Geisha

Geisha

Vi sarà mai capitato di passare in quartieri popolati da stranieri e trovare scritte o simboli che non fanno parte del vostro vocabolario comune.

Un gruppo di cittadini della città di Prato che ospità una delle comunità più grandi di cinesi, ha preso tre di questi cartelli e grazie all’ausilio dei traduttori ha scoperto i luoghi di piacere della chinatown pratese.
I cartelli presentavano i seguenti annunci:
Il primo volantino messo sotto la lente dai residenti della zona dice: “Specializzazione incontri. Apertura 6 maggio chiusura 30 maggio. Nuove ragazze a servizio completo, incontri trasparenti cristallini, come cristallo intagliato”.

Nel volantino numero due ci sono anche l’immagine di una rosa e una cartina stilizzata, così anche gli italiani, arrangiandosi, potrebbero trovare il posto. Chi l’ha attaccato avrà pensato: non si sa mai a chi può interessare… Ecco la traduzione ottenuta dai residenti: “Consigliato/Esclusivo centro taglio capelli e acconciature nuovo servizio. Disponibilità ragazze… Ottimo taglio”.
Il terzo volantino non fa eccezione: “Nuovo centro massaggi, situato in zona cinese. Sexy e pulite giovani ragazze, personale disponibile e premuroso”. Seguono numeri di telefono.

Certamente ti lascia di stucco scoprire di essere circondati da bordelli, che grazie all’ausilio dell’ignoranza popolare possono fare affari alla luce del sole senza la paura di essere scoperti.

Adesso i residenti si aspettano una mossa da parte delle autorità, anche perché i traduttori di cinese non mancano e spesso gli annunci sono talmente grandi che è difficile far finta di niente.

Lascia comunque perpresso il fatto che nessuno delle forze dell’ordine ci sia arrivato prima, in questo modo potrei lasciare scritte in arabo per cercare aspiranti kamikaze o vendere della droga che tanto la polizia italiana non si degna nemmeno di controllare il contenuto di certi messaggi.

Ma anche no!

See you later.

5 Commenti

kjriel dice - 30 settembre 2008 @ 16:46

se le ragazze fanno “il mestiere” (per citare de andre) volontariamente dovrebbe essere permesso loro di farlo legalmente pagando per giunta le tasse

il resto sono solo chiacchere da benpensanti (che di solito sono gli stessi che di notte frequentano la pratese ;) )

Francesca dice - 30 settembre 2008 @ 20:03

I Cinesi stanno rendendo invivibile Prato. Una mia amica ha detto che non riesce più a prendere l’autobus perchè metà dei passeggeri sono cinesi e la puzza che emanano(soprattutto i giovani maschi) è qualcosa di rivoltante. Se questi non rispettano le più elementari norme di igiene, come possono pensare che la gente accetti più la loro presenza?

chikan dice - 14 giugno 2009 @ 12:49

Che Dio (o Buddha) le denedica tutte.. Ce ne vorrebbe di più di donne cosi!

Tiziano dice - 11 febbraio 2010 @ 13:13

Ci si può ridere e scherzare ma la piaga della prostituzione,sia cinese o slava o italiana, non và apprezzata così sommariamente. A Prato io ci lavoro e la presenza cinese (senza volere incorrere in razzismo) è inquietante, pochi controlli sia nella fattispecie dei casi di prostituzione come nei casi del mondo del lavoro, che si perpetua giorno e notte tutto a nero, niente tasse quindi.
Da questa situazione comunque c’è qualche pratese che ne trae beneficio, chi affitta case e capannoni industriali e chi invece con il lavoro nero dei cinesi si ingrassa.
è propio il caso di dire ” E io pago..e io pago!”.

daeg dice - 23 aprile 2010 @ 4:15

ok io ora non capisco cosa centrino le geishe dato che sono tutt’altra cosa,ragazze che fanno qualcosa di artistico e che invece nell’idiota immaginario occidentale sono additate come p…svegliatevi mondo ignorante.

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