Rave Party

Forse qualcuno di voi avrà letto l’altro mio post dove parlavo dell’ipotetica festa / rave party al lago di Suviana o bacino di Suviana: “Rave party al Lago di Suviana?!“.

Ebbene, mi scrisse poi una ragazza che ha partecipato a tale festa.
Ho avuto modo di scambiarci qualche e-mail facendoci amicizia ed appurando che è una ragazza brava ed intelligente almeno per quanto ho potuto ricavare dalle sue parole.

Mi ha scritto per illustrarmi in modo migliore l’ambiente che andavo criticando.
Il punto focale del tutto è che come si dice frequentemente non si deve fare di tutta l’erba un fascio, ovvero alla base di certi eventi ci sono anche brave persone, nonché motivi più profondi di quanto la maggior parte delle persone riesca a immaginare.

Ovviamente non c’è solo “la parte buona”, ma anche chi se ne approfitta e chi finisce dentro ad un vortice appositamente preparato per farlo totalmente fesso causa la sua povera ignoranza.

Questa ragazza ha voluto illustrarmi e discutere con me di questi concetti nell’intento poi di riportarli comunque qui a disposizione di tutti.

Vi mostro quindi degli estratti provenienti dalle nostre e-mail, dopo di che, come ho invitato lei stessa, siete liberi di iscrivervi a questo sito e scrivere voi stessi degli articoli / post con i quali illustrate meglio la situazione, la filosofia e ciò che giustamente i media sottolineano in modo grave, ma totalmente insufficiente.

Il mio pensiero a riguardo, come ho detto anche alla ragazza è aperto, conosco a suo modo certi ambienti e certe filosofie, so che vi è anche brava gente, ma è proprio questa che si deve dar da fare se vuole per eliminare la parte poco buona, dopo di che i media risalteranno per forza ciò che è grave e la gente saprà solo ciò che certi mezzi trasmettono.

PRIMA E-MAIL DELLA RAGAZZA

Buongiorno!
Mi permetto di darti del tu visto che siamo più o meno coetanei.
Ieri, dopo essere tornata a casa dal party sul lago di Suviana (un
party legale e con tutte le carte in regola per quanto ne so), ho
trovato il tuo articolo cercando qualche notizia sulla festa.
Dispiace sempre leggere delle impressioni negative di chi vede le cose
da fuori, ma in questo caso non avevi nessun torto.
La situazione in cui ti sei trovato era – per così dire – un party
trance, che dovrebbe differire negli ideali dal rave party vero e
proprio della scena tekno.
La cultura della musica trance ha radici molto profonde e si basa in
primis sul rispetto e la conoscenza di se stessi, degli altri e
dell’ambiente che ci circonda, e vedere come alcuni party calpestano e
rovinano questa immagine disgusta anche me.
I ragazzini anche minorenni vengono coinvolti in queste sgradevoli
situazioni da gente priva di inibizioni, che organizza gli eventi solo
per avere il portafogli più gonfio, approfittandosi di chi non conosce
bene questo movimento.
Se ne vanno ai party solo per sfasciarsi di ogni droga possibile,
senza tentare di dare un senso a tutto quello che hanno intorno, e
credimi io ho tentato spesso di parlare con alcuni di loro, di farli
ragionare su questa specie di autolesionismo, ma non ascoltano, non
gli frega niente di niente, a loro basta lo sballo di una serata e
niente di più. Ed è tutto molto triste e preoccupante.
Mi dispiace per quello che hai visto, non dovrebbero mai accadere
queste cose, e poi beh, riguardo alla musica, di sicuro non si può
pretendere che piaccia a tutti!!! =D
Io ti prego di non condannare tutti quanti per episodi di questo
genere (situazione simile ai rave tekno di cui si sente tanto
parlare), ce ne vergognamo anche noi e stiamo cercando in ogni modo di
cambiare qualcosa.
Eccessi di droga, occhi privi di espressività, zombie umani, non hanno
niente a che vedere con il nostro vero spirito.
La vita è bella.

Ci sarebbero tante cose da dire riguardo alla storia che c’è dietro ma
non penso sia di tuo interesse e non voglio annoiarti, spero solo che
queste poche righe siano state utili per chiarire un pò le posizioni.

Beh, concludo dicendo quanto ti invidio, abitare in luoghi
meravigliosi come quelli deve essere un sogno!
Buon inizio settimana e buon inizio autunno, grazie per l’attenzione!

SECONDA E-MAIL DELLA RAGAZZA

Ciao Roberto!
Sono felice che l’argomento abbia suscitato così tanto interesse!
E felice di rispondere alla tua mail.

Uno dei punti fondamentali su cui discutere secondo me è questo
(citando le tue parole):
“Sono d’accordo con te che il marcio mette in cattiva luce anche gli
altri, ma evidentemente è questa maggioranza che colpisce il mondo o
no?
Intendo dire che se la maggior parte di chi si dedica a tali cose lo
facesse nel modo giusto forse prevarrebbe un po’ di più la fetta
buona, anche se si sa che quella cattiva risalta comunque sempre.”
Il problema più grande da affrontare per riuscire a dare l’idea di
come siamo è buttare giù questo pesante muro di pregiudizi ed
ignoranza che spesso ci troviamo davanti (e penso che il discorso
valga in ogni ambito).
C’è da dire che la maggior parte degli organizzatori di queste feste
lo fa per passione, senza pensare al guadagno ed assolutamente senza
lo scopo di raggruppare gente interessata solamente al fattore DROGA,
ma come dici è impossibile che prevalga ciò.
La notizia non la fa la cosa bella ma la cosa brutta, pur essendo una
su un miliione, e sempre sarà così, almeno fino a quando la gente la
smetterà di puntare il dito contro, di criticare e di stupirsi che ci
siano persone diverse da loro.
E perchè invece di accanirsi non ci si informa prima??
Sono domande banali, sentite e risentite, ma non ho ancora ricevuto
una risposta che giustifichi tutto!

La fatica e la passione che sta dietro ad ogni evento sono
inimmaginabili ed ogni singola persona che ci prende parte va
rispettata.
E’ ovvio che ognuno è libero di viverlo come meglio crede (e qui mi
riferisco all’uso di droghe che non posso fare a meno di portare in
causa pur essendo un aspetto marginale, ma vedo che è quello che
interessa di più), ed ora mi azzardo a parlare di coscienza e rispetto
di se stessi.
Dirai, che cosa ci può essere di sensato e rispettoso nell’assunzione di droghe?
La mia risposta è: la conoscenza.
Se una persona affronta determinate situazioni sapendo a cosa andrà in
contro, conoscendo le conseguenze e soprattutto i propri limiti, non
fa male nè da fastidio a nessuno, e questi sono affari suoi.
Il fatto è che sta a noi decidere come comportarci e ripeto che vedere
questi ragazzi in condizioni pietose fa pensare e fa male, e penso
tutti si chiedano che senso abbia ridursi così.
Quindi io dico, l’INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO, che si parli di droghe,
di alcool, di sesso, di ambienti diversi dal nostro, informiamoci, le
cose da conoscere non finiscono mai ed interessarsi a stili di vita
lontani dal proprio aiuta ad ampliare la visione del mondo che si è
abituati ad avere.
Non mi aspetto che questo discorso venga compreso da tutti, anzi sono
molto pessimista e mi preparo ad ogni tipo di critica.. preciso
comunque che questo aspetto non è il principale.

Scappare dal mondo ‘reale’ per rifugiarsi in un ambiente ai miei occhi
sano, pieno di positività, di amicizia, di fiducia, di informazione,
cultura ed unità è magico, ed io sono molto fiera di prendene parte.
Emozioni difficili da descrivere, ballare con il sole in faccia,
sentirsi uniti con la natura, capire di cosa si fa parte e
l’importanza di tutto quello che si ha attorno, essere felici per le
piccole cose, sorridere, io cerco di spiegarmi meglio che posso ma non
è facile, bisognerebbe entrarci per capire.

Naturalmente la natura che ospita questi party/festival viene sempre
lasciata come è stata trovata, si cerca di dare il meglio di se stessi
per non approfittare di questi meravigliosi luoghi.
Ripeto, il rispetto prima di tutto.

Oltre alla musica questi ritrovi propongono anche molti altri generi
di attività che spaziano da conferenze, a corsi di vario genere, a
proiezioni cinematografiche, il tutto utile a migliorarci e migliorare
il mondo in cui viviamo partendo prima da noi stessi (cura di corpo e
spirito), per poi arrivare a punti di approfondimento più precisi come
società, inquinamento e via dicendo.
Insomma, anche se la musica ha un ruolo fondamentale non è l’unico
mezzo nè l’unico motivo per stare insieme.

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