblicità, motori di ricerca ed interfaccia riguardo il web.
Un’estate è a casa e i suoi amici dalla Svezia, in vacanza lo invitano a raggiungerlo.
Così di colpo si ritroverà in Scandinavia in vacanza e visiterà anche la Finlandia, Helsinki.
Ne resta innamorato e decide di andarci a vivere.
Così parte, da solo, all’inizio non conosce quasi nessuno, ma poi si farà una infinità di amici.
Non fa fatica a fare nuove amicizie che sia nel reale o usando strumenti telematici, come ci illustra nell’intervista.
Partire all’avventura, da soli, vivere da soli, è qualcosa che dovrebbero fare tutti ad una certa età, quando ormai si è grandi.
Qua in Italia siamo abituati in un altro modo, forse non nel migliore.
Ci sono anche questioni economiche, sociali, ma il succo è che spesso e volentieri ci ritroviamo per nostra volontà a vivere con i genitori fino a 30 anni e ad essere definiti “bamboccioni“.
Questo dipende da cosa vogliamo.
Se vogliamo veramente una cosa la facciamo.
Cosa c’è in Finlandia di migliore rispetto all’Italia?
Io in fondo ci sono stato soltato pochi giorni durante un viaggio, ma da quel poco che ho potuto vedere i racconti di Claudio erano realtà.
C’è un altro modo di vivere, un’altra Filosofia.
In Finlandia in metropolitana c’è la tranquillità di un paese di montagna, pagare il biglietto “è scontato” e quindi non vedi molti controllori.
Ciò non vuol dire che la gente non sappia divertirsi, anzi, e forse lo fanno in modo migliore del nostro, forse si sanno accontentare anche di più in certi casi.
In Italia siamo viziati, prendiamo l’auto anche per fare 50 metri.
Certo c’è una conformazione delle città diversa.
In Finlandia avere l’auto è quasi un controsenso.
Ho visto io ragazze bellissime venire di venerdì o sabato sera in centro in Helsinki ad un pub e parcheggiare la bici, sorridenti più che mai.
Dove vivo io, se non hai l’auto e se non è magari una Mini Cooper, se non vai a fare l’aperitivo e parcheggi in tripla fila quando magari stai a 200 metri, sei una derelitta spesso e volentieri.
In bici?
Non potrebbe mai esistere.
Così a Helsinki, anche se è una capitale, non vedi molto traffico.
La gente è onesta, onesta veramente, una filosofia quasi opposta all’Italia dove si potrebbe fare quasi una caricatura con il classico malintenzionato medievale che ti aspetta dietro l’angolo con un bastone per rubarti la saccoccia con le monete che hai legata alla cintura.
Si, in Italia lo sappiamo, non siamo tutti uguali, ma mediamente oltre il colore, c’è un certo modo di fare, ovvero ogni occasione è buona per fare i furbi.
In Italia si sa, dai politici agli operai, ognuno fa come gli pare.
Si fanno gli autovelox, ma sono segnalati e poi, dovrebbero essere uno strumento di giustizia, ma invece vengono taroccati.
Io dico… ma come si fa?
Certo ripeto, non è tutto così, ma la media è questa ed ha giustamente anche risvolti positivi, fa più selezione, colore, fantasia, genio italiano.
Si, in Finlandia c’è un clima diverso, forse fa un po’ più fresco di inverno, ma però le cose funzionano, funzionano veramente e vi assicuro: è sconcertante!
E’ come se vi ritrovaste davanti a qualcuno che prendete a sberle e invece di arrabbiarsi con voi vi sorride, vi fa una carezza e vi dice, dai non fa niente, e tu rimani pietrificato.
Uno spirito “cristico” che spesso condivido.
Io stesso sono rimasto un po’ sconvolto e non solo io, tanto che ci sarei già andato volentieri, ma sono testardo come un mulo e per ora, finché ci sarà l’università vorrei continuare a studiare in Italia, finché ne avrò la voglia, poiché io vado così, se è possibile.
Ma altrimenti, l’avrei fatto anche io, avrei fatto come Claudio, sarei andato via, perché andare a vivere da soli, andare via, cambiare paese, ti insegna tantissimo.
Nel nostro caso poi, lavorando con e tramite Internet prettamente, il tutto risulta facile.
In fin dei conti basta avere un computer ed una connessione a Internet.
Una cosa meravigliosa che non mi fa disdegnare la pace, l’abitudine, una casa fissa, ma tutto ha un suo tempo.
Claudio verso i 20 anni si trasferisce a Roma e lì rimane da solo per anni, da solo per modo di dire, perché ha una infinità di amici.
Io ho avuto per ora qualcosa di opposto, ho una casa e dei genitori buoni da fare schifo a tal punto che mi sono sempre auto sgridato da solo e lo faccio tutt’ora.
Una situazione opposta nella quale però provo grande ammirazione per ciò che dice e fa Claudio, anche in questo video e sono d’accordo con lui.
Dovremmo cambiare molte cose.
C’è chi dice che non dobbiamo andare via in Finlandia pure noi anche se molti sono tentati, c’è chi vuole restare qui a combattere, non è facile, ma è un bellissimo intento.
Combattere per cambiare le cose, ci riusciremo mai?
Dalla fondazione di questo sito, nel suo piccolo abbiamo contribuito, ringraziamenti, persone che cambiano il loro pensiero o ci provano: abbiamo avuto dei risultati veramente grandi.
Questo dovrebbe essere: imparare l’uno dall’altro, paese da paese, perché alla fine siamo tutti la stessa cosa, un mondo unico.
Cambiare senza perdere le buone qualità italiane che ci distinguono nel mondo, ma perché non eliminare qualche difetto?
Se la Finlandia può imparare qualcosa da noi anche noi possiamo imparare da loro.
Anche senza lottare, qualcosa avverrà sempre.
C’è l’immigrazione, c’è il tempo, c’è la tecnologia.
I popoli, il territorio, la cultura si modificano lungo il tempo e si spera lo possano fare in meglio, sempre.
Questa è la biografia che ai tempi ho letto riguardo Claudio Santori: “Biografia Claudio Santori“.
E questo è un breve testo scritto da Claudio per spiegare perché si è trasferito in Finlandia: “Moving in Finland“.

grazie per “l’intervista”